14 gen 2026

L’Australia scommette sui mirtilli: produzione triplicata in dieci anni

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Lo sviluppo dell’industria australiana del mirtillo rappresenta una straordinaria storia di successo, si è evoluta dalle prime coltivazioni commerciali del 1974 fino a diventare, nel 2024, un settore di punta valutato 505 milioni di dollari (circa 310 milioni di euro).

Negli ultimi due decenni, la produzione è cresciuta in modo significativo, passando da 2.400 tonnellate nel 2004, per un valore di 25 milioni di dollari (circa 15,3 milioni di euro), a oltre 27.500 tonnellate oggi. La produzione australiana è distribuita in diverse aree geografiche, dagli Atherton Tablelands nel Queensland fino alla Tasmania nord-occidentale, consentendo una fornitura continua di mirtilli freschi premium di origine nazionale per 52 settimane all’anno.

Circa il 65% delle famiglie australiane acquista mirtilli, con una spesa media annua per nucleo familiare pari a circa 51,10 dollari (circa 31,3 euro). Questo livello di penetrazione domestica è potenzialmente il più elevato al mondo ed è un dato straordinario se si considera che il frutto era praticamente sconosciuto in Australia meno di 50 anni fa.

Va inoltre sottolineato che, sebbene l’87% del prodotto sia coltivato localmente, una piccola quota proviene dalla Nuova Zelanda nei periodi di minore disponibilità.

Innovazione e genetica

Il successo del settore si fonda sul fatto che l’Australia produce alcuni dei migliori mirtilli al mondo ed è riconosciuta come leader globale nella genetica delle piante di mirtillo, grazie all’impiego di tecnologie avanzate e di tecniche di breeding tradizionali per lo sviluppo di varietà superiori.

Queste cultivar sono apprezzate a livello internazionale per il loro calibro “super-jumbo”, la consistenza soda e l’elevato grado di dolcezza, e vincono frequentemente premi internazionali per il gusto.

L’impegno dell’industria verso l’innovazione ha permesso a varietà sviluppate in Australia come Arana, Eureka Sunrise e Magica di essere concesse in licenza e coltivate in oltre 40 Paesi. L’Australia detiene inoltre il Guinness World Record per il mirtillo più grande del mondo, con un diametro di 39,31 mm e un peso di 20,4 grammi.

Espansione internazionale

Il commercio internazionale rappresenta una componente strategica fondamentale per il futuro del settore, con 1.085 tonnellate esportate nell’anno conclusosi a giugno 2024. Sebbene il mercato interno sia solido, l’export ha raggiunto un valore di 26,4 milioni di dollari (circa 16,1 milioni di euro) ed è in costante crescita.

Gli attuali mercati di destinazione sono fortemente concentrati in Asia, con Hong Kong e Singapore che rappresentano circa l’81% del volume totale esportato.

Un traguardo importante di questa espansione è stato celebrato il 9 dicembre 2025 ad Hanoi, con l’apertura ufficiale del mercato vietnamita ai mirtilli australiani. L’evento, ospitato dall’Australian Trade and Investment Commission (Austrade), ha evidenziato il Vietnam come mercato prioritario di crescita, dove i consumatori apprezzano da tempo i prodotti australiani per gli elevati standard di sicurezza e l’eccellente qualità organolettica.

Competitività globale

I mirtilli australiani offrono un vantaggio competitivo significativo sul mercato globale, in particolare grazie alla possibilità di raggiungere i mercati asiatici in appena 24 ore dalla raccolta.

Sono controstagionali rispetto alla produzione cinese, garantendo una finestra affidabile per la fornitura di frutta premium quando altri grandi Paesi produttori sono fuori stagione.

Inoltre, il settore opera secondo rigorosi standard di sicurezza ed etici, mantenendo elevati livelli di conformità a programmi come HARPS e Freshcare.

Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate nella gestione della supply chain, che assicurano trasparenza e tracciabilità in tempo reale, gli acquirenti internazionali possono contare su un prodotto che rispetta costantemente severi requisiti di sostenibilità e qualità.

Questa combinazione di genetica di livello mondiale, logistica efficiente e nuovi accessi ufficiali ai mercati internazionali rende l’industria australiana del mirtillo ben posizionata per soddisfare la domanda crescente di uno dei superfood più ricercati della regione.

Fonte testo e immagine: www.internationalblueberry.org


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