Mirtillo, ribes nero, lamponi, more: le incredibili proprietà dei frutti di bosco

Gustosi, attraenti e salutari: i frutti di bosco sono ormai disponibili tutto l’anno e ogni supermercato li offre a un pubblico di consumatori che aumenta ogni giorno. E sono sempre di più anche i piccoli produttori che aprono le loro aziende agricole per vendere mirtilli, more e lamponi direttamente dal campo, freschi di raccolta.

More, lamponi e mirtilli

I frutti di bosco si trovano tutto l’anno e sono un concentrato di gusto e benefici per la salute

Frutti di bosco: quali sono

Nei punti vendita della grande distribuzione possiamo trovare regolarmente sugli scaffali i quattro protagonisti della categoria: mirtilli, lamponi, more e ribes rosso. Queste golose bacche sono offerte in una varietà di confezioni e formati (da 100g a 500g, in piccoli cestini oppure in comodi bicchierini o capienti secchielli) e spesso la scelta include anche un prodotto certificato da agricoltura biologica oppure la linea di qualità premium.

A questi si possono aggiungere altri frutti di bosco più locali come il ribes bianco, l’uva spina e il ribes nero, oppure che hanno una maggiore stagionalità come il kiwiberry e le fragoline di bosco. Recentemente anche alcuni frutti esotici stanno facendo capolino tra l’assortimento dei frutti di bosco, come l’alchechengi, che si fa notare per il suo colore arancione acceso.

I principali frutti di bosco (mirtillo, lampone, mora e ribes) sono ormai disponibili 12 mesi l’anno

Alcuni frutti di bosco hanno una distribuzione legata alle abitudini del territorio come il mirtillo rosso o il mirtillo selvatico. Altri sono coltivati e venduti principalmente per un consumo da trasformato (bacche di goji e aronia), mentre stanno guadagnano in popolarità alcuni frutti di bosco unici per il loro gusto e aspetto ma che sono adatti solo a una produzione per uso personale, in particolare gli ibridi ottenuti da incroci di altri frutti di bosco come il loganberry, il boysenberry, il tayberry e vari altri (per un elenco completo dei frutti di bosco consulta il Dizionario dei Piccoli Frutti).

A ben vedere quindi nessuno di questi frutti proviene effettivamente dai boschi: si tratta di colture frutto del lavoro aziende agricole di produzione e solo raramente nei negozi troveremo bacche che nascono spontaneamente, senza essere appositamente coltivate.

Un esempio di frutto di bosco spontaneo che potete acquistare durante la stagione estiva è il mirtillo selvatico, per il quale in Emilia-Romagna è stato creato anche il marchio di tutela “Mirtillo nero dell’Appennino Modenese”. Per gustarlo appena raccolto dovrete recarvi nella zone di produzione attorno a Fanano e Sestola (Modena) in luglio o agosto.

La diffusione dei frutti di bosco

L’esperienza comune dei frutti di bosco comprende spesso una gita in montagna con la ricerca di lamponi, mirtilli e more vicino ai sentieri, tra gli alberi o in grandi distese di prati montani.

In particolare i mirtilli che troviamo in montagna sono una specie che è diffusa da secoli in varie parti del mondo: in Italia si trova nelle zone montane delle Alpi e degli Appennini, dove trovano un habitat ideale specialmente nei terreni a maggiore acidità.

Però il mirtillo che troviamo ogni giorno nei supermercati non è il mirtillo selvatico (che ha nome botanico Vaccinum myrtillus) che cresce spontaneo nei nostri boschi. Si tratta invece del mirtillo gigante americano (Vaccinum corymbosum) ed è stato ottenuto oltre 110 anni fa da una produttrice statunitense, Elizabeth Coleman White, grazie ad anni di incroci tra diversi tipi di mirtilli selvatici trovati nelle montagne del New Jersey.

Mirtillo gigante americano (Vaccinum corymbosum)

Dagli Stati Uniti si è diffuso circa 40 anni fa anche in Europa e adesso è coltivato in tutto il mondo, dalla Cina (che è il maggior produttore mondiale) al Sudamerica (Perù e Cile sono i maggiori produttori dell’emisfero sud) fino all’Africa (in particolare in Sud Africa e Zimbabwe).

