16 feb 2026

La “Snackification” degli italiani: i piccoli frutti al centro del nuovo quarto pasto

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Negli ultimi anni il sistema alimentare italiano sta vivendo una trasformazione profonda e strutturale: il superamento del modello classico dei tre pasti a favore di una distribuzione più frammentata dei consumi lungo l’arco della giornata. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che ridefinisce ruoli, occasioni di consumo e criteri di scelta dei prodotti.

La recente ricerca “Snacking Revolution” di YouGov fotografa con chiarezza questo scenario: quasi 8 italiani su 10 hanno introdotto stabilmente lo spuntino nella propria routine quotidiana, trasformandolo di fatto in un “quarto pasto”. Un momento alimentare che si colloca tra lavoro, studio, mobilità e tempo libero e che viene sempre più caricato di significati legati a benessere, funzionalità e controllo nutrizionale.

In questo contesto, i piccoli frutti non sono semplicemente “presenti” nello snacking moderno: ne rappresentano uno degli assi portanti.

Dallo “spuntino” al momento funzionale: il vantaggio competitivo dei piccoli frutti

I dati YouGov mostrano come frutta fresca e frutta secca siano tra gli snack salutari più consumati, in particolare a metà mattina e nel pomeriggio, ovvero nei momenti chiave della giornata lavorativa.

All’interno di questo perimetro, i piccoli frutti concentrano una serie di attributi perfettamente coerenti con le nuove esigenze del consumatore:

  • Porzionabilità naturale (125–250 g come standard di consumo)
  • Immediatezza d’uso (ready-to-eat, no preparazione)
  • Percezione salutistica elevata (antiossidanti, vitamine, leggerezza)
  • Compatibilità con yogurt, proteico, plant-based
  • Adattabilità a target diversi (giovani, senior, single, famiglie senza bambini)

La “snackification” non chiede più prodotti indulgenti da sgarro occasionale, ma alimenti che giustifichino il consumo frequente. In questo senso, mirtilli, lamponi, more e ribes rispondono meglio di molte altre categorie ortofrutticole.

Nuovi target, nuove occasioni: perché la domanda si sta allargando

Uno degli aspetti più rilevanti dello studio YouGov riguarda l’evoluzione dei target di consumo. Crescono in modo significativo:

  • single e famiglie bi-componenti
  • over 55
  • famiglie senza bambini

Si tratta di nuclei con pattern di spesa diversi, meno legati al pasto tradizionale e più orientati a soluzioni flessibili, ripetute e personalizzabili. 

Per il settore dei piccoli frutti questo significa una cosa molto chiara: non è più sufficiente ragionare solo in termini di stagionalità o di consumo “a fine pasto”. Il prodotto entra in gioco come:

  • pausa energetica
  • supporto al benessere
  • ingrediente funzionale (yogurt, bowl, smoothie)
  • alternativa “pulita” a snack ultra-processati

Canali emergenti: dove si gioca la partita dello snacking

La ricerca evidenzia una crescita strutturale di Discount, Drugstore e Online, canali sempre più rilevanti per gli acquisti snack.{index=3}

A questi si aggiunge il ruolo non marginale delle vending machine, utilizzate da quasi 27 milioni di consumatori in Italia e con livelli di penetrazione elevati.

Per i piccoli frutti si aprono quindi scenari nuovi, ma anche complessi:

  • confezioni più resistenti e standardizzate
  • shelf-life e qualità costante
  • formati “grab & go”
  • pricing coerente con l’acquisto d’impulso
  • storytelling chiaro e immediato

La sfida non è solo produttiva, ma di sistema, e coinvolge breeder, produttori, confezionatori e retailer.

Dalla produzione al posizionamento: una sfida strategica per la filiera

La “Snackification” rappresenta un’opportunità concreta solo se il settore dei piccoli frutti saprà leggere il cambiamento prima del consumatore finale. Non basta esserci: occorre posizionarsi correttamente.

Questo significa lavorare su:

  • varietà con maggiore consistenza e uniformità
  • standard qualitativi affidabili nel tempo
  • segmentazione chiara (standard, premium, funzionale)
  • comunicazione coerente con i trend di benessere, proteico, plant-based

Il piccolo frutto non è più solo un prodotto agricolo: è un formato di consumo, inserito in una routine quotidiana che vale milioni di carrelli ogni settimana.

Conclusione: il quarto pasto è già qui

La ricerca YouGov non lascia spazio a interpretazioni: lo spuntino è diventato un momento strutturale dell’alimentazione italiana

Per il comparto dei piccoli frutti, questo rappresenta una delle più grandi occasioni strategiche degli ultimi anni.

Chi saprà adattare produzione, assortimenti e narrazione a questa nuova grammatica del consumo potrà intercettare una domanda in crescita, trasversale e sempre meno stagionale. Gli altri rischiano di restare ancorati a un modello che il consumatore ha già superato.


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