Lo scorso autunno i mirtilli hanno conquistato una vetrina mediatica di primo piano grazie alla campagna “Tastiest Snack Alive”, lanciata negli Stati Uniti in collaborazione con People. Un progetto crossmediale, tra stampa e digitale, che ha reinterpretato in chiave food il celebre format “Sexiest Man Alive”, trasformando i piccoli frutti in uno snack desiderabile e al centro dell’immaginario pop.
L’obiettivo della campagna era chiaro: superare i confini delle tradizionali attività promozionali per inserire i mirtilli in una conversazione culturale più ampia. Una strategia che ha puntato su ironia, storytelling e contaminazione tra intrattenimento e alimentazione, contribuendo a rafforzare il posizionamento del prodotto come scelta moderna e attrattiva.
I numeri della campagna
I risultati confermano l’efficacia dell’iniziativa:
- 18 milioni di impression totali
- 12 milioni di utenti raggiunti
- 45.000 interazioni complessive
- 51.000 click generati
Particolarmente rilevante la performance dei contenuti video su Instagram e TikTok, che hanno registrato un tasso di engagement dello 0,43%, più che doppio rispetto ai benchmark di riferimento.
Oltre ai dati quantitativi, emergono segnali significativi sul fronte della percezione del prodotto. La campagna ha raggiunto un 91% di brand recall assistito, superando i valori medi della categoria. Inoltre, l’86% degli intervistati ha ritenuto i mirtilli coerenti con il contenuto proposto.
Un elemento chiave riguarda la disponibilità a pagare: gli utenti esposti alla campagna si sono dimostrati più propensi a considerare i mirtilli “worth the price”, rafforzando così il valore percepito del prodotto.
La comunicazione ha saputo intercettare diversi segmenti demografici, in particolare gli appassionati di cucina salutare e le donne tra i 18 e i 25 anni. Un risultato che evidenzia il potenziale dei mirtilli nel dialogare con pubblici giovani e attenti al benessere, sempre più centrali nelle dinamiche di consumo.
Il successo di “Tastiest Snack Alive” dimostra come anche un prodotto agricolo possa guadagnare visibilità e appeal attraverso strategie creative e culturalmente rilevanti. Per il settore dei piccoli frutti, si tratta di un segnale importante: innovare il linguaggio della comunicazione può tradursi in maggiore valore percepito e nuove opportunità di crescita sul mercato.

