Fragola Profumata di Tortona: da 100 anni regina piemontese

“La Fragola di Tortona ha un periodo di raccolta brevissimo, parliamo di 15 giorni, è come una meteora”: così la definisce Patrizia Lodi, una delle principali produttrici di un frutto veramente unico per le sue caratteristiche gustative. Scopriamo insieme l’affascinante storia di questa eccellenza italiana.

Origine e diffusione

La Fragola Profumata di Tortona pone le proprie radici nel territorio piemontese, in particolare nella città di Tortona e nelle sue zone limitrofe. Questa parte del territorio italiano ha infatti una lunga tradizione legata alla coltivazione delle fragole, i cui primi cenni si datano già a partire dal XVI secolo. In quel periodo, infatti, nella Cronaca di Tortona di Tomeno Berruti si legge come tra i prodotti più importanti e diffusi in quei luoghi ci fossero le “fravole” o “magiostre”, così chiamate nel dialetto locale.

Ancora, si hanno cenni delle coltivazioni anche negli anni a seguire. Nel 1877 all’interno di una relazione, il sindaco Davide Negro cita la fragola come prodotto principale dei produttori tortonesi, e come questa sia venduta anche nelle zone limitrofe nella media e alta Valle Scrivia.

Solo agli inizi del Novecento, però, nasce la varietà conosciuta come La Profumata, che proprio in quel periodo gode di una certa notorietà, affermatasi anche grazie alla Mostra di frutticoltura, agricoltura e floricoltura del Circondario di Tortona che si tenne nel 1924, seguita dalla seconda mostra regionale piemontese del 1926, inaugurata da principe Umberto di Savoia.

Arrivati agli anni ’20 si contavano quindi oltre 180.000 m² di terreno coltivato che finirono però per diminuire drasticamente negli anni a seguire. Questo perché in seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale ci fu un impoverimento della popolazione, al quale si aggiunsero una serie di problemi legati alla produzione e al trasporto del prodotto.

Ad oggi si contano infatti solo 2618 m² di terreno coltivato e il numero di produttori non supera la decina. Nel 2000 Slow Food ne costituì il presidio; a partire dal 2001 la città di Tortona ha cercato di rivalutare questo prodotto tramite una serie di attività e progetti di ricerca, culminati nel 2003 con la nascita del Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela della Fragola Profumata di Tortona.

Caratteristiche

La Fragola Profumata di Tortona (Fragaria moschata) appartiene alla famiglia delle Rosaceae e si presenta come un frutto di dimensioni simili a quelle del lampone, maggiori rispetto alle fragole di bosco (Fragaria vesca), ma comunque più piccole rispetto a quelle riscontrate nelle comuni fragole in commercio (Fragaria x ananassa).

Questa varietà viene chiama ‘La Profumata’ per via delle peculiari proprietà organolettiche che possiede. A livello olfattivo infatti, la fragola presenta un profumo molto intenso, mentre a livello gustativo possiede un gusto molto dolce, aromatico, che in molti descrivono come reminiscente del vino Moscato.

L’unicità di questa fragola è oggetto di interesse anche dei ricercatori che, nell’attività di selezione varietale, stanno cercando di trasferirne i tratti caratteristici più interessanti (gusto e aroma) sulle nuove varietà. Lo scopo è creare, tramite le tecniche di genomica, una fragola che oltre ad essere produttiva e resistente sia anche distintiva al palato e all’olfatto.

La pianta è caducifoglia e può raggiungere un’altezza compresa tra i 25-45 cm. Le foglie sono di colore verde, raggruppate in ciuffi sostenuti da piccoli fusti sottili e con presenza di peluria (tricomi).

La pianta è di specie dioica, ossia si presenta con piante che possiedono solo fiori maschili (staminiferi) e piante che possiedono solo fiori femminili (pistilliferi). Per questo durante la coltivazione è necessario piantare entrambe le piante per permetterne l’impollinazione. Queste, inoltre, vengono sviluppate su terreno pacciamato (ossia ricoperto da materiali in grado di non far passare la luce). Ciò permette sia di controllare in maniera più minuziosa la crescita delle piante, non disturbate dalla presenza di erbe infestanti, sia di controllare allo stesso modo l’irrigazione per favorire la corretta crescita della pianta.

Il periodo di trapianto viene effettuato durante la fine del periodo estivo (agosto-settembre) per assicurare la fioritura durante la primavera e la completa maturazione dei frutti durante il nuovo periodo estivo (maggio-giugno).

Raccolta

Questa varietà di fragola ha un periodo di raccolta molto ristretto che va dai 20 ai 30 giorni (dalla seconda metà di maggio alla prima metà di giugno). Un campo di queste fragole, in condizioni ottimali, è in grado di produrre da 1 a 1,5 kg/m². La raccolta viene tutta effettuata a mano, questo per via dell’estrema delicatezza del frutto. Recidendo il peduncolo floreale si ottiene anche una maggiore longevità del prodotto che, di norma, deperisce nell’arco di 24/48 ore.

