Nel 2026 Oishii ha debuttato nel mercato canadese, iniziando da Toronto con la sua Koyo Berry, una fragola giapponese premium venduta nei punti Fortinos e in altri negozi selezionati dell’Ontario. Il lancio è stato raccontato da diverse testate a gennaio e febbraio 2026, confermando l’arrivo del prodotto nel Greater Toronto Area.
L’operazione segna un passaggio importante per il marchio, noto per l’agricoltura verticale e per una produzione indoor controllata, senza pesticidi e con standard molto elevati di uniformità e maturazione. Oishii ha presentato il Canada come un nuovo mercato di espansione per la sua strategia di frutta di lusso e ad alta affidabilità qualitativa.
Il prodotto venduto
La Koyo Berry viene proposta come fragola “sempre matura”, dolce e visivamente perfetta, con frutti uniformi e confezioni curate per ridurre i danni durante il trasporto. Secondo le notizie del 2026, ogni confezione contiene otto fragole e il prezzo al dettaglio è di circa 30 dollari canadesi per pack, collocandola chiaramente nella fascia premium.
Oishii ha insistito molto sul posizionamento qualitativo: fragole coltivate indoor, senza pesticidi, Non-GMO e con una consistenza pensata per arrivare al consumatore finale senza perdere freschezza. In pratica, il marchio vende non solo un frutto, ma un’esperienza di consumo associata a lusso, estetica e costanza del gusto.
Perché il Canada
Toronto è stata scelta come primo punto d’ingresso per il mercato canadese, anche grazie alla presenza di retailer premium e alla disponibilità di collaborazioni gastronomiche. Oishii ha infatti annunciato anche partnership con ristoranti e bakery della città, tra cui Miku, Andrea’s Cookies, Belle Isle e KWENTO, per rafforzare la visibilità del prodotto oltre la vendita al dettaglio.
La strategia sembra coerente con la natura del prodotto: una fragola costosa, molto riconoscibile e facilmente “raccontabile” sui social e nei menu dei locali di fascia alta. Le notizie del 2026 sottolineano infatti che il lancio è stato accompagnato da una campagna digitale e da iniziative dedicate a San Valentino, con degustazioni e dessert speciali.
Il modello produttivo
Dietro il lancio canadese c’è il modello industriale di Oishii, basato su smart farming e coltivazione indoor verticale. L’azienda afferma di essere in grado di controllare fattori come aria, luce, temperatura, umidità e nutrienti, così da ottenere frutta di qualità costante tutto l’anno.
Questo approccio è particolarmente interessante per le fragole, perché permette di superare uno dei limiti tipici della filiera tradizionale: la raccolta anticipata per resistere al trasporto. Le analisi pubblicate nel 2026 osservano che, producendo vicino al mercato finale e con maturazione completa, Oishii punta a ridurre la perdita di gusto e la variabilità qualitativa.
Una nicchia di mercato
Il lancio in Canada non punta al consumo di massa, almeno non nell’immediato. Il prezzo elevato e il packaging elegante collocano Koyo Berry in una nicchia di “frutta esperienziale”, rivolta a consumatori disposti a pagare per gusto, estetica e storytelling del prodotto.
Per ora, quindi, Oishii sta costruendo il suo spazio nel mercato canadese come marchio aspirazionale, più vicino al segmento gourmet che alla frutta convenzionale da supermercato. Se l’azienda riuscirà ad ampliare distribuzione e notorietà, Toronto potrebbe diventare la base per un’espansione più ampia in Canada.
Fonte immagine: oishii.com

