Le famiglie spendono mediamente 20 euro al mese per la frutta fresca o surgelata. I piccoli frutti rappresentano la seconda categoria per valore, subito dopo pomacee e drupacee.
Nel 2023 le famiglie della Sassonia-Anhalt, regione della Germania centro-orientale con capitale Magdeburgo, hanno speso in media 20 euro al mese per acquistare frutta fresca o di quarta gamma. Questo importo ha rappresentato il 6% della spesa alimentare complessiva.
I dati, diffusi dall’Ufficio statistico del Land Sassonia-Anhalt, mostrano un ruolo particolarmente rilevante dei piccoli frutti nella composizione degli acquisti domestici.
I piccoli frutti valgono più di 5 euro al mese per famiglia
La quota più elevata della spesa per frutta, pari al 29%, è stata destinata a pomacee e drupacee, categoria che comprende prodotti come mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie e susine.
I piccoli frutti hanno assorbito il 26% della spesa complessiva. Applicando questa percentuale alla media mensile di 20 euro, si ottiene un valore indicativo di circa 5,20 euro al mese per famiglia, corrispondente a oltre 62 euro all’anno.
Si tratta della seconda quota più importante tra le categorie considerate, molto vicina a quella di pomacee e drupacee. Il dato conferma il peso economico raggiunto dai piccoli frutti all’interno degli acquisti di frutta fresca, nonostante il loro volume di consumo sia generalmente inferiore rispetto a quello di prodotti più tradizionali come mele, pere o banane.

Il confronto con la frutta tropicale
Datteri, fichi e frutti tropicali, categoria nella quale sono comprese anche le banane, hanno rappresentato il 18% della spesa. In termini indicativi, si tratta di circa 3,60 euro mensili per famiglia.
La quota destinata ai piccoli frutti risulta quindi superiore di 8 punti percentuali rispetto a quella attribuita all’insieme di frutti tropicali, datteri e fichi.
Più spesa per la frutta che per il cioccolato
Lo studio propone anche un confronto con altre categorie alimentari. Nel 2023 le famiglie della Sassonia-Anhalt hanno speso mediamente 14 euro al mese per cioccolato, cacao e prodotti alimentari a base di cacao.
La spesa domestica per gelati, creme gelate e sorbetti si è invece attestata intorno a 4 euro al mese. Complessivamente, quindi, la spesa per frutta fresca o di quarta gamma ha superato del 43% quella per cioccolato e derivati.
Un’indagine condotta su 1.600 famiglie
I risultati provengono dalla sezione dedicata ad alimenti, bevande e prodotti del tabacco dell’Indagine sui redditi e sui consumi del 2023, basata sulle informazioni fornite volontariamente da circa 1.600 famiglie residenti nella Sassonia-Anhalt.
Pur riferendosi a una singola regione tedesca, i dati offrono un’indicazione significativa sul posizionamento di valore dei piccoli frutti: la categoria intercetta più di un quarto della spesa domestica destinata alla frutta fresca, avvicinandosi al peso economico di prodotti con una presenza storicamente più consolidata nei consumi familiari.
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Fonte: Fruchthandel

