Nel 2025 il mercato del ribes in Italia mostra un profilo di recupero rispetto al 2024, ma all’interno di un quadro quinquennale ancora fragile. Nell’ultimo anno aumentano in modo deciso i compratori, cresce la penetrazione, risalgono i volumi totali e torna a crescere anche il valore complessivo.
Allo stesso tempo, però, continuano a peggiorare quasi tutti gli indicatori di intensità di acquisto: cala il volume per compratore, si riduce il volume per occasione, scende la frequenza e si contraggono sia la spesa per compratore sia la spesa per occasione.
La lettura d’insieme è quindi quella di una categoria che nel 2025 cresce soprattutto per allargamento della base acquirente e per un parziale recupero dei volumi complessivi, ma che non mostra ancora un consolidamento sul piano della profondità di consumo.
Per la filiera, il segnale è duplice: il ribes riesce a tornare in più famiglie, ma resta una categoria con dinamiche di acquisto leggere e discontinuità strutturali nel medio periodo.
Indicatori di base e diffusione del mercato
La base di riferimento, cioè le famiglie italiane, passa da 26,114 milioni nel 2024 a 26,563 milioni nel 2025, con un incremento di 449 mila nuclei, pari al +2,7%. Per questo KPI il dato 2021 non è disponibile in tabella, mentre il periodo osservabile tra 2022 e 2025 mostra una crescita graduale e costante.
I compratori di ribes risalgono da 554 mila nel 2024 a 837 mila nel 2025, con un aumento di 284 mila famiglie e una variazione del +51,2%. È uno dei segnali più forti dell’intera tabella.
Tuttavia, l’andamento del quinquennio resta molto disomogeneo: dai 1,197 milioni del 2021 si scende a 813 mila nel 2022, poi a 751 mila nel 2023 e a 554 mila nel 2024, prima del recupero del 2025. Si tratta quindi di un chiaro recupero dopo una flessione, ma il livello dell’ultimo anno resta ancora ben sotto quello del 2021.

Anche la penetrazione migliora sensibilmente. Nel 2025 raggiunge il 3,15%, rispetto al 2,12% del 2024, con un incremento di 1,03 punti e del +48,7%. Nel quinquennio, però, il quadro resta di fondo negativo: dal 4,59% del 2021 si scende al 3,18% nel 2022, poi al 2,93% nel 2023 e al 2,12% nel 2024, prima del recupero nel 2025.
Anche in questo caso siamo di fronte a un rimbalzo dopo una lunga contrazione, non ancora sufficiente a riportare il ribes sui livelli iniziali della serie.
Questi tre KPI indicano che nel 2025 il mercato del ribes torna a crescere anzitutto per maggiore diffusione. Il prodotto riesce a riconquistare una parte della base acquirente persa negli anni precedenti, ma resta una categoria di nicchia, con una penetrazione ancora contenuta nel paniere delle famiglie italiane.
Volumi: recupero nel 2025, ma intensità sempre più debole
Il volume totale si attesta nel 2025 a 218 tonnellate, in aumento rispetto alle 171 tonnellate del 2024. La variazione è di 47 tonnellate, pari al +27,6%. Nel quinquennio, però, il percorso resta molto irregolare e nel complesso discendente: 619 tonnellate nel 2021, 414 nel 2022, 367 nel 2023, 171 nel 2024 e infine 218 nel 2025.
Il dato dell’ultimo anno segnala un recupero dopo una forte flessione, ma il livello resta largamente inferiore a quello dei primi anni della serie.

Il volume per compratore continua invece a peggiorare. Nel 2025 scende a 0,26 kg, contro 0,31 kg del 2024, con una riduzione di 0,05 kg e del -15,7%. Il trend quinquennale è chiaramente di calo strutturale: 0,52 kg nel 2021, 0,51 kg nel 2022, 0,49 kg nel 2023, 0,31 kg nel 2024 e 0,26 kg nel 2025. È uno dei KPI più critici della tabella, perché indica che ogni buyer acquista quantità sempre più ridotte.
Anche il volume per occasione prosegue la sua discesa. Nel 2025 si ferma a 0,16 kg, contro 0,18 kg nel 2024, con una variazione di -0,02 kg e del -11,7%. Anche qui il quinquennio mostra una traiettoria di declino strutturale: 0,33 kg nel 2021, 0,32 kg nel 2022, 0,26 kg nel 2023, 0,18 kg nel 2024 e 0,16 kg nel 2025. Il dato suggerisce un progressivo alleggerimento degli atti di acquisto.
La frequenza d’acquisto scende da 1,76 occasioni nel 2024 a 1,68 nel 2025, con una riduzione di 0,08 occasioni e del -4,5%. Nel quinquennio il comportamento è stato più altalenante: 1,57 nel 2021, 1,57 nel 2022, risalita a 1,87 nel 2023, poi flessione a 1,76 nel 2024 e 1,68 nel 2025. In questo caso non si osserva un crollo lineare, ma una stabilità relativa su livelli bassi, con indebolimento negli ultimi due anni.
La lettura combinata dei KPI di volume è molto chiara. Nel 2025 il ribes torna a essere acquistato da più famiglie, ma i consumatori lo acquistano meno spesso e soprattutto in quantità inferiori, sia per buyer sia per singola occasione.
Il recupero dei volumi totali deriva quindi dall’espansione della base acquirente, non da una maggiore intensità di acquisto. Questa resta la principale criticità strutturale della categoria.
Valore e spesa: cresce il mercato, ma con basi ancora fragili
Il valore complessivo del mercato del ribes raggiunge nel 2025 i 3,399 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2,980 milioni del 2024. La crescita è di 420 mila euro, pari al +14,1%.
Guardando il quinquennio, però, il profilo resta debole: 7,704 milioni nel 2021, 5,190 milioni nel 2022, 4,982 milioni nel 2023, 2,980 milioni nel 2024 e 3,399 milioni nel 2025. Siamo quindi di fronte a un recupero nell’ultimo anno, ma all’interno di una traiettoria di medio periodo ancora negativa.

La spesa per compratore si riduce nettamente, passando da 5,38 euro nel 2024 a 4,06 euro nel 2025, con una variazione di -1,32 euro e del -24,6%. Nel quinquennio il calo è molto marcato: 6,44 euro nel 2021, 6,39 euro nel 2022, 6,64 euro nel 2023, 5,38 euro nel 2024 e 4,06 euro nel 2025. È un altro KPI che segnala un calo strutturale e una perdita progressiva di valore generato da ciascun buyer.
La spesa per occasione scende a sua volta da 3,07 euro nel 2024 a 2,42 euro nel 2025, con una contrazione di 0,64 euro e del -21,0%. Anche il trend del quinquennio è discendente: 4,11 euro nel 2021, 4,06 euro nel 2022, 3,56 euro nel 2023, 3,07 euro nel 2024 e 2,42 euro nel 2025. La dinamica riflette acquisti sempre più piccoli e un ridimensionamento del valore economico per atto di acquisto.
Il prezzo medio, a differenza di quanto osservato in altre categorie dei piccoli frutti, cala nel 2025: passa da 17,46 euro/kg nel 2024 a 15,61 euro/kg nel 2025, con una variazione di -1,84 euro/kg e del -10,6%. Nel quinquennio il comportamento è altalenante: 12,49 euro/kg nel 2021, 12,52 nel 2022, 13,58 nel 2023, forte aumento a 17,46 nel 2024 e rientro a 15,61 nel 2025. Resta sopra i livelli del 2021-2023, ma il confronto più recente mostra una correzione netta.

La lettura economica è quindi diversa rispetto ad altre categorie. Nel 2025 il valore del mercato del ribes cresce principalmente per effetto del recupero dei volumi totali e dell’aumento dei compratori, non per effetto del prezzo, che anzi arretra.
Il dato più positivo è il ritorno della categoria in più carrelli; quello più problematico è che ogni buyer genera una spesa media sempre più bassa.
Fedeltà: lieve indebolimento dopo il picco del 2023
Il repeat rate, cioè il tasso di ripetizione, si attesta nel 2025 al 32,32%, in lieve calo rispetto al 33,54% del 2024. La variazione è di -1,23 punti, pari al -1,2%. Il dato 2021 non è disponibile in tabella. La serie osservabile mostra un andamento altalenante: 30,68% nel 2022, salita a 39,77% nel 2023, poi discesa a 33,54% nel 2024 e a 32,32% nel 2025.
Il segnale resta debole. Il ribes riesce a recuperare acquirenti, ma fatica a consolidare una vera continuità di ritorno all’acquisto. Anche sul fronte della fedeltà, dunque, il 2025 non mostra ancora un rafforzamento strutturale della categoria.
Il 2025 segna un rimbalzo, ma il mercato resta da consolidare
Nel quinquennio 2021-2025 il mercato italiano del ribes evidenzia un lungo ridimensionamento, interrotto nel 2025 da un recupero importante di compratori, penetrazione, volumi e valore complessivo. Questo è il principale elemento positivo dell’ultimo anno: la categoria torna a raggiungere una quota più ampia di famiglie italiane e a riportare traffico d’acquisto.
Allo stesso tempo, il confronto tra 2024 e 2025 mette in luce un nodo strategico molto chiaro. La crescita recente è trainata quasi esclusivamente dall’allargamento della base acquirente, mentre peggiorano i KPI che misurano la profondità del consumo: volume per compratore, volume per occasione, frequenza, spesa per compratore, spesa per occasione e repeat rate.
Anche il prezzo medio scende, segnalando un contesto meno sostenuto sul piano del valore unitario.

La fase vissuta dal ribes nel 2025 può quindi essere definita come un rimbalzo estensivo, positivo ma ancora non consolidato.
Per la filiera, la sfida non è solo continuare a reclutare nuovi acquirenti, ma soprattutto rafforzare la intensità di acquisto, aumentare la quantità media per atto, migliorare la frequenza e costruire una maggiore fedeltà. È su questi KPI che si misurerà la capacità del ribes di trasformare il recupero del 2025 in una crescita più stabile e strutturale.

