A Tuttofood (Milano, 11-14 maggio 2026) si consolida una delle traiettorie più interessanti del comparto frozen berry: la trasformazione del piccolo frutto da commodity di servizio a prodotto finito ad alto valore aggiunto.
In questo scenario si collocano Chill Berry e Franuì, due brand che interpretano il segmento dei frutti surgelati ricoperti di cioccolato con approcci diversi ma complementari, rivolti a buyer, distributori e operatori del retail evoluto e dell’Horeca.

Un formato ad alto potenziale commerciale
Il posizionamento di questi prodotti è chiaro: portare il lampone e, più in generale, i piccoli frutti, fuori dalla logica dell’ingrediente per collocarli nell’area degli snack premium e dei dessert ready-to-eat.
Franuì propone lamponi surgelati con doppia copertura di cioccolato, in un formato che unisce impatto sensoriale, stabilità del prodotto e facilità di consumo. Chill Berry lavora su una logica affine, con frutta surgelata “wrapped” che intercetta una domanda crescente di referenze indulgenti, ma percepite come più naturali rispetto alle alternative convenzionali. Il prodotto è in distribuzione nei supermercati polacchi Biedronka e nel discount Lid.

Dal punto di vista del trade, il valore non sta solo nel prodotto, ma nella sua capacità di creare differenziazione a scaffale, sostenere un posizionamento premium e aumentare la rotazione in categorie dove l’innovazione è spesso limitata.
Nel portafoglio ChillBerry emergono diverse referenze a base berry, con un posizionamento orientato allo snack frozen premium: Raspberry in pink chocolate nel formato 150 g doypack, Raspberry in white chocolate nei formati 100 g e 150 g doypack, Raspberry in milk chocolate da 150 g doypack e Raspberry in white and milk chocolate da 150 g doypack.
La gamma comprende inoltre Strawberry in milk chocolate nei formati 100 g e 150 g doypack, Strawberry in white chocolate da 150 g doypack, Strawberry in white and milk chocolate da 150 g doypack, Blueberry in milk chocolate da 150 g doypack e lo smoothie Mango Berry Blast da 300 g pillowbag.
Dal punto di vista degli ingredienti, il prodotto di punta di ChillBerry (fragola con doppia copertura di cioccolato) è composto per il 45% da fragole surgelate e per il restante 55% da copertura al cioccolato. Altri prodotti della gammia contengono fino al 60% di frutta surgelata.
Maciej Koziel, Brand and Marketing Manager (Chillberry, Polonia) a destra nella foto
Le leve di mercato
Queste referenze intercettano diversi trend strutturali, particolarmente rilevanti per il retail e per i canali specializzati.
- Premiumizzazione del frozen: il surgelato non è più solo una categoria funzionale, ma un’area in cui si sviluppano prodotti a maggior margine e maggiore contenuto esperienziale.
- Contaminazione tra categorie: il prodotto vive al confine tra dessert, snack, gelateria e consumo d’impulso, ampliando le occasioni di consumo e il bacino di mercato.
- Porzionatura e praticità: il formato monodose o comunque facilmente frazionabile risponde alle esigenze di controllo della porzione, anche in chiave di consumo domestico evoluto.
- Posizionamento clean e indulgente: la combinazione frutta più cioccolato consente di mantenere una percezione qualitativa elevata, pur collocandosi nel segmento dello sfizio.
Per il trade, questa ibridazione di valore è particolarmente interessante perché consente di presidiare un’area ancora poco affollata, con potenziale sia nel grocery sia nei canali specializzati.

Chill Berry: essenzialità e premiumizzazione dello snack
Maciej Koziel, Brand e Marketing manager di Chill Berry in Polonia, interpreta il prodotto come un asset di brand building oltre che come una referenza commerciale. In altre parole, il focus non è soltanto sulla vendita del singolo SKU, ma sulla costruzione di una proposta distintiva, facilmente comunicabile e coerente con le aspettative del consumatore contemporaneo.
Chill Berry si distingue per un approccio fortemente incentrato sulla naturalità e sull'essenzialità del prodotto. Come sottolinea Maciej Koziel, Brand e Marketing manager dell'azienda polacca, il marchio sta costruendo una vera e propria nuova categoria di mercato.
Posizionandosi a metà strada tra uno snack a base di frutta, un prodotto liofilizzato e un'alternativa al gelato, Chill Berry risponde al bisogno dei consumatori di allontanarsi dai cibi ultra-processati in favore di spuntini più semplici. Il prodotto di punta, considerato il vero e proprio "hero product" a livello visivo e di gusto, è il lampone ricoperto di cioccolato bianco.
L'impegno verso l'essenzialità è confermato dalla ricetta, che prevede solamente due ingredienti: la frutta, che costituisce fino al 60% del totale, e il cioccolato.

Il successo di questa strategia si inserisce nel più ampio trend della "premiumizzazione dello snacking": Koziel evidenzia come le persone siano sempre più disposte a pagare un sovrapprezzo per uno snack percepito come più sano ("better for you") rispetto a una tradizionale barretta di cioccolato.
Il prodotto, venduto attualmente in buste dai 100 ai 220 grammi, è stato concepito come uno snack versatile e condivisibile, ideale per occasioni domestiche come la visione di un film o una serata di giochi in scatola. Questa doppia anima lo rende adatto sia agli acquisti di scorta nei supermercati, sia agli acquisti d'impulso nei convenience store.
Franuì: target bambini e adulti, anche al cinema
Franuì, d'altro canto, porta con sé un'eredità storica che affonda le radici in un'azienda familiare nata in Patagonia 60 anni fa, giunta oggi alla sua terza generazione.
Nicholas Schlichter, Direttore commerciale di Franuì, spiega che l'azienda è passata dalla lavorazione del cioccolato alla produzione di gelato artigianale, fino a ideare una categoria totalmente inedita che combina gelato, dessert, snack e cioccolato in un unico morso.
Grazie all'apertura di un nuovo stabilimento a Valencia cinque anni fa, l'azienda argentina ha scalato la sua produzione per l'esportazione: oggi i prodotti raggiungono 60 Paesi tra America Latina, Europa e Medio Oriente, con il chiaro obiettivo di diventare un brand globale.
A livello di prodotto, ogni referenza Franuì è composta per quasi la metà da frutta, ricoperta da due golosi strati di cioccolato. Sebbene il prodotto sia apprezzato da un pubblico eterogeneo, dai bambini agli adulti, Schlichter individua nelle giovani donne il target di consumatrici d'elezione.
Per quanto riguarda le condizioni di consumo e conservazione, il prodotto deve essere scongelato a temperatura ambiente per 60 minuti prima del consumo. La temperatura ideale di servizio è 5°C / 41°F. Una volta aperto, deve essere conservato in frigorifero alla stessa temperatura e consumato entro 72 ore. Il prodotto non deve essere ricongelato. Se vengono rispettate le condizioni di conservazione raccomandate, la shelf life è di 18 mesi dalla data di produzione.
La sua natura ibrida di snack indulgence lo rende perfetto sia per il consumo domestico sia per quello fuori casa, garantendo una presenza trasversale su molteplici canali di vendita. Oltre al retail tradizionale e alle app di delivery, infatti, Franuì sta registrando ottimi risultati in cinema, ristoranti e caffetterie, a dimostrazione della grande flessibilità del format.

Implicazioni per buyer e distributori
Per i buyer, questi prodotti offrono una risposta concreta alla necessità di introdurre novità ad alto contenuto di margine in assortimento. La loro forza commerciale risiede nella capacità di generare prova d’acquisto, sostenere il prezzo medio e qualificare il reparto frozen con una proposta più aspirazionale.
Per i distributori, il tema è duplice: da un lato la costruzione di un portafoglio capace di coprire la domanda di innovazione; dall’altro la gestione di una categoria che richiede una corretta narrazione di prodotto, sia in termini di consumo sia di posizionamento.
Il successo dipenderà dalla capacità di lavorare su visibilità, format espositivo e comunicazione del plus di categoria.
Un segnale per il comparto berry
L’interesse verso lamponi e altri piccoli frutti ricoperti di cioccolato segnala un’evoluzione più ampia del comparto: la frutta non viene più proposta soltanto come ingrediente fresco o surgelato, ma come base per prodotti ibridi, capaci di coniugare naturalità, indulgenza e praticità.
È un passaggio strategico per tutta la filiera berry, perché apre spazi di valorizzazione commerciale e riduce la dipendenza dal solo mercato commodity.
In questo senso, Chill Berry e Franuì non rappresentano solo due novità di prodotto, ma due indicatori di categoria: mostrano come il freezer possa diventare un’area di innovazione premium, adatta a intercettare consumatori in cerca di esperienze nuove e buyer alla ricerca di referenze distintive.


