26 gen 2026

Andalusia secondo polo europeo dei mirtilli dopo la Polonia: produzione e export in forte crescita

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L’Andalusia, regione della Spagna, si è affermata come uno dei principali poli europei della produzione di mirtilli, rappresentando circa il 32% del totale prodotto nell’Unione europea.

Questo dato colloca la Spagna al secondo posto nell’UE, dietro alla Polonia, che guida la classifica con una quota del 33,7%.

I dati emergono da un nuovo rapporto dell’Osservatorio dei prezzi e dei mercati del Governo regionale andaluso per la stagione 2024/2025.

Quasi l’intera produzione di mirtilli della comunità autonoma è concentrata a Huelva, che rappresenta oltre il 94% della produzione nazionale, rafforzando il ruolo della provincia come attore chiave del settore in Spagna e come una delle principali aree produttive del continente.

Dati su superficie e rese

Nel 2024/25, l’Andalusia ha prodotto una quantità stimata di 66.600 tonnellate di mirtilli, con un aumento del 16,3% rispetto alla stagione precedente.

La crescita è attribuibile sia all’espansione delle superfici coltivate sia al miglioramento delle rese per ettaro.

La superficie totale dedicata alla coltivazione del mirtillo in Andalusia è salita a 4.700 ettari nel 2024/25, con un incremento annuo del 4% e del 11,9% rispetto alla media del periodo 2021–2024.

La resa media ha raggiunto 14,8 tonnellate per ettaro, segnando un aumento del 16,8% rispetto alla stagione precedente, dopo diversi anni caratterizzati da una maggiore volatilità produttiva.

Metodi produttivi ed export

Secondo il rapporto, il 75,3% dei mirtilli coltivati a Huelva è prodotto con sistemi di produzione integrata, mentre il 19,2% è biologico.

L’Andalusia svolge un ruolo centrale nel commercio europeo di mirtilli freschi.

Complessivamente, i Paesi dell’UE esportano il 47,3% dei mirtilli commercializzati a livello globale, con Spagna e Paesi Bassi come principali origini all’interno del blocco.

La Spagna contribuisce a circa l’11% delle esportazioni mondiali, mentre nel mercato UE i mirtilli andalusi rappresentano una fonte di approvvigionamento chiave, soprattutto nei mesi di picco della stagione.

Importazioni e ruolo strategico

Il rapporto evidenzia inoltre che l’Andalusia esporta più mirtilli di quanti ne produca, poiché l’offerta locale è integrata da importazioni, principalmente dal Marocco.

Questa dinamica riflette la solidità della domanda europea e il ruolo della regione come hub commerciale e logistico per i mirtilli nel Sud Europa.

Nel complesso, i dati mostrano che i mirtilli sono diventati una delle colture più strategiche per l’agricoltura andalusa, non solo per i volumi produttivi, ma anche per l’impatto sul commercio estero, sulla creazione di occupazione e per la capacità di posizionare l’Andalusia tra i principali produttori agroalimentari dell’UE.

Fonte: www.fruitnet.com

Fonte immagine: Cuna De Platero


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