03 lug 2026

Svizzera: buone le stime di raccolto per i piccoli frutti nell'estate 2026

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L’Associazione svizzera della frutta (SOV) prevede una raccolta positiva per i piccoli frutti in Svizzera: per quest’anno sono attese 2.411 tonnellate di lamponi, 923 tonnellate di mirtilli, 506 tonnellate di more e 303 tonnellate di ribes.

Con l’eccezione delle more, le stime di raccolta risultano superiori a quelle dell’anno precedente per tutte le specie. Questo andamento è dovuto anche all’aumento delle superfici coltivate: rispetto allo scorso anno, le aree dedicate ai piccoli frutti crescono del 3% per lamponi, mirtilli e more, mentre per il ribes l’incremento raggiunge il 10%.

Raccolta già in pieno svolgimento

La raccolta dei piccoli frutti arbustivi è già entrata nel vivo. Nella settimana in corso è iniziato il periodo principale di raccolta per lamponi e ribes. In questa fase sono attese ogni settimana oltre 170 tonnellate di lamponi e circa 50 tonnellate di ribes.

Per i mirtilli, il periodo principale di raccolta inizierà la prossima settimana, con volumi superiori a 100 tonnellate a settimana. Per le more, invece, il picco della raccolta è previsto a metà luglio, con una produzione settimanale di oltre 50 tonnellate.

Serve una protezione efficace

I piccoli frutti arbustivi sono colture sensibili. Non tollerano né il caldo intenso né le piogge violente o la grandine. Le condizioni meteorologiche estreme degli ultimi giorni hanno quindi rappresentato una sfida per le produttrici e i produttori svizzeri.

Per garantire un approvvigionamento stabile di frutti di alta qualità, oggi in Svizzera molti piccoli frutti vengono coltivati in ambiente protetto, sotto tunnel in plastica o in serre. Questi sistemi di coltivazione permettono una migliore pianificazione della raccolta, una qualità più elevata dei frutti e, allo stesso tempo, una riduzione dell’impiego di prodotti fitosanitari, poiché le piante coltivate in condizioni protette risultano meno esposte a malattie e parassiti.

Filiera corta e maggiore freschezza

Secondo quanto riportato nella comunicazione, chi acquista piccoli frutti svizzeri non sostiene soltanto le produttrici e i produttori regionali, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale. I frutti locali, infatti, arrivano ai consumatori appena raccolti, senza lunghi tragitti di trasporto né prolungati tempi di stoccaggio.

In questo modo, l’aroma intenso dei piccoli frutti viene preservato e l’esperienza di consumo risulta particolarmente elevata.

Fonte: Swissinfo.ch


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