In Australia nasce una nuova risorsa per i produttori di piccoli frutti: un documento strategico per affrontare le sfide climatiche, migliorare la sostenibilità e rafforzare la resilienza del settore.
È stato ufficialmente presentato il Berry Good Practice Guide, un manuale pratico pensato per accompagnare i coltivatori australiani di piccoli frutti verso pratiche agricole sempre più sostenibili, responsabili e capaci di affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici.
La guida è frutto del lavoro di Berries Australia, l’associazione di settore che rappresenta l’intera filiera dei berries (mirtilli, lamponi, more e fragole) nel Paese, ed è stata finanziata grazie a un contributo congiunto di 1 milione di dollari (circa 610.000 euro) da parte dei governi federale e statale del New South Wales, nell’ambito del Storm and Flood Industry Recovery Program.
Un settore trainante per l’economia
Durante il lancio ufficiale, la ministra per la Ripresa e parlamentare di Lismore Janelle Saffin ha sottolineato l'importanza economica e occupazionale del comparto nella regione. Solo la filiera del mirtillo, ad esempio, ha visto crescere il proprio valore alla produzione da 25 milioni di dollari (circa 15,2 milioni di euro) nel 2005 a oltre 500 milioni (circa 305 milioni di euro) oggi, con circa l’80% delle produzioni concentrate nel Northern NSW.
“La crescita porta con sé nuove responsabilità nei confronti dei consumatori, degli enti regolatori e della società”, ha spiegato la ministra Saffin. “Questa guida nasce proprio per indicare in modo concreto cosa significhi ‘buona pratica’ nel contesto attuale del settore dei berries.”
Anche Tara Moriarty, ministra dell’Agricoltura e dello Sviluppo Regionale, ha rimarcato come la guida rappresenti non solo un’opportunità di ripresa dopo le recenti calamità naturali, ma anche un investimento per consolidare la resilienza a lungo termine del comparto, considerato un motore economico fondamentale per l’occupazione nelle aree rurali del NSW.
Cosa contiene la guida
Il documento fornisce indicazioni operative in ambiti chiave come:
- selezione dei siti di coltivazione,
- tecniche agronomiche e sistemi produttivi,
- gestione ambientale,
- condizioni di lavoro e responsabilità sociale,
- coinvolgimento delle comunità locali.
Secondo Andrew Bell, direttore di Berries Australia, la guida punta a offrire un riferimento condiviso per l’intero settore, pur riconoscendo il ruolo pionieristico di molti produttori. “Le buone pratiche evolvono nel tempo. Per questo, accanto alla versione cartacea, pubblicheremo aggiornamenti continui nella versione online”.
La guida sarà uno strumento utile non solo per gli agricoltori, ma anche per ricercatori, amministrazioni locali e policy maker, desiderosi di comprendere meglio il percorso del settore verso una maggiore sostenibilità.
Una risorsa aperta a tutti
Il Berry Good Practice Guide è disponibile in formato digitale sul sito ufficiale di Berries Australia: Clicca qui per visualizzare la guida
Fonte: Berries Australia

