19 giu 2026

Mario Steta all’11° Congreso Internacional de Frutos Rojos: le 9 tendenze e sfide globali per l’industria del mirtillo

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In occasione dell’11° Congreso Internacional de Frutos Rojos, organizzato da Freshuelva il 17 e 18 giugno a HuelvaMario Steta, Presidente dell’International Blueberry Organization, ha condiviso le stime dell’organizzazione sull’evoluzione della produzione mondiale di mirtilli e ha presentato una riflessione sulle principali tendenze e sfide che attendono il settore nei prossimi anni.

Secondo le proiezioni IBO, seguendo il trend di crescita registrato negli ultimi anni, entro il 2028 la produzione mondiale di mirtilli aumenterà rispetto al 2024 di:

🔹 +31% nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa)
🔹 +49% nell’area Asia-Pacifico
🔹 +43% nelle Americhe

Si tratta di stime che, come ha sottolineato lo stesso Steta, devono essere interpretate con prudenza. Tuttavia, i numeri confermano il forte dinamismo del comparto e le significative opportunità di sviluppo per l’intera filiera a livello globale.

Le principali conclusioni presentate da Mario Steta

Nel suo intervento, Steta ha evidenziato una serie di trend e criticità che stanno ridisegnando il mercato mondiale del mirtillo.

1. Affidabilità e continuità dell’offerta

La capacità di garantire affidabilità e consistenza nella produzione e nelle forniture sarà sempre più determinante per mantenere la competitività sui mercati internazionali.

2. Crescita dei consumi

La domanda mondiale continua a crescere con una tendenza considerata solida e strutturale, in particolare in Europa, Asia e Medio Oriente. Negli Stati Uniti, mercato ormai maturo, la sfida sarà incrementare ulteriormente il consumo pro capite.

3. Crescita del valore e prezzi “bimodali”

L’evoluzione del mercato porterà a una maggiore distinzione tra:

  • un segmento premium, dove qualità e riconoscibilità del prodotto consentono una valorizzazione superiore;
  • un segmento più orientato alla logica di commodity, con inevitabili pressioni sui prezzi.

Nuovi formati di confezionamento e una maggiore facilità di consumo contribuiranno alla creazione di valore.

4. Aspettative dei consumatori non sempre soddisfatte

Secondo l’analisi IBO, il settore deve ancora migliorare in diversi aspetti:

  • qualità organolettica (gusto, shelf life e aspetto);
  • sostenibilità (packaging, uso dell’acqua, biodiversità e residui di pesticidi);
  • condizioni di lavoro e impatto sociale;
  • sicurezza alimentare e valore percepito dal consumatore.

È stato inoltre evidenziato il rischio di esclusione per produttori o aree produttive che non riusciranno ad adeguarsi all’evoluzione del mercato.

5. Il ruolo della genetica

La genetica e i programmi di miglioramento varietale globali avranno un impatto crescente sulla competitività delle aziende e sulla capacità di soddisfare le richieste dei mercati.

6. Il primato del Perù

Steta ha ricordato come il Perù sia diventato il principale fornitore mondiale di mirtilli freschi, rappresentando circa un terzo della produzione globale.

7. “I tempi facili sono finiti”

Uno dei messaggi più significativi della presentazione è stato che il settore sta entrando in una fase di maggiore competizione. La globalizzazione della coltura e l’aumento dell’offerta porteranno a sfide sempre più intense legate a:

  • efficienza produttiva e resa per ettaro;
  • costo integrato per chilogrammo;
  • competitività regionale.

8. Limitazioni strategiche

Tra i principali fattori di rischio individuati:

  • disponibilità e qualità dell’acqua;
  • infrastrutture e quadro normativo;
  • reperimento e fidelizzazione della manodopera;
  • migrazione dei lavoratori;
  • cambiamento climatico e necessità di fondi di emergenza;
  • restrizioni commerciali.

9. Altre considerazioni strategiche

Il Presidente IBO ha inoltre richiamato l’attenzione su:

  • la necessità di semplificazione e armonizzazione normativa tra UE e Regno Unito;
  • il possibile impatto della raccolta meccanica nei sistemi produttivi tradizionali;
  • l’emergere di nuove aree produttive grazie a genetica e innovazione tecnologica, in particolare in India, Turchia e nei Paesi dell’Asia centrale;
  • la crescente competitività della Cina come esportatore;
  • l’importanza di sviluppare i mercati locali.

Innovazione, collaborazione ed efficienza

In conclusione, Mario Steta ha espresso una visione positiva sul futuro del settore del mirtillo, a condizione che la filiera sappia puntare su alcuni pilastri fondamentali:

  • Innovazione
  • Collaborazione tra operatori e organizzazioni
  • Capacità di adattamento
  • Efficienza

L’obiettivo finale, ha sottolineato, deve essere la creazione di valore per i produttori, i clienti e i consumatori, in un contesto globale sempre più competitivo ma ricco di opportunità per chi saprà evolversi rapidamente.


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