Per questo motivo anche lo stesso confezionamento viene effettuato in campo dopo la raccolta. Le fragole vengono poste direttamente in cestini di materiale plastico o cartone, posti a loro volta all’interno di cassette di materiale plastico o in legno.

Salute

Come per tutte le altre fragole, anche La Profumata di Tortona possiede diversi componenti organici molto utili all’organismo e alla salute, a cominciare dal basso contenuto calorico:

DescrizioneValore per 100 gValore per porzione (150g)
Energia (kcal)3046
Acqua (g)90.5135.8
Proteine (g)0.91.4
Lipidi (g)0.40.6
Colesterolo (mg)00
Carboidrati (g)5.38.0
Zuccheri (g)5.38.0
Fibra totale (g)1.62.4

Se inserita all’interno di una dieta bilanciata, questo frutto può portare molteplici benefici alla salute. Poiché poco calorico, è indicato all’interno di tutte le diete, anche per via del contenuto di fibre che possiede, responsabili della regolazione dell’appetito e dell’indice glicemico, importante per il rallentamento della digestione.

Ancora, le fragole risultano un ottimo alleato contro le malattie cardiovascolari e le infiammazioni. Questo per via delle ottime proprietà antiossidanti che possiedono. Al loro interno, infatti, è possibile trovare dei componenti chiamati flavonoidi, tra i quali le antocianine. Come per i mirtilli, infatti, gli antociani contenuti nelle fragole conferiscono:

  • effetto anti-aging
  • migliorano l’apparato cardiovascolare
  • permettono di rispondere meglio a infezioni e infiammazioni
  • miglioramento del sistema immunitario
  • controllo sul livello di zuccheri nel sangue

Cucina

La Fragola Profumata di Tortona si presta benissimo a qualsiasi tipo di ricetta, sia dolce che salata. L’azienda agricola La Carcassola, una delle poche coltivatrici di questo frutto, ne propone alcune ricette con diversa lavorazione, a partire da un gustosissimo risotto, fino agli spiedini di fragole con i petali di rosa.

In pasticceria invece è possibile sbizzarrirsi con diverse ricette, a partire dai classici dolci, sino a cheesecake, gelati e sorbetti. L’unica attenzione necessaria è quella riposta nelle tempistiche. Poiché velocemente deperibile, se ne consiglia l’utilizzo nel periodo immediatamente successivo alla raccolta, momento in cui si esprimono al massimo le proprietà del frutto.

Esiste un modo però per conservare quasi totalmente le proprietà di questa fragola, ed è sotto forma di confettura, forse l’unico modo in grado di conservarne le proprietà per assaporare questo piccolo frutto anche fuori stagione.

Video di presentazione sulla fragola di Tortona.

Intervista a Patrizia Lodi

In un’intervista esclusiva a Italian Berry Patrizia Lodi ci ha svelato in prima persona alcune curiosità su questo particolare frutto.

Quanti sono attualmente i produttori della Fragola Profumata di Tortona?

  • “Siamo solo otto produttori all’interno del territorio tortonese, e cerchiamo di tutelare questa particolare varietà di fragola” spiega Patrizia, proprietaria dell’azienda agricola La Carcassola. “I produttori si trovano solo nel tortonese e nei comuni vicini, parliamo di una nicchia della nicchia”.

Dal 2002 la Fragola Profumata di Tortona è presidio Slow Food. Quanto ha aiutato questo riconoscimento in termini di conoscenza e rappresentazione del prodotto?

  • “Il presidio Slow Food ha come obiettivo quello di salvaguardare e valorizzare questa varietà di fragola che fino al secolo scorso era a rischio di estinzione. Con questo obiettivo si è riusciti non solo a mantenere viva questa tradizione, ma anche ad aumentare il valore e la conoscenza di questo frutto, conosciuto in sia in Italia che all’estero per le sue particolari proprietà organolettiche”.

Se consideriamo tutti i produttori, in totale a quanto ammonta la raccolta di quest’anno?

  • “Parliamo davvero di cifre molto basse, siamo nell’ordine di pochi quintali, 4 o 5 al massimo”.

Quali sono i canali di vendita della Fragola di Tortona?

  • “La Fragola di Tortona ha un periodo di raccolta davvero breve, parliamo di 15 giorni, è come una meteora. E poiché sia la raccolta che il confezionamento vengono fatti tutti a mano, cerchiamo di vendere il prodotto sempre fresco. Più che mercati, in quel periodo ci sono molti contatti con ristoranti e gelaterie del comune di Tortona o delle zone vicine. Un evento molto interessante che la valorizza è Assaggia Tortona. In questo modo non solo viene sponsorizzata, ma è possibile anche acquistarla e gustarla visitando la città”.
  • “Vengono prodotte anche confetture per allungare il periodo di vita della fragola, ma anche qui parliamo di cifre davvero basse, siamo intorno alle 200, 300, se il raccolto è buono 400 unità. Questo perché viene tutto prodotto con il materiale di seconda scelta o di scarto. Noi, ad esempio, con questa parte di prodotto produciamo anche liquori”.

Fonte: Armando Bergaglio, Il posto delle fragole, Tortona, 2003; La Carcassola.

Foto: La Carcassola.


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