28 feb 2026

Lamponi alleati dei denti: protezione naturale contro placca e biofilm orale

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I frutti di bosco continuano a sorprendere la ricerca scientifica. Non solo per il loro profilo nutrizionale di alto livello, ma per il potenziale ruolo funzionale che possono svolgere nella prevenzione di alcune patologie.

Tra le nuove frontiere di studio emerge la salute orale: i lamponi (Rubus idaeus), grazie alla loro ricca composizione fitochimica, si candidano come alleati naturali contro la formazione dei biofilm nel cavo orale.

Il microbiota orale e la sfida dei biofilm

La bocca è un ecosistema complesso, abitato da batteri e funghi che convivono in equilibrio dinamico. Tra questi figura Candida albicans, microrganismo normalmente presente ma capace, in determinate condizioni, di diventare patogeno.

Il passaggio critico è la formazione del cosiddetto “biofilm”: una struttura protettiva che consente ai microrganismi di aderire saldamente a denti, gengive e protesi.

Una volta organizzati in biofilm, i patogeni risultano molto più resistenti ai trattamenti convenzionali, perché la matrice che li avvolge ostacola la penetrazione dei farmaci.

I tannini del lampone: azione anti-adesione naturale

Questo meccanismo è alla base di problematiche diffuse come carie, malattie parodontali e stomatiti. Contrastare l’adesione microbica prima che il biofilm si strutturi rappresenta quindi una delle principali sfide per l’igiene orale moderna.

Proprio in questo scenario si inserisce il potenziale dei lamponi. Ricchi di polifenoli, e in particolare di tannini, sia idrolizzabili sia condensati, questi piccoli frutti esprimono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie già ampiamente riconosciute.

Varietà e concentrazioni: quando meno è più

Le evidenze scientifiche più recenti indicano che specifici estratti di lampone, ottenuti da frutti maturi e acerbi, esercitano un’azione “anti-adesione” nei confronti della Candida albicans.

Invece di agire come un antifungino tradizionale, eliminando il microrganismo, i composti fitochimici intervengono a monte del processo: impediscono al fungo di ancorarsi alle superfici orali, bloccando così la formazione del biofilm.

Questo approccio consente di preservare l’equilibrio del microbiota senza ricorrere a strategie aggressive, puntando su una modulazione naturale delle interazioni microbiche.

Dal campo alla prevenzione: una nuova visione del cibo

Le analisi condotte su diverse cultivar di lampone, tra cui Polka, Grignon e Tulamine, hanno evidenziato un aspetto particolarmente interessante: l’efficacia si manifesta anche a concentrazioni molto basse di specifici composti.

L’estratto di lampone è stato in grado di inibire fino all’80% l’adesione dei microrganismi, dimostrando un meccanismo d’azione distinto rispetto ai comuni antifungini, che tendono a perdere efficacia contro i biofilm già formati.

Questi risultati aprono prospettive concrete per lo sviluppo di prodotti innovativi per l’igiene orale, come collutori, gel o integratori funzionali a base di estratti di piccoli frutti.

Una strategia profilattica naturale che, secondo le evidenze disponibili, non presenta tossicità per le cellule umane.

Il lampone si conferma così non solo protagonista delle filiere agroalimentari per qualità e appeal di mercato, ma anche riserva di molecole bioattive ad alto valore aggiunto. La capacità dei suoi tannini di interferire con la formazione dei biofilm di Candida amplia la comprensione delle potenzialità salutistiche dei frutti di bosco.

La prospettiva che componenti alimentari comuni possano incidere in modo mirato sulla salute orale rafforza una visione evoluta della nutrizione: il cibo non più solo fonte di energia e piacere, ma leva preventiva integrata nel quotidiano.

Per il comparto dei piccoli frutti si tratta di un ulteriore tassello strategico: innovazione scientifica e valorizzazione funzionale possono procedere insieme, offrendo nuove opportunità di sviluppo lungo tutta la filiera, dalla produzione primaria fino ai segmenti nutraceutico e cosmetico.

Fonte: Dutreix L, Bernard C, Juin C, Imbert C, Girardot M. Do raspberry extracts and fractions have antifungal or anti-adherent potential against Candida spp.? Int J Antimicrob Agents. 2018 Dec;52(6):947-953. doi: 10.1016/j.ijantimicag.2018.08.020. Epub 2018 Sep 1. PMID: 30179710.

Fonte immagini: Canva


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