22 lug 2026

Royal Berry acquisirà Dutch Berries: nasce un polo da 110 ettari per le fragole olandesi

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Il processo di consolidamento della fragolicoltura olandese compie un nuovo passo. Royal Berry ha annunciato che, a partire dal 1° gennaio 2027, acquisirà l’azienda Dutch Berries di Zuilichem, dando vita a un’organizzazione con una superficie produttiva complessiva di 110 ettari.

Di questi, 47 ettari saranno dotati di illuminazione LED, una tecnologia che consente di programmare la produzione di fragole durante tutto l’anno. L’operazione si inserisce in un settore che punta sempre più su dimensioni aziendali, innovazione e continuità delle forniture.

La fragolicoltura olandese cresce e si concentra

La scelta di unire Royal Berry e Dutch Berries riflette le trasformazioni in corso nella produzione olandese di fragole in serra.

«La produzione olandese di fragole continua a consolidarsi. Oggi i primi dieci produttori in serra rappresentano oltre la metà dell’intera superficie nazionale destinata alle fragole coltivate sotto vetro», osserva Cindy.

Parallelamente alla concentrazione delle aziende, continua ad aumentare anche la superficie complessiva dedicata a questa coltura. Un’espansione che avviene nonostante gli investimenti iniziali particolarmente elevati richiesti dalle strutture protette e dalle relative tecnologie.

«Nonostante il significativo investimento iniziale, le fragole coltivate in serra stanno guadagnando quote di mercato grazie a una produzione e a una qualità più prevedibili, oltre che a una gestione più efficace e sostenibile di parassiti e malattie», sottolinea Cindy.

Secondo la sua analisi, questa dinamica evidenzia la crescente professionalizzazione del comparto olandese, guidata dalla necessità di garantire maggiore uniformità, efficienza e sostenibilità.

Scala e innovazione per affrontare le nuove sfide

Alla base dell’acquisizione vi è la convinzione che le principali evoluzioni del settore richiedano organizzazioni più strutturate e una maggiore capacità di investimento.

Sostenibilità, scelta e disponibilità varietale, nuovi concetti di coltivazione, automazione, intelligenza artificiale e robotica stanno infatti modificando profondamente il modo di produrre fragole.

Royal Berry e Dutch Berries intendono affrontare insieme queste sfide, creando una struttura capace di cogliere le opportunità future.

Il management di Royal Berry ha espresso il proprio apprezzamento per il fondatore di Dutch Berries, riconoscendone il ruolo nello sviluppo dell’azienda.

«Abbiamo un enorme rispetto per ciò che Gijsbert ha costruito e non vediamo l’ora di continuare a sviluppare insieme questa solida base», ha dichiarato Jan van Genderen, CEO di Royal Berry.

Grazie a anni di impegno, visione imprenditoriale e continuità gestionale, Dutch Berries è diventata una realtà consolidata e di riferimento nel settore.

La nuova struttura manageriale

Con il completamento dell’acquisizione, Boudewijn van der Wal entrerà nel management team di Royal Berry al fianco di Jan van Genderen, CEO, ed Erik Gerichhausen, COO.

Van der Wal continuerà inoltre a essere coinvolto direttamente nelle attività di Dutch Berries, mentre Gijsbert Kreling si concentrerà su altre iniziative all’interno del GK Group.

Royal Berry ha spiegato che i due team lavoreranno alla costruzione di un’unica organizzazione, ponendo al centro qualità, innovazione e sostenibilità.

«L’acquisizione segna l’inizio di un nuovo capitolo, nel quale entrambi i team collaboreranno per sostenere la crescita futura e costruire un percorso di successo», ha affermato l’azienda in una nota.

Un nuovo equilibrio per il settore delle fragole

La futura organizzazione da 110 ettari, con 47 ettari illuminati a LED, rappresenta un esempio concreto della direzione intrapresa dalla fragolicoltura olandese.

La crescita delle superfici protette procede insieme alla concentrazione produttiva e alla diffusione di tecnologie capaci di migliorare programmazione, qualità e gestione fitosanitaria.

In questo scenario, l’integrazione tra Royal Berry e Dutch Berries punta a creare la massa critica necessaria per investire, innovare e assicurare una produzione più stabile durante tutto l’anno.

L’operazione conferma così come il futuro delle fragole olandesi sia sempre più legato alla capacità delle aziende di combinare scala, efficienza produttiva e sostenibilità.

Fonte: www.hortidaily.com

Fonte immagine: Royal Berry


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