Il modello produttivo sviluppato da Agrícola El Bosque e il programma di breeding Berryum sono stati premiati in occasione della decima edizione dei Premi PMI di Huelva.
Agrícola El Bosque e Berryneo hanno ricevuto due importanti riconoscimenti ai Premi PMI di Huelva 2026, organizzati dalla Camera di Commercio di Huelva, dalla Camera di Commercio di Spagna e da Banco Santander, in collaborazione con Huelva Información.
Durante la cerimonia svoltasi il 7 luglio, Agrícola El Bosque, azienda produttrice di piccoli frutti che opera con il marchio La Canastita, ha ricevuto il Premio PMI sostenibile. A Berryneo, l’azienda che sviluppa il programma di breeding Berryum, è stato assegnato il Premio PMI per l’innovazione e la digitalizzazione.

I premi sono stati ritirati da Diego Velo, fondatore di Agrícola El Bosque, e da Mariana Ochoa, direttrice dell’area Genetica e Vivaio di Berryneo.
Italian Berry ha intervistato Rocío Cruz, Marketing Manager di La Canastita e Berryum, per approfondire il significato dei riconoscimenti e la strategia che collega produzione, sostenibilità, breeding e digitalizzazione.
Che cosa rappresentano per voi i due premi ricevuti ai Premi PMI di Huelva 2026?
I riconoscimenti premiano i due pilastri della nostra visione strategica: da una parte, l’impegno a produrre piccoli frutti in modo più sostenibile; dall’altra, l’investimento nella ricerca, nella conoscenza e nell’innovazione varietale.
Agrícola El Bosque e Berryneo sono due aziende indipendenti, ma condividono un’origine e una visione comuni. Questi premi dimostrano che sostenibilità e innovazione non sono percorsi separati, bensì elementi complementari per affrontare le sfide presenti e future del settore.

Perché Agrícola El Bosque ha ricevuto il Premio PMI sostenibile?
Il premio riconosce il modello produttivo responsabile sviluppato da Agrícola El Bosque, basato sulla ricerca di un equilibrio tra l’attività agricola e la tutela dell’ambiente naturale.
Presso Finca El Bosque realizziamo iniziative incentrate sulla tutela della biodiversità, sul ripristino ambientale, sulla gestione efficiente delle risorse e sul miglioramento continuo dei processi produttivi. La sostenibilità è quindi una componente strutturale della nostra attività, non un progetto isolato.
Questo impegno era già stato riconosciuto nel 2025, quando Agrícola El Bosque aveva ricevuto il Premio ambientale dell’Andalusia nella categoria Conservazione, Ambiente naturale e Sviluppo sostenibile.
Diego Velo, Agrícola El Bosque
Berryneo ha ricevuto il secondo premio. Quali attività ha voluto riconoscere la giuria?
Il Premio PMI per l’innovazione e la digitalizzazione riconosce il nostro lavoro nella ricerca e nello sviluppo varietale dei piccoli frutti, oltre all’impiego dell’innovazione e della digitalizzazione per rispondere ai cambiamenti del settore.
Attraverso il programma di breeding Berryum sviluppiamo nuove varietà adatte alle esigenze dei produttori, dei consumatori e dei mercati internazionali. Il progetto unisce una vasta esperienza agronomica e produttiva al miglioramento genetico, all’innovazione tecnologica e agli strumenti digitali.
Come è nato il programma Berryum?
Berryneo è stata fondata nel 2015, frutto dell’impegno di Agrícola El Bosque nella ricerca e nello sviluppo varietale. Il progetto ha trasformato decenni di esperienza nella produzione di piccoli frutti in un programma di breeding specializzato.
Berryum, quindi, non è stato concepito esclusivamente come un progetto scientifico. È nato dall’esigenza di risolvere problemi concreti individuati in oltre 30 anni di esperienza produttiva.
Tra questi figurano la dipendenza da genetiche esterne, la discontinuità del sapore, una shelf life insufficiente, la vulnerabilità nei periodi di eccesso di offerta e la difficoltà di differenziare i prodotti sul mercato.

