Mirtillo Berryway

Riva (Berryway) a Fruttinfiore: “focus su premium e selezione varietale”

Romualdo Riva, direttore generale di Berryway, sarà uno dei protagonisti della tavola rotonda del convegno “Piccoli frutti: orientamento varietale e andamento consumi” che si terrà a Lagnasco il 26 marzo 2022, di cui Italian Berry è co-organizzatore.

In questa intervista esclusiva a Italian Berry vengono analizzate le linee guida strategiche che hanno orientato il rapido sviluppo di questa società, che nel 2020 ha chiuso il bilancio con un fatturato che ha sfiorato i 10 milioni di euro.

Berryway, una realtà internazionale per il mercato italiano

Berryway è una realtà italiana ad elevata specializzazione, con un focus esclusivo sui piccoli frutti. Quali sono i motivi che ne hanno determinato la nascita?

L’azienda Berryway nasce sul finire del 2018 per volontà di Ortofruit Italia, RK Growers e altri due partner stranieri, con l’obiettivo primario di sviluppare la commercializzazione di piccoli frutti in Italia e potenziare le produzioni di tali prodotti nel nostro Paese.

Nonostante l’Italia sia un Paese coinvolto nella produzione di piccoli frutti da parecchi decenni, solo negli ultimi 4/5 anni i consumatori, in particolare nel Centro-Nord Italia e in maniera minore nel Sud Italia, hanno iniziato a consumare regolarmente mirtilli, lamponi e more.

Solo nell’ultimo anno il consumo di lamponi in italia è cresciuto del 60%, mentre il consumo di mirtilli pro-capite si attesta intorno ai 300 g circa, contro il kilogrammo consumato pro-capite nei Paesi del nord Europa, ed è ancora molto lontano dal kg e mezzo consumato pro-capite negli USA.

Il nostro obiettivo è quello di potenziare e sviluppare, insieme ai nostri partner commerciali, questa grande opportunità di crescita che il mercato italiano ci offre.

Secondo quale modello avete organizzato produzione e approvigionamento?

Attualmente le nostre aziende producono piccoli frutti: lamponi, mirtilli e more, su circa 200 Ha, di cui 160 in Piemonte e 40 in Puglia e Calabria e tali superfici sono destinate a salire in maniera significativa nei prossimi anni.

La necessità di aggregazione commerciale e produttiva si rende assolutamente necessaria per poter affrontare le sfide che il mercato Italiano ci presenta; mercato apparentemente facile, ma realmente complicato, con caratteristiche che spesso non troviamo in altri Paesi.

Cito ad esempio la frammentazione della rete distributiva e della produzione, nonché una certa lentezza del consumatore a cambiare le proprie abitudini di spesa, forse anche a causa di una scarsa conoscenza in merito alle proprietà nutritive dei piccoli frutti.

Concretamente, quali scelte state prendendo dal punto di vista varietale?

Sul piano produttivo stiamo introducendo varietà considerate dai più importanti retailer mondiali ‘premium’, con caratteristiche che soddisfano realmente le aspettative dei consumatori, non solo sulla percezione estetica dei frutti (calibro e colore), ma soprattutto sensoriale e gustativa (aromi, bilanciamento zuccheri/acidi, croccantezza, shelf life e succosità).

Ovviamente tali caratteristiche si combinano in maniera diversa a seconda se parliamo di mirtillo, dove il bilanciamento zuccheri/acidi e la croccantezza sono elementi basilari, oppure di lampone dove succosità, dolcezza, aroma e shelf life sono tratti distintivi.

Come interpretate le crescenti esigenze di sostenibilità che vengono dal consumatore e dalla grande distribuzione?

Parallelamente al lavoro di scelta varietale vengono implementate tecniche produttive funzionali a garantire, da una parte, la massima resa produttiva e dall’altra il rispetto delle direttive del ‘farm to fork’, rendendo le nostre produzioni realmente sostenibili: riduzione dell’uso di fitofarmaci, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, riduzione del consumo idrico. etc.

Il mercato italiano ha esigenze particolari nel segmento dei piccoli frutti? Come cercate di soddisfarle?

La nostra offerta commerciale si caratterizza per la continuità di fornitura, con varietà di lampone, mirtillo e mora premium in termini di aroma, pezzatura e shelf life, mantenendo la qualità, le caratteristiche gustative e quando possibile la medesima varietà 365 giorni all’anno.

Quindi Berryway come si distingue dagli altri brand presenti sugli scaffali della GDO italiana?

La nostra offerta propone prodotti di origine Italiana ove possibile e con una segmentazione più ampia rispetto al classico 125g, personalizzando per ogni singola catena linee standard e premium dedicate.


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