23 lug 2026

Mirtilli Fall Creek: anteprima varietà FC11-164 per la raccolta meccanica e Sekoya Nova

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Il 29 luglio, nella propria azienda sperimentale in Oregon, Fall Creek riunirà produttori, licenziatari, operatori commerciali e retailer delle principali aree a elevato fabbisogno in freddo di Nord America, Cile e Nord Europa.

Per la prima volta, il tradizionale High Chill Field + Forum assumerà una dimensione globale, con un programma incentrato sulle innovazioni che stanno modificando la produzione e la commercializzazione del mirtillo.

La scelta di organizzare l’incontro durante il picco di maturazione permetterà di osservare direttamente varietà e selezioni avanzate nei campi in cui Fall Creek raccoglie i dati sperimentali.

Al centro della giornata non ci sarà quindi soltanto la presentazione di nuovi materiali genetici, ma il confronto tra prestazioni agronomiche, qualità sensoriale, possibilità di meccanizzazione ed esigenze del mercato.

FC11-164, una varietà per la raccolta meccanica del fresco

Una delle principali novità sarà FC11-164, presentata da Fall Creek come la sua prima varietà di mirtillo destinata al mercato fresco e sviluppata per la raccolta meccanica.

Il materiale era già stato osservato in campo durante precedenti edizioni dell’evento, ma nel 2026 sarà mostrato per la prima volta come varietà ufficialmente introdotta sul mercato.

Nel corso della giornata verrà inoltre rivelato il suo nome commerciale.

Lo sviluppo di una cultivar pensata per combinare raccolta meccanica e mercato fresco risponde a una delle sfide più rilevanti per il settore.

La disponibilità e il costo della manodopera stanno infatti spingendo numerose aree produttive a valutare sistemi di raccolta automatizzata, senza però rinunciare a consistenza, integrità del frutto, shelf life e qualità visiva richieste dalla distribuzione.

Accanto a FC11-164 sarà presentata Sekoya Nova ‘FC15-173’, anch’essa già mostrata in precedenza nei campi sperimentali e ora inserita ufficialmente nel portafoglio varietale.

Le due cultivar rappresentano i diversi percorsi attraverso i quali Fall Creek porta la propria genetica sul mercato: la Fall Creek Collection e il programma in licenza Sekoya.

Dalle selezioni avanzate alle prove di assaggio

Le visite alla Henry Research Farm comprenderanno dimostrazioni di breeding e ricerca applicata, osservazioni in campo e degustazioni alla cieca.

Saranno esaminate sia varietà già rilasciate sia selezioni in fase avanzata, offrendo un confronto tra caratteristiche produttive e risposta sensoriale.

I test alla cieca avranno un ruolo specifico nel programma: i risultati saranno presentati da Sarah Brabant, responsabile della ricerca applicata di Fall Creek.

L’obiettivo è mettere in relazione i dati agronomici con la percezione qualitativa del prodotto, un passaggio sempre più importante nelle decisioni varietali.

Il confronto sensoriale consente infatti di verificare se attributi come croccantezza, dolcezza, acidità, dimensione e consistenza del frutto siano riconosciuti e apprezzati indipendentemente dal nome della cultivar o dal programma commerciale di appartenenza.

La ricerca high chill guarda oltre la produttività

Paul Sandefur, vicepresidente Ricerca e Sviluppo di Fall Creek, presenterà le nuove frontiere della ricerca applicata negli ambienti high chill.

Il tema interessa le aree caratterizzate da un’elevata disponibilità di ore di freddo, dove il miglioramento genetico deve confrontarsi non soltanto con produttività e adattamento climatico, ma anche con meccanizzazione, qualità del frutto e regolarità delle forniture.

L’amministratore delegato Marc de Beer illustrerà invece gli investimenti di lungo periodo dell’azienda in innovazione, ricerca e servizi ai produttori.

Il programma riflette la volontà di collegare più strettamente lo sviluppo varietale alle condizioni operative delle aziende agricole e alle trasformazioni della filiera.

Il consumatore entra nelle decisioni varietali

La parte pomeridiana sposterà l’attenzione dalla ricerca al mercato.

Ben Kuenzle, partner di Vivaldi Group, analizzerà il consumatore globale di mirtilli freschi, con un approfondimento sui mercati high chill.

La sessione dovrebbe offrire indicazioni sugli attributi che influenzano l’acquisto e sulle differenze tra aree di consumo.

Il punto di vista della distribuzione sarà affidato a Peter Machala, category manager di Wakefern Food Corp., con un intervento sul ruolo delle varietà premium nella costruzione della domanda.

La presenza di un retailer nel programma segnala come la selezione varietale non sia più guidata esclusivamente da resa, calendario produttivo e conservabilità.

Uniformità, esperienza di consumo, riconoscibilità e continuità qualitativa stanno assumendo un peso crescente.

Per i programmi genetici, ciò significa valutare una nuova varietà lungo l’intera catena: dal comportamento in campo fino alla risposta del consumatore e alla sua capacità di sostenere un posizionamento commerciale differenziato.

Il confronto con produttori e marketer

Una tavola rotonda metterà a confronto le esperienze di Carlo Lingua, CEO di RK Growers; Aaron Bagwell, agronomo di North Bay Produce; John Matro, titolare e direttore operativo di Winslow Junction Produce; e Ben Lahr, responsabile dei rapporti con produttori e fornitori di Twin River Berries.

Il dibattito sarà dedicato all’introduzione sul mercato della genetica premium del mirtillo.

Tra i temi impliciti figurano la scelta delle varietà, la gestione agronomica, il coordinamento tra produzione e commercializzazione e la capacità di mantenere le promesse qualitative lungo la filiera.

Il Global High Chill Field + Forum offrirà così un’anticipazione delle priorità che stanno orientando il miglioramento genetico del mirtillo: maggiore adattabilità alla raccolta meccanica, qualità sensoriale verificabile, ricerca applicata e integrazione più stretta tra breeder, produttori, marketer e distribuzione.

Iscrizioni: info.fallcreeknursery.com


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