Quali sono gli obiettivi principali del programma di breeding?
Vogliamo sostituire le varietà generiche con soluzioni capaci di generare valore lungo l’intera filiera. Il programma ricerca genetiche in grado di migliorare la produttività, la qualità organolettica e le prestazioni logistiche, assicurando al contempo una maggiore redditività ai produttori.
Una varietà deve soddisfare i requisiti agronomici, ma deve anche offrire sapore, consistenza, shelf life e una reale differenziazione commerciale. Il nostro lavoro considera quindi simultaneamente il campo, il comportamento nel post-raccolta e le aspettative dei consumatori.
Quali vantaggi offre lo svolgimento delle attività produttive e di ricerca nello stesso luogo?
Presso Finca El Bosque, produzione, ricerca e innovazione operano a stretto contatto. Le strutture produttive fungono anche da centri di validazione, nei quali le selezioni genetiche possono essere valutate in condizioni reali di coltivazione.
Essere al tempo stesso breeder e produttori ci consente di sottoporre le varietà a valutazioni pratiche estremamente rigorose. Possiamo esaminare direttamente produttività, qualità, costanza, comportamento agronomico e caratteristiche dei frutti durante l’intero calendario produttivo.
La validazione in condizioni commerciali ci aiuta inoltre a individuare soluzioni che non siano soltanto interessanti sotto il profilo genetico, ma che possano offrire un vantaggio concreto ai produttori e agli altri operatori dell’intera filiera.

Quali dimensioni ha raggiunto il programma?
In oltre dieci anni di sviluppo genetico, il programma ha condotto un’intensa attività di incrocio, selezione e valutazione. I dati consolidati indicano oltre 140.000 incroci, più di 11.000 combinazioni genetiche e circa 196.000 semenzali sottoposti a valutazione.
Le varietà Berryum sono attualmente coltivate su oltre 240 ettari nel mondo, con una crescita prevista del 40%. Nella stagione 2024-2025, la Spagna rappresentava il 47,6% della superficie coltivata, seguita da Marocco, Portogallo, Italia e Messico.
Su quali specie di piccoli frutti si concentra attualmente la vostra ricerca?
Le more rappresentano la principale area di specializzazione del programma. Il portafoglio comprende varietà quali Furia, Equa, Nemus, Kalika, Krola e Indra.
Uno degli elementi distintivi è lo sviluppo di varietà di mora rifiorenti sui tralci dell’anno, capaci di produrre più cicli di fioritura e raccolta. In condizioni adatte, questa caratteristica può prolungare la disponibilità stagionale, aumentando al tempo stesso la produttività e la competitività dell’offerta.
Lavoriamo anche sui mirtilli, che consideriamo un progetto di maturazione biologica a medio termine. La nostra strategia prevede la collaborazione con produttori esterni di grande esperienza, affinché ogni selezione possa essere valutata rispetto alle esigenze produttive reali.

Quali sono le prospettive del programma dedicato al mirtillo?
Il nostro obiettivo è individuare varietà caratterizzate da eccellenza organolettica e prestazioni costanti durante le finestre di mercato considerate strategiche dai produttori.
Nei prossimi cinque anni prevediamo di lanciare una gamma di quattro o cinque varietà registrate. Vogliamo costruire un portafoglio diversificato e di alto valore, validato in differenti condizioni produttive e adatto ai mercati internazionali.
Quale ruolo svolgono la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica nel breeding?
La digitalizzazione ci consente di raccogliere, organizzare e interpretare in modo più efficace le informazioni generate durante il processo di selezione. Un programma di breeding deve monitorare grandi quantità di materiale genetico e mettere in relazione dati agronomici, produttivi, qualitativi e di post-raccolta.
Gli strumenti digitali rendono quindi le valutazioni più rigorose e supportano decisioni basate su informazioni comparabili. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce l’esperienza agronomica: la rende più strutturata e permette di integrarla pienamente nel processo di breeding.
In che modo sostenibilità e innovazione varietale possono rafforzarsi a vicenda?
Lo sviluppo di varietà più produttive, affidabili e adatte alle reali condizioni di coltivazione può contribuire a un uso più efficiente delle risorse e ridurre le vulnerabilità dei produttori. Allo stesso tempo, un’azienda agricola impegnata nella tutela della biodiversità e nella gestione efficiente dei mezzi tecnici offre un ambiente concreto nel quale valutare le prestazioni delle nuove genetiche.
Per noi, la sfida consiste nel produrre meglio, non soltanto di più. I due premi ricevuti a Huelva riconoscono precisamente questo approccio: un’agricoltura più sostenibile sostenuta dalla ricerca, dall’esperienza e dalla conoscenza.

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