Dizionario dei piccoli frutti

Questo dizionario raccoglie i principali piccoli frutti disponibili nei canali di distribuzione al dettaglio, i frutti di bosco che crescono spontanei nei boschi italiani, le bacche utilizzate per preparazioni alimentari, i piccoli frutti che hanno un’ampia diffusione in certe parti del mondo oppure che sono di recente introduzione in seguito a incroci.

Ogni frutto è caratterizzato dal nome comune italiano (in alcuni casi sono indicati anche i sinonimi di uso comune), dal nome botanico in latino e dalla traduzione in inglese. Per ogni voce è fornita una breve descrizione e un rimando alla corrispondente voce di Wikipedia.

Le voci sono presentate in ordine alfabetico: açaí, amla, aronia, boysenberry, camemoro, corbezzolo, corniolo, crespino, fragola, fragola di bosco, goji, jostaberry, kiwiberry, lampone, lampone nero, loganberry, mirtillo gigante, mirtillo rosso, mirtillo selvatico, mirtillo siberiano, mora, mora di gelso bianca, mora di gelso nera, mora di gelso rossa, olivello selvatico, ossicoco, pero corvino, pineberry, ribes bianco, ribes nero, ribes rosso, rosé berries, salmonella, sambuco nero, tayberry, uva spina, youngberry.

Açaí

Euterpe oleracea (inglese: açaí)

L’açaí è una pianta della famiglia delle palme diffusa in Amazzonia. L’açaí viene usata dagli Indios per produrre il palmito. La bacca, a cui sono attribuite proprietà terapeutiche, contiene fibra alimentare, vitamine A, B, C, E, sali minerali, metalli, fitosteroli, antiossidanti, grassi monoinsaturi. (Wikipedia)

Amla

Uva spina indiana – Phyllanthus emblica (inglese: emblic o Indian gooseberry)

L’amla è un frutto commestibile molto utilizzato in India sia fresco che in preparazioni alimentari dolci o salate. (Wikipedia)

Aronia

Aronia arbutifolia e Aronia melanocarpa (inglese chokeberry)

I frutti dell’aronia, della dimensione di un pisello e spesso ricoperti da cera, possono ricordare i mirtilli nell’aspetto, ma non nel gusto che è molto più aspro. La maturazione avviene in autunno e un periodo di gelo addolcisce il loro gusto; tuttavia risultano più che altro adatti a fare marmellate. Le bacche vengono sia trasformate in succhi, sia consumate come l’uva passa, parzialmente essiccate. Per via dell’elevato contenuto di flavonoidi, vitamina K e vitamina C, l’aronia era considerata sia in Polonia che in Russia una pianta medicinale. (Wikipedia)

Boysenberry

Rubus idaeus x Rubus ulmifolius

Il boysenberry è un incrocio tra il lampone europeo (Rubus idaeus), la mora europea (Rubus fruticosus), la mora americana (Rubus aboriginum) e il loganberry (Rubus × loganobaccus). A partire dai primi anni 2000, i boyenberries freschi sono stati generalmente coltivati solo per il mercato da piccoli agricoltori californiani e venduti da stand e mercati agricoli locali. La maggior parte dei boyenberries coltivati commercialmente, principalmente dall’Oregon, vengono trasformati in altri prodotti come marmellata, torta, succo, sciroppo e gelato. (Wikipedia)

Camemoro

Rovo artico – Rubus chamaemorus (inglese cloudberry)

I frutti del camemoro si consumano freschi o trasformati in confettura, succo, gelatina. Contengono acido benzoico – un conservante naturale che gli permette di conservarsi bene nel proprio succo oppure nell’acqua zuccherata se tenuti al fresco. Il camemoro conservato serve anche come contorno per le carni. Nell’industria alimentare il frutto viene utilizzato per la produzione di gelati, yogurt e liquori, dei quali il più noto è il lakkalikööri, prodotto in Finlandia. (Wikipedia)

Corbezzolo

Arbutus unedo (inglese arbutus)

