24 feb 2024

Nella classifica dei produttori spagnoli di berries Onubafruit si conferma al primo posto

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Il declino nella superficie coltivata a berries (fragole e piccoli frutti) a causa della minore disponibilità d'acqua e, di conseguenza, una ridotta produzione e una diminuzione della redditività sono alcune delle chiavi della situazione attuale nel settore dei "berries" in Spagna. Questo settore sta attraversando una delicata fase, afflitto dagli effetti del cambiamento climatico e dall'aumento dei prezzi di produzione.

Questa diminuzione nella produzione complessiva nel settore dei "berries" in Spagna si riflette anche nei dati del Top 15 dei "berries" elaborati dalla Rivista MERCADOS sulla base dei dati forniti dalle stesse aziende. In questo modo, si osserva una diminuzione del 4,2% nel volume complessivo delle quindici principali aziende produttrici di "berries" spagnoli.

Le prime tre posizioni sono occupate da Onubafruit, Fresón de Palos e Arofa S.L. Onubafruit mantiene il primato con 80.000 tonnellate, anche se riduce la sua quantità dell'11% rispetto all'anno scorso. Seguono nel top 3, nella stessa posizione dell'anno precedente, Fresón de Palos, che riduce la produzione del 9,7% e raggiunge le 65.000 tonnellate; e Arofa SL, con sede in Navarra ma con produzione anche a Huelva, che produce la stessa cifra dell'anno precedente, ossia 56.000 tonnellate.

Mantengono le loro posizioni anche le aziende onubensi Cuna de Platero (4ª), che aumenta di 1.600 tonnellate raggiungendo un totale di 51.600; Fruta de Andalucía, che rimane quinta (44.000 tonnellate, come l'anno precedente); Surexport, sesta con 40.852 tonnellate, lo stesso volume dell'anno scorso; e Masiá Ciscar Las Palmeritas (7ª), che migliora del 7% raggiungendo le 30.000 tonnellate.

È degno di nota l'ascesa di un'altra azienda onubense, Plus Berries, che incrementa la produzione del 71%, scalando così di due posizioni e posizionandosi all'ottavo posto con 29.500 tonnellate, seguita da un'altra azienda onubense, Grufesa, che perde l'ottava posizione e scende alla nona, conservando, comunque, la stessa produzione dell'anno scorso, ovvero 25.000 tonnellate.

Migliora anche di una posizione Algaida (10ª), passando da 8.500 a 9.530 tonnellate (+12%); mentre BerryWorld Iberia sale di tre posizioni, arrivando all'11ª posizione, guadagnando 500 tonnellate (passa da 4.000 a 4.500, un aumento del 12,5%). Frutas Esther, azienda murciana, mantiene la sua 12ª posizione, anche se riduce il suo volume da 5.000 a 4.500 tonnellate (-10%), così come la cooperativa di secondo grado almeriense Unica Group (13ª), che riduce il volume da 4.500 a 4.000 (-11%).

Chiudono questa classifica le aziende onubensi Surberry (14ª), con 3.000 tonnellate, il che rappresenta un aumento del 20%; e Alfrut, che si colloca al 15º posto con 2.306 tonnellate. È da notare l'uscita dalla classifica della sevillana Euroberry Marketing, che l'anno scorso occupava la nona posizione con 22.000 tonnellate.

Nota: questa Top 15, elaborato dalla Rivista MERCADOS, include le aziende che hanno voluto fornire i loro dati per partecipare.

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