09 gen 2026

Argentina: INTA Concordia sviluppa nuove varietà di mirtillo: più qualità, resa e adattamento

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Argentina: in risposta alle esigenze espresse dai produttori della regione, l’Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA) di Concordia porta avanti un programma strategico di miglioramento genetico del mirtillo con l’obiettivo di sviluppare cultivar adattate alle condizioni ambientali del Nordest Argentino (NEA). L’iniziativa mira a rafforzare la competitività del settore attraverso l’ottenimento di varietà che combinino precocità produttiva, qualità del frutto e un’adeguata shelf life post-raccolta, aspetti fondamentali per consolidare la presenza del mirtillo regionale sui mercati nazionali e internazionali.

La produzione di mirtilli è diventata un’attività rilevante per diverse economie regionali, ma deve affrontare sfide legate al clima, ai suoli e alla disponibilità di varietà in grado di adattarsi efficacemente alle condizioni locali. In questo contesto, il lavoro promosso dall’INTA Concordia punta a fornire risposte concrete a tali problematiche, favorendo la generazione di conoscenze proprie e riducendo la dipendenza da materiali genetici sviluppati all’estero.

«L’obiettivo è generare alternative varietali che si adattino alle condizioni della nostra regione e che rispondano alle esigenze dei produttori e del mercato», ha spiegato José Recalde, borsista ricercatore dell’INTA Concordia. Secondo quanto evidenziato, disporre di varietà adattate consente non solo di migliorare la produttività, ma anche di ottimizzare i costi, aumentare la redditività e offrire al consumatore un prodotto di qualità superiore.

Un lavoro continuativo di ricerca

Le attività di miglioramento genetico sono iniziate formalmente nel 2021, quando la Stazione Sperimentale Agropecuaria INTA Concordia ha avviato programmi sistematici di incrocio e selezione di materiali genetici. L’obiettivo principale è stato ampliare l’offerta varietale disponibile per i sistemi produttivi locali, considerando fattori chiave come resa, adattamento ambientale e risposta alle pratiche di gestione adottate dai produttori del NEA.

Un progresso significativo è stato raggiunto nel 2022 con l’attivazione di una borsa di dottorato cofinanziata dal Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (CONICET) e dalla Comisión Técnica Mixta de Salto Grande. Questa linea di ricerca è focalizzata sullo studio della biologia riproduttiva del mirtillo, un aspetto centrale per comprendere i processi di fioritura, impollinazione e allegagione. Le conoscenze generate consentono di migliorare le strategie di incrocio e forniscono informazioni fondamentali per lo sviluppo di nuove varietà.

Attraverso il lavoro congiunto tra ricercatori e produttori, l’INTA punta allo sviluppo di varietà nazionali di mirtillo.

Selezione genetica e test in campo

Ad oggi, il team di lavoro è riuscito a ottenere progenie a partire da genitori impiantati localmente, selezionati per il loro potenziale produttivo e commerciale. Questi materiali sono stati valutati in diverse fasi del ciclo colturale, permettendo di avanzare verso fasi più concrete di validazione in condizioni reali di produzione. «Nell’ambito di progetti istituzionali e convenzioni con aziende private, siamo riusciti a mettere a dimora in campo circa 2.800 piante destinate alla valutazione», ha precisato Recalde.

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è l’approccio collaborativo tra settore pubblico e privato. L’INTA si occupa della produzione della progenie e dei plantule, mentre le aziende partner mettono a disposizione i propri appezzamenti per l’impianto e il monitoraggio delle piante. Questo modello di collaborazione consente di valutare i materiali in condizioni produttive reali e facilita il trasferimento dei risultati al settore.

«Il coinvolgimento del settore privato è stato determinante, poiché i produttori partecipano attivamente alle attività di manutenzione e monitoraggio delle piante», ha sottolineato il ricercatore. Questa partecipazione diretta rafforza il legame tra ricerca e produzione e garantisce che gli sviluppi siano allineati alle reali esigenze del comparto.

Verso varietà nazionali e sostenibili

Attualmente, il team tecnico dell’INTA Concordia ha avviato la valutazione delle prime popolazioni impiantate, con l’obiettivo di individuare individui di particolare interesse per resa, qualità del frutto e adattamento alle condizioni locali. Nelle fasi successive, gli sforzi si concentreranno sulla selezione e moltiplicazione dei genotipi più promettenti, con analisi più approfondite del comportamento in campo, dell’epoca di produzione e della consistenza del frutto, un parametro chiave per la conservazione post-raccolta e la commercializzazione.

«Questo lavoro rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di varietà nazionali di mirtillo che uniscano qualità, adattamento e competitività», ha concluso Recalde. L’iniziativa mira non solo a potenziare la produzione regionale, ma anche a porre le basi per una frutticoltura più innovativa e sostenibile, fondata sulla conoscenza scientifica e sulla collaborazione tra Stato e settore produttivo.

Fonte testo e immagine: masp-lmneuquen-com


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