L'agronomo e consulente cileno Fernando Martino ha recentemente pubblicato un grafico che riassume i costi di raccolta del mirtillo in diverse zone di produzione globali .
L'analisi dei costi comparativi di raccolta dei mirtilli (US$/kg) nei diversi paesi evidenzia significative variazioni, che possono essere attribuite a fattori come il costo della manodopera, l'efficienza operativa e l'uso della meccanizzazione.
I paesi produttori si collocano in tre fasce:
Costi più bassi
- Marocco presenta il costo di raccolta più basso ($0,50/kg), il che suggerisce un vantaggio competitivo in termini di manodopera economica.
- Cile (raccolta meccanizzata) ha il costo più basso in assoluto ($0,35/kg), confermando il ruolo chiave dell'automazione nella riduzione delle spese.
Costi intermedi
- Perù ($0,76/kg) e Cile in alta stagione ($0,85/kg) mostrano costi moderati, probabilmente grazie a un mix tra efficienza operativa e condizioni favorevoli di raccolta.
- Messico ($1,20/kg), Spagna ($1,60/kg) e Portogallo ($1,60/kg) si collocano in una fascia media, dove la manodopera è ancora rilevante ma meno costosa rispetto ai paesi con economie più sviluppate.
Costi più alti
- Paesi Bassi ($2,20/kg) e USA ($2,70/kg) si distinguono per costi più elevati, riflettendo una forza lavoro più costosa e forse un minor grado di automazione.
- Australia registra il costo più alto ($3,00/kg), probabilmente a causa della combinazione di salari elevati e costi operativi complessivi più onerosi.
Conclusioni e implicazioni:
- Competitività dei produttori: I produttori nei paesi con costi di raccolta più bassi (Marocco, Cile, Perù) hanno un chiaro vantaggio in termini di pricing sul mercato globale.
- Ruolo della meccanizzazione: Il costo molto ridotto della raccolta meccanizzata in Cile ($0,35/kg) dimostra che l'automazione è una leva strategica per ridurre le spese.
- Difficoltà per i paesi ad alto costo: Australia, USA e Paesi Bassi dovranno probabilmente puntare su strategie di differenziazione (qualità premium, sostenibilità, efficienza tecnologica) per rimanere competitivi.
Questi dati suggeriscono che l'innovazione tecnologica e la gestione efficiente della manodopera saranno fattori chiave per mantenere la redditività nel settore dei mirtilli.