Grazie a questa diffusione globale così ampia sia in termine di latitudine che di aree geografiche, i mirtilli sono disponibili per 12 mesi l’anno. Chi preferisce la provenienza nazionale troverà italiani mirtilli da febbraio a settembre, provenienti da varie zone della penisola, dalla Sicilia al Trentino, dal Piemonte al Veneto.

Le more e i lamponi che acquistiamo al supermercato sono invece frutto di miglioramenti continui dello stesso tipo di frutti che tuttora crescono spontanei nei boschi. La ricerca ha selezionato negli anni varietà sempre più dolci, gustose, resistenti e grandi, grazie a un lavoro lungo e paziente di incroci effettuati in modo naturale con le stesse tecniche che hanno determinato il miglioramento dell’agricoltura negli ultimi millenni.

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Anche more e lamponi sono disponibili tutto l’anno da diverse provenienze. La produzione nazionale, sebbene possa coprire quasi tutti i 12 mesi, non è sufficiente a soddisfare le richieste del mercato e quindi deve essere integrata con lamponi importati da Spagna e Marocco e con more provenienti da Spagna e Messico.

Frutti di bosco in cucina: le ricette

L’utilizzo più frequente per i frutti di bosco riguarda la decorazione di dolci e dessert: dalla crostata di frutta con un mix di ribes, lamponi e mirtilli al gelato alla vaniglia decorato con mirtilli e lamponi.

Ma gli utilizzi non si limitano alla decorazione. Infatti lamponi e ribes rosso, per il loro gusto deciso racchiuso in una consistenza delicata e per il mix unico tra acido e dolce, danno alle migliori ricette di pasticceria un tocco insostituibile.

Sono molte le ricette che valorizzano i mirtilli per la consistenza croccante e il loro gusto aromatico e dolce. Uno dei fattori che hanno determinato il successo planetario dei mirtilli è la loro versatilità d’uso: a colazione nei pancake, come spuntino fresco al volo, a pranzo in una macedonia, a merenda in un rinfrescante smoothie o alla sera in un morbido muffin, sempre all’insegna di praticità e salute.

Sono decine le ricerche scientifiche che negli ultimi anni stanno dimostrando le proprietà di mirtilli, more, lamponi e ribes, il cui consumo regolare contribuisce alla salute e al benessere del consumatore.

Le proprietà dei frutti di bosco

E’ proprio l’aspetto dei benefici salutistici che sta convincendo sempre più consumatori ad acquistare regolarmente i frutti di bosco, il cui potere è tuttora sottovalutato; infatti contengono ingredienti in grado di migliorare drasticamente la salute umana, da una migliore qualità della pelle e dell’umore a una ridotta gravità dei sintomi da condizioni degenerative come le malattie cardiache e il diabete.

Le bacche forniscono nutrienti che, nella forma più naturale, rafforzano il nostro corpo e i nostri meccanismi di difesa. Le fragole, ad esempio, sono più ricche di vitamina C degli agrumi.

person holding fruit salad
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I frutti di bosco non sono solo ricchi di vitamina C, ma anche di vari altri elementi fitochimici (composti benefici). In particolare gli antociani, gli antiossidanti e i flavonoidi sono noti soprattutto per i loro effetti sul corpo umano. Questi elementi fitochimici richiedono l’attivazione da parte di altri, quindi la presenza di diversi elementi fitochimici è più benefica per la salute umana.

I frutti di bosco contengono una maggiore diversità di sostanze fitochimiche rispetto ad altri frutti, e l’intensità del loro colore è un evidente indicatore dell’alta concentrazione di sostanze fitochimiche.

Le proprietà dei mirtilli

In particolare i mirtilli contengono antiossidanti che possono essere benefici per la salute. Gli antiossidanti aiutano a neutralizzare i radicali liberi, che sono molecole instabili legate allo sviluppo di una serie di malattie, tra cui il cancro, le malattie cardiovascolari e altre condizioni legate all’età come l’Alzheimer.

