12 ago 2023

Il consumatore tipo di piccoli frutti è di classe alta e abita in nord Italia

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Il consumatore italiano di piccoli frutti ha un profilo caratterizzato principalmente da due fattori: l‘area geografica di residenza e la classe socioeconomica. È quello che emerge dai dati Italian Berry – GfK aggiornati al 30 giugno 2023.

Area geografica

L’area geografica ha una forte influenza sui processi di acquisto in Italia: risulta infatti essere il principale fattore di distinzione sia per quanto riguarda la penetrazione (% di famiglie acquirenti sul totale delle famiglie) che il volume per acquirente.

I piccoli frutti sono sempre meno oggetto dell’interesse delle famiglie italiane man mano che dal nord ci si sposta verso il sud e le isole, con differenze anche notevoli: nei tassi di penetrazione per i mirtilli ci sono differenze di 3,6 volte tra Nord-Ovest e Sud+Sicilia, per i lamponi la differenza sale a quasi 6 volte tra le due aree. Meno pronunciata la differenza per il ribes rosso (2,2 volte).

Anche le quantità acquistate per nucleo famigliare variano principalmente in base alla collocazione geografica: nel Nord-Ovest le famiglie acquirenti acquistano oltre il doppio delle famiglie acquirenti nel Sud+Sicilia, con una punta di 2,8 volte per i mirtilli. Solo per il ribes il Sud+Sicilia stacca notevolmente gli acquisti per nucleo famigliare di tutte le altre aree, realizzando quantità doppie rispetto al resto d’Italia.

Classe socio-economica

Il secondo fattore che determina maggiormente le caratteristiche dei consumi delle famiglie italiane è la classe socio-economica. Per la categoria dei piccoli frutti, la classe socio-economica evidenzia differenze molto rilevanti nella penetrazione, che per la classe alta è doppia rispetto alla classe bassa.

Le maggiori differenze nella penetrazione si notano nel ribes, dove si rilevano differenze di 3 ordini di grandezza tra la penetrazione nella classe alta e la penetrazione nella classe bassa. Per gli altri prodotti della categoria le classi medie si posizionano nella forbice +/-10% rispetto alla penetrazione media nazionale, mentre le classi basse registrano differenze negative di -40%.

La classe alta ha penetrazioni superiori alla media in particolare per il ribes (+70%) mentre per gli altri prodotti si posiziona tra il +16% (more) e il +44% per i lamponi.

La classe socio-economica ha invece un effetto meno definito sulle quantità acquistate per nucleo famigliare; solo nel ribes si nota un’elevata incidenza dei consumi nella classe bassa.

Sono superiori alla media i consumi di ribes nella classe bassa (+81% rispetto alla media nazionale), more e lamponi nella classe alta (+21% e +23%).

Altre caratteristiche

Il consumo di piccoli frutti in Italia è inversamente correlato alla numerosità del nucleo famigliare e aumenta all’aumentare dell’età del responsabile di acquisto.

Il consumatore tipo di mirtillo acquista più del solito se è single, abita nelle zone metropolitane o di periferia e ha più di 65 anni. L’età, mentre non sembra avere una correlazione particolare con la penetrazione, caratterizza invece in modo decisivo la quantità acquistata, che cresce regolarmente con l’età del responsabile di acquisto del nucleo famigliare.

Il lampone viene acquistato più della media dalle famiglie con 3 o 4 persone, dove il responsabile d’acquisto ha oltre 65 anni e che risiedono in piccoli centri abitati del Nord-Est.

Le famiglie con responsabile di acquisto oltre i 65 anni acquistano il 22% più di more della media; i nuclei famigliari che risiedono nelle zone metropolitane o periferiche hanno una penetrazione superiore del 26% al resto della popolazione.

Per il ribes, la penetrazione maggiore si realizza nelle famiglie numerose (+58% rispetto alla media per le famiglie con 5 o più membri), con responsabile di acquisto ultra 65-enne e che abitano nelle aree metropolitane e periferiche.


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