Il frutto del corbezzolo è una bacca sferica di circa 2 centimetri, carnosa e rossa a maturità, ricoperta di tubercoli abbastanza rigidi spessi qualche millimetro; i frutti maturi hanno un buon sapore, che non tutti, però, apprezzano. È possibile utilizzare i frutti, che sono commestibili anche freschi, per marmellate casalinghe (confetture) e altre preparazioni. I frutti maturano in ottobre-dicembre, nell’anno successivo rispetto alla fioritura che dà loro origine, hanno una maturazione scalare e possono essere presenti sullo stesso arbusto bacche rosse mature e più chiare ancora acerbe. (Wikipedia)

Corniolo

Cornus mas (inglese: dogwood)

I piccoli frutti rossi vengono lavorati, oltre che per la produzione di succhi di frutta e marmellate (ottime come accompagnamento al bollito di carne), anche per aromatizzare alcuni tipi di alcolici, come, ad esempio, la grappa. Si possono mangiare i frutti anche freschi, ma è preferibile gustare quelli appena caduti o quelli che si staccano dallo stelo con un leggero tocco di mano, cioè quando sono a piena maturazione. (Wikipedia)

Crespino

Berberis vulgaris (inglese: barberry)

Il frutto del crespino è una bacca lunga 1 cm commestibile, rossa e persistente sulla pianta, che contiene da due a tre semi dal guscio corneo. La fioritura si ha ad aprile-maggio e la maturazione avviene ad luglio. Inoltre è un’erba officinale ed un’erba medicinale. (Wikipedia)

Fragola

Fragaria (inglese: strawberry)

Per fragola si intendono i frutti delle piante del genere Fragaria a cui appartengono molte specie differenti. In realtà si tratta di un falso frutto e frutto aggregato. Comunemente con questo termine si intende la parte edibile della pianta: anche se le fragole sono considerate dei frutti dal punto di vista nutrizionale, non lo sono dal punto di vista botanico, in quanto i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, ossia i semini gialli che si notano sulla superficie della fragola. La fragola viene considerata come un frutto aggregato perché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, posizionata di norma su un apposito stelo. (Wikipedia)

Fragola di bosco

Fragaria vesca (inglese: wild strawberry)

La fragola di bosco è una pianta erbacea della famiglia delle rosacee. Spontanea nei sottoboschi italiani, è coltivata per i suoi frutti: piccole fragole dal profumo molto intenso. Si distingue dalle varietà ibride coltivate di Fragaria per il fatto che il frutto è piccolo e morbido (da cui il nome vesca che in latino significa molle). Secondo alcune fonti, il nome fragaria è indoeuropeo ed è connesso al sanscrito ghra, il cui significato è “fragranza”. (Wikipedia)

Goji

Lycium barbarum o Lycium chinense

Il goji è una bacca rossa leggermente allungata e contenente diversi semini appiattiti. Si può consumare fresca, appena raccolta. Oggi le bacche di goji sono presenti nel mercato essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, yogurt, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola. (Wikipedia)

Jostaberry

Ribes nigrum x Ribes uva-crispa

Lo jostaberry è un complesso incrocio tra ribes nero, uva spina nera costiera nordamericana e uva spina europea. Questa bacca quasi nera, più piccola di un’uva spina e un po’ più grande di un ribes nero, è commestibile sia cruda che cotta. Ha un sapore intermedio tra un’uva spina e un ribes nero, con il sapore di uva spina più dominante nel frutto acerbo, e le note di ribes nero che si sviluppano man mano che il frutto matura. La frutta un po’ acerba può essere utilizzato in cucina come l’uva spina. Come il ribes nero, il frutto si congela bene, e come molti altri frutti del genere Ribes è ricco di vitamina C. (Wikipedia)

Kiwiberry

Mini kiwi, baby kiwi – Actinidia arguta

L’arguta fruttifica a metà autunno, a inizio-fine ottobre, in piccoli grappoli di 4-5 frutti ogni 10 centimetri di ramo, dando quindi un raccolto molto abbondante. I frutti sono simili ai Kiwi, ma sono grandi come una noce, verdi e senza la peluria esterna tipica di quella specie. In base alla maturazione raggiunta possono diventare rossastri o violacei e particolarmente morbidi. Si distinguono dal Kiwi anche per il sapore più dolce e per la buccia che non deve essere tolta per mangiare il frutto. (Wikipedia)

