02 gen 2026

Mirtilli 2026: crescita globale, nuove genetiche e qualità come chiave della competitività futura

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Guardando al 2026, una cosa è chiara: l’industria globale del mirtillo continua a crescere, ma non in modo semplice o lineare. I volumi aumentano, nuove aree produttive stanno raggiungendo la maturità e la domanda dei consumatori resta solida.

Allo stesso tempo, però, il settore sta diventando più complesso, più competitivo e molto più orientato alla qualità rispetto al passato.

Le opportunità e le sfide

Le opportunità restano numerose. I mirtilli continuano a beneficiare della loro reputazione salutistica, della versatilità di consumo e di una penetrazione crescente sia nei mercati maturi sia in quelli emergenti.

Le finestre di offerta si ampliano e la logistