14 mar 2024

Come valutare i programmi di miglioramento genetico di fragola sulla base delle esigenze del produttore

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Il produttore si trova regolarmente di fronte alla scelta di quale materiale vegetale acquistare e per le fragole questa scelta deve essere rinnovata di anno in anno, individuando il miglior programma genetico e il miglior vivaista per le proprie esigenze.

Il produttore deve valutare l’acquisto di una piantina non solo in base al costo per pianta oppure alla “notorietà” di una varietà. La scelta della varietà e dei canali di acquisto delle piante deve tenere conto di una varietà di fattori, di cui il costo è solo la punta dell’iceberg.

I fattori che determinano la scelta devono essere incrociati in modo da trovare non la soluzione migliore in assoluto, ma la migliore scelta date le caratteristiche del produttore.

Sono numerosi i fattori che devono essere presi in considerazione dal produttore per valutare un investimento nell’acquisto di nuove piante:

Dimensione aziendale

La scelta delle cultivar di fragola da utilizzare per la realizzazione degli impianti è di fondamentale importanza ed è strettamente legata alle dimensioni aziendali, zona climatica, caratteristica del suolo e mercati di riferimento.

Nel Bacino del Mediterraneo per la realizzazione dei fragoleti vengono utilizzate da 60.000 a 70.000 piante per ettaro, a seconda del sesto e della tipologia di impianto.

L’utilizzo di più cultivar e tipologie differenti di piantine per impianti di piccole e medie dimensioni, largamente diffuse in molti Paesi del Mediterraneo come l’Italia, rende molto difficile la loro gestione tecnico-agronomica. 

Le varietà, infatti, differendo per portamento, epoca di fruttificazione, rusticità e sensibilità alle malattie, hanno bisogno di un programma di nutrizione e difesa specifico per ognuna. Pertanto, per queste tipologie di aziende è consigliabile la scelta di un'unica cultivar.

Nelle aziende di grandi dimensioni, invece, risulta efficiente l’utilizzo di diverse varietà di fragola che si differenziano per epoca di produzione. Cultivar complementari tra di loro da questo punto di vista permettono ai produttori di presidiare il mercato in maniera continuativa per un lungo periodo durante l’anno e di ottimizzare l’impiego della manodopera.

Zona climatica

La fragola viene coltivata in diverse zone del mondo, caratterizzate da condizioni climatiche differenti.

Nelle zone in cui è presente un clima mediterraneo e sub tropicale (ad es. Sud Europa e Nord Africa) si utilizzano varietà a basso fabbisogno in freddo (low-chilling), dato che richiedono meno di 500 ore di freddo per svilupparsi e produrre in modo adeguato. 

In questi areali sono utilizzate per lo più piante a cima radicata o fresche, messe a dimora nei mesi di settembre/ottobre all’interno di tunnel serra, con un inizio di produzione dopo circa 60 giorni dalla piantagione per le prime e 90 giorni per le seconde.

Le varietà ad alto fabbisogno in freddo (high-chilling) sono adatte per essere coltivate in aree a climi temperati e continentali. Esse, infatti, presentano inverni lunghi abbastanza per soddisfare il fabbisogno di freddo di almeno 500 ore. In questo caso si utilizzano maggiormente piantine frigo conservate o trayplant con una produzione durante i mesi estivi.

Caratteristiche del terreno

Un fattore imprescindibile da tenere in considerazione per la coltivazione della fragola è sicuramente la tipologia di terreno, che deve essere fertile, di medio impasto e con buona dotazione di sostanza organica. Negli ultimi anni, a causa della presenza sempre maggiore dei cosiddetti “terreni stanchi”, si sta diffondendo la coltivazione fuori suolo. 

In questa tipologia di impianto, il terreno viene sostituito da substrati inerti o supporti artificiali che ne svolgono la stessa funzione, migliorando l’assorbimento della nutrizione e dell’acqua.