Lampone

Rubus idaeus (inglese: raspberry)

Il lampone rosso o lampone europeo è un arbusto da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Rubus il cui omonimo frutto, di colore rosso e sapore dolce-acidulo, è molto apprezzato nelle preparazioni alimentari. (Wikipedia)

Lampone nero

Rubus occidentalis (inglese: black raspberry)

I lamponi neri hanno di solito frutti di colore violaceo-nero molto scuro, ricchi di pigmenti antociani. Tuttavia, a causa di mutazioni occasionali nei geni che controllano la produzione di antociani, talvolta si verificano varianti a frutto giallo (“lamponi gialli”), che sono state occasionalmente propagate, soprattutto negli Stati Uniti centro-occidentali (ad esempio, Ohio). Le varianti a frutto giallo del lampone nero conservano il sapore caratteristico di questa specie, diverso dalle simili varianti a frutto chiaro dei lamponi rossi coltivati. (Wikipedia)

Loganberry

Rubus × loganobaccus

Il loganberry è un ibrido di mora e lampone. La pianta e il frutto assomigliano più alla mora che al lampone, ma il colore del frutto è rosso scuro, piuttosto che nero come nelle more. I loganberry possono essere consumati freschi senza preparazione, o utilizzati per succhi o in marmellate, torte, sciroppi di frutta, e vini. Come altri ibridi di more e lamponi, i loganberries possono essere usati in modo intercambiabile con i lamponi o le more nella maggior parte delle ricette. (Wikipedia)

Mirtillo gigante americano

Vaccinium corymbosum (inglese: blueberry)

Il mirtillo gigante americano è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Vaccinium, originaria del Nord America. Grazie alla sua fruttificazione abbondante è diventata una specie molto coltivata, e di elevata rilevanza industriale, diffusa oltre che negli Stati Uniti e Canada, in Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Sud America. (Wikipedia)

Mirtillo rosso

Vaccinium vitis-idaea (inglese lingonberry)

Il mirtillo rosso non va confuso, come spesso accade, con due specie diverse appartenenti al medesimo genere, l’ossicocco americano (Vaccinium macrocarpon, detto cranberry in inglese) o con la mortella di palude o ossicocco (Vaccinium oxycoccos). I frutti sono bacche tonde ed eduli, di circa 0,5-1 cm di diametro; la loro buccia è lucida e dura, di un colore rosso brillante che volge al rosso scuro col procedere della maturazione. La polpa è densa e ricca di semi, di gusto acidulo e astringente per l’elevato contenuto di tannini, che conferiscono al mirtillo rosso proprietà antiossidanti. Si consuma fresca o per la preparazione di una confettura che si abbina a piatti di carne. (Wikipedia)

Mirtillo selvatico

Vaccinium myrtillus (inglese: wild blueberry)

Non va confuso con il mirtillo gigante americano, specie ampiamente coltivata e venduta, alta fino a 2-3 m e con frutti più grandi. Il mirtillo selvatico cresce spontaneo in Eurasia e in America del Nord. In Italia è presente sulle Alpi e sugli Appennini. Il mirtillo selvatico contiene quantità di acidi organici (citrico, malico), zuccheri, pectine, tannini, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamina A, C e, in quantità minore, vitamina B. I frutti si consumano freschi o trasformati in succo o confettura, o anche in pasticceria. (Wikipedia)

Mirtillo siberiano

Haskap o caprifoglio turchino – Lonicera caerulea var. kamtschatica (inglese: honeyberry o blue honeysuckle)

E’ un frutto originario di tutto l’emisfero settentrionale temperato fresco e temperato in paesi come il Canada, Giappone, Russia e Polonia. La pianta o il suo frutto è anche chiamato haskap, derivato dal suo nome nella lingua del popolo Ainu nativo di Hokkaido, Giappone. Haskap è un arbusto deciduo che cresce fino a 1,5-2 m di altezza. Il frutto è una bacca blu, commestibile, di forma piuttosto cilindrica, del peso da 1,3 a 2,2 grammi e diametro di circa 1 cm. (Wikipedia)

Mora

Rubus ulmifolius (inglese: blackberry)

Il frutto commestibile del rovo, la mora, è composto da numerose piccole drupe, verdi al principio, poi rosse e infine nerastre a maturità, derivanti ognuna da carpelli separati ma facenti parte di uno stesso gineceo. In Italia il frutto è maturo in agosto e settembre; il gusto è variabile da dolce ad acidulo. (Wikipedia)

Mora di gelso bianca

Morus alba (inglese white mulberry)

Il colore dell’infruttescenza di Morus alba è bianco-giallognolo o rosa-violetto (può esserci confusione con quelle di Morus nigra), e sono portati da un breve picciolo. Sono commestibili, la polpa è dolciastra con punte acidule già prima della maturazione, sebbene siano meno gustosi di quelli del gelso nero. Contengono il 22% di zuccheri, e hanno potere edulcorante, sia freschi che ridotti in farina. Una volta fermentati ci si può ottenere un liquore alcolico. (Wikipedia)

Mora di gelso nera

Morus nigra (inglese: black mulberry)

In Italia, specialmente in Sicilia, il frutto di tale albero è utilizzato sia come frutta da tavola sia come componente di dolci, confetture e guarnizioni. Famosa è la granita di gelsi. Anche le foglie tenere possono essere usate per il consumo umano, essendo un po’ dolci. (Wikipedia)

Mora di gelso rossa

Morus rubra (inglese: red mulberry)

Il gelso rosso è un albero caducifoglie. Le bacche sono di colore rosso vivo tendente al nero a maturazione completa. I frutti maturano in giugno-luglio, la fioritura si ha ad aprile. (Wikipedia)

Olivello spinoso

Elaeagnus rhamnoides

Le bacche dell’olivello spinoso non si utilizzano fresche perché molto acide ma si usano in confetture e gelatine, liquori o per realizzare del tè. (Wikipedia)

Ossicocco

Mortella di palude – Vaccinium macrocarpon (inglese: cranberry)

L’ossicocco è una piccola pianta da frutto che produce bacche rosse, di origine americana. Questa pianta viene detta anche “mirtillo rosso americano”, da non confondersi con quello detto semplicemente “mirtillo rosso” (Vaccinium vitis-idaea), arbusto producente un frutto analogo di origine europea ed asiatica.

Il consumo come alimento è molto radicato negli Stati Uniti ed in Canada, dove è tradizionalmente il cibo nelle ricorrenze festive invernali, come composta acida per la festa del ringraziamento. I frutti e le composte, succhi e gelatine derivate, oltre che a scopo alimentare, sono anche considerate tradizionalmente con attività farmacologiche, disinfettanti e antinfiammatorie. Il frutto ha una forte componente acida che permane nei prodotti derivati, e che contrasta gradevolmente col dolce che pure è contenuto nella polpa dei frutti. (Wikipedia)

Pero corvino

Amelanchier ovalis (inglese juneberry)

I frutti sono commestibili e hanno un sapore dolce simile alla pera, ma non sono molto appetibili per la scarsità di polpa e la quantità di semi. Possono essere consumati freschi o usati per fare confetture, conserve e per aromatizzare la grappa. Una volta se ne ricavava anche una bevanda alcolica. (Wikipedia)

Pineberry

Fragola-ananas

Le Pineberry provengono da selezioni varietali effettuate in Cile e Virginia. La prima coltivazione commerciale è avvenuta nel 2010 nei Paesi Bassi e in Belgio. Una pineberry è più piccola di una comune fragola, che misura da 15 a 23 mm (0,6 a 0,9 in). A maturità è quasi completamente bianca, ma con “semi” rossi (acheni). Sono disponibili in primavera ed estate. Hanno un gusto molto aromatico che ricorda l’ananas. Le fragola-ananas sono originarie del Sud America. A causa dello scarso interesse alla coltivazione, la Pineberry ha rischiato di scomparire ma il costante impegno di coltivatori olandesi e belgi, ha permesso di recuperare il frutto esotico e scongiurarne l’estinzione. (Wikipedia)

Ribes bianco

Ribes sativum (inglese: white currant)

Il ribes bianco, rispetto al ribes rosso e al ribes nero, ha un sapore più dolce e ha pochi nutrienti, ma è comunque una fonte eccellente di vitamina C e di Vitamina B6. (Wikipedia)

Ribes nero

Ribes nigrum (inglese: black currant)

I frutti sono bacche nere globose ricche di semi con all’apice le vestigia del fiore che compaiono in agosto-settembre. Si differenzia molto dal ribes rosso per il colore, l’aroma e sapore e destinazione dei frutti. Il ribes nero viene coltivato prevalentemente a scopo alimentare, ma negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede la finalità terapeutica. (Wikipedia)

Ribes rosso

Ribes rubrum (inglese: red currant)

Il ribes rosso è un piccolo arbusto perenne, caducifoglie e latifoglie, alto massimo 1-2 metri, molto ramificato. Le foglie sono verdi con tre lobi. I fiori sono di colore che variano dal giallo al verde. Fiorisce in marzo-aprile e fruttifica in luglio-agosto. I frutti sono piccole bacche di colore rosso, eduli. (Wikipedia)

Rosé berries

Le bacche di Rosé Berries™ sviluppate da Driscoll’s hanno un sapore unico e complesso. Il colore rosato proviene da una miscela naturale di frutti di bosco chiari e scuri. Rosé Berries™ contiene note dolci e color pesca, con un finale floreale morbido e delicato come una rosa. La consistenza è morbida, setosa e cremosa. (Driscoll’s)

Salmonella

Rubus spectabilis (inglese: salmonberry)

I frutti della salmonella sono commestibili e condividono la struttura del frutto del lampone, con il frutto che si stacca dal suo ricettacolo. Il frutto è stato definito “insipido”, ma, a seconda della maturazione e del luogo di produzione, si mangia bene crudo e se trasformato in confettura, caramelle, gelatina e vino. (Wikipedia)

Sambuco nero

Sambucus nigra (inglese: elderberry)

Le bacche del sambuco nero sono commestibili solo dopo cottura e vengono impiegate per gelatine e marmellate, delle quali non si deve abusare a causa delle proprietà lassative. Le bacche vengono utilizzate anche per minestre dolci, come la Fliederbeersuppe del nord della Germania. (Wikipedia)

Tayberry

Rubus fruticosus x idaeus

Il Tayberry è un incrocio tra mora e lampone. Può essere consumato fresco o utilizzato per fare marmellate, torte o vino. Le bacche di tayberry sono molto morbide quando sono completamente mature, per cui non possono essere raccolte a macchina. Sono coltivati principalmente per uso privato. (Wikipedia)

Uva spina

Ribes uva-crispa (inglese: gooseberry)

L’uva spina è un piccolo arbusto perenne, latifoglia e caducifoglia, spinoso a rami intricati, alto circa 50–200 cm. Il frutto è una bacca edule di dimensione e pelosità variabile con alcuni semini all’interno; ne esistono diverse varietà di colore rosso o giallo. Il frutto è commestibile; aromatico, succoso e dolce a piena maturazione. Può essere usato fresco, per fare confetture, sciroppi e gelatine. Come erba medicinale ed erba officinale, l’uva spina può essere utilizzata grazie al contenuto di vitamina C, vitamina A, polifenoli, sali minerali, acido malico. (Wikipedia)

Youngberry

Youngberry è un ibrido complesso tra tre diverse specie del genere Rubus, lamponi, more e bacche della famiglia delle rosacee. Le bacche della pianta sono consumate fresche o utilizzate per produrre succhi, marmellate e nelle ricette. (Wikipedia)

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