Gli antociani e altri composti fenolici come l’acido clorogenico sono i maggiori contributori all’attività antiossidante dei mirtilli. Oltre alla loro attività antiossidante, i mirtilli freschi sono una buona fonte di vitamina C e manganese.

Per tutti questi motivi il mirtillo è il frutto più consigliato dai dietisti negli Stati Uniti: l’86% dei professionisti intervistati in un sondaggio nel 2019 lo consiglia infatti frequentemente o sempre.

Le proprietà dei lamponi

Anche i lamponi sono una ricca fonte di benefici per la salute: una porzione di 100g contiene infatti il 50% del fabbisogno giornaliero di vitamina C e un terzo del fabbisogno quotidiano di fibra, sono fonte di antiossidanti fondamentali per combattere l’invecchiamento, ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari, tumori, diabete e obesità.

I lamponi aiutano a contrastare lo stress ossidativo, che è essenzialmente uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule e la capacità del corpo di combattere i loro effetti nocivi. Poiché lo stress ossidativo è un fattore causale in malattie come l’Alzheimer e il Parkinson, i lamponi sono un alimento di supporto per il cervello.

I flavonoidi contenuti nei frutti di bosco hanno anche dimostrato di aiutare a migliorare la coordinazione, la memoria e l’umore. E i frutti di bosco aiutano la “pulizia” generale del cervello, eliminando le proteine tossiche legate alla disfunzione cerebrale.

Le proprietà del ribes nero

Anche il ribes nero è pieno di antiossidanti, comprese le antocianine. Gli antociani danno al ribes nero il loro caratteristico colore scuro e combattono i radicali liberi nel corpo, riducendo lo stress ossidativo e il danno cellulare. Il ribes nero ha uno dei più alti valori antiossidanti per la frutta, rendendolo efficace nel trattamento o nella prevenzione di una serie di problemi di salute.

Ribes nero (foto: Egan Snow)

Alcuni dei benefici per la salute che si ottengono dal ribes nero includono: rafforzamento del sistema immunitario (grazie al contenuto di antiossidanti), riduzione delle infiammazioni, così come migliorare i sintomi delle malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide (in virtù dell’acido linoleico presente), prevenzione e trattamento del glaucoma, riduzione dei rischi di malattie cardiovascolari, migliore gestione del diabete di tipo 2 (grazie al contenuto di manganese), riduzione del rischio di tumori.

Le proprietà delle more

Le more sono molto ricche di vitamina C e fibre: 100g ne contengono rispettivamente il 40% e il 30% del fabbisogno giornaliero di un adulto. Contengono inoltre vitamina K, essenziale per la salute delle ossa e la coagulazione del sangue. Le more sono anche una ricca fonte di antociani e antiossidanti, necessari per la salute delle funzioni cerebrali.

Le more contengono anche acido gallico, rutina e acido ellagico, composti che possono avere proprietà antivirali e antibatteriche e che aiutano a uccidere i batteri orali.

Conclusione

Una buona varietà di bacche colorate è l’alimento più benefico per il nostro corpo e in particolare negli ultimi anni: le bacche infatti sono alcuni degli alimenti più sani che si possano mangiare. Sono povere di calorie e ricche di fibre, vitamina C e antiossidanti.

Molte bacche sono state associate ad essere benefiche per la salute del cuore. Questi includono l’abbassamento della pressione sanguigna e del colesterolo, riducendo lo stress ossidativo. Possono anche aiutare a ridurre il rischio di diabete di tipo 2 e sono un’ottima alternativa agli spuntini con zuccheri aggiunti.

I nutrizionisti consigliano di consumare varie porzioni di bacche a settimana e assaggiarne diversi tipi. Le occasioni per gustare i frutti di boschi sono tante: in sane e gustose ricette casalinghe, fuori casa come snack pratico e salutare, come spuntino nutriente e merenda saporita.

Basta iniziare e l’abitudine diventerà presto un vero toccasana per la salute e il benessere.


Cover photo by Timo Volz on Unsplash

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