Sistemi di difesa

Altro fattore da considerare è sicuramente legato al tema della sostenibilità ambientale. Sulla spinta da parte delle normative europei sempre più stringenti sul tema, negli ultimi decenni l’utilizzo di prodotti fitoiatrici per la difesa delle piante di fragola si è ridotto notevolmente, a favore di metodi più sostenibili.

La novità di maggior rilievo è sicuramente l’introduzione della lotta biologica: una strategia di controllo delle infestazioni da parte di organismi nocivi, come insetti o malattie delle piante, che utilizza predatori naturali, parassitoidi, parassiti o microrganismi. Questo approccio mira a ridurre l’uso di pesticidi chimici e a mantenere un equilibrio ecologico.

La coltivazione in tunnel serra favorisce la distribuzione e il rapido adattamento di insetti utili che, una volta insediati nel fragoleto, contengono gli insetti dannosi come Tripide, ragnetto e afidi. 

L’utilizzo di questi sistemi di difesa e la limitazione dell’utilizzo di prodotti chimici consente di offrire al mercato fragole più salubri e con residui di principi attivi sempre più bassi, come richiesto dai consumatori.

Caratteristiche del programma genetico e delle varietà

L’innovazione varietale svolge un ruolo importante per il settore della fragola. I programmi di miglioramento genetico offrono varietà innovative in grado di far fronte alle esigenze dei produttori in termini di caratteristiche ricercate e di margini economici adeguati.

Tra i principali elementi da prendere in considerazione nella scelta di un programma di breeding e, più in generale, di una varietà troviamo le caratteristiche tecniche, economiche e commerciali

Caratteristiche di adattabilità e resilienza tecnico-produttive

Fenomeni sempre più frequenti quali gli sbalzi climatici, la stanchezza dei suoli e la limitazione della risorsa idrica e dei prodotti fitoiatrici sono fortemente limitanti per la crescita e lo sviluppo delle piante di fragola.

In questo contesto, si rivela necessaria la scelta di cultivar rustiche, ossia poco sensibili ai principali patogeni fungini, tolleranti agli sbalzi termici e in grado di adattarsi a differenti tipologie di terreno.

Caratteristiche economiche

Negli ultimi anni il settore della fragola è fortemente minato da diverse criticità, che rendono sempre più difficile garantire margini economici adeguati ai produttori.

Molte aree specializzate nella produzione di fragola sono colpite da siccità. La regione dell’Andalusia in Spagna, ad esempio, è un areale a rischio per la persistente riduzione della risorsa idrica.

Inoltre, il settore è da tempo interessato da un incremento generalizzato dei costi di produzione in tutto il Bacino del Mediterraneo, aggravatosi anche a causa dei conflitti in atto in Ucraina e Israele.

L’elemento più limitante per la fragolicoltura è sicuramente la mancanza di manodopera, considerato che tutte le operazioni di raccolta e confezionamento avvengono manualmente.

È quindi fondamentale ottimizzare l’utilizzo delle risorse ai fini di un risparmio economico e, soprattutto, di sostenibilità ambientale.

In particolare, per la razionalizzazione nell’utilizzo della risorsa idrica sono previsti sistemi avanzati di monitoraggio delle esigenze delle piante e dell’erogazione della giusta quantità di acqua.

Anche in questo caso, però, la scelta di una cultivar rustica può risultare vincente, poiché la sua resistenza permette un minore utilizzo di risorse e di interventi atti a garantirne uno sviluppo ottimale. 

Caratteristiche commerciali

La scelta di una varietà dipende infine anche dalla sua potenzialità di soddisfare le esigenze di produttori e mercato relativamente alla qualità dei frutti.

I consumatori, infatti richiedono già nei mesi invernali frutti dal colore rosso brillante omogeneo su tutta la superficie, con una polpa soda e aromatica.

Per i produttori è, poi, fondamentale che l’epidermide dei frutti sia elastica, poiché ciò garantisce una maggiore sopportazione alle manipolazioni durante le fasi di raccolta e confezionamento.

Molta importanza riveste, inoltre, la lunga shelf life (o vita commerciale), che permette al frutto di mantenere intatte le sue caratteristiche originarie e di essere consumato anche in luoghi lontani da quelli di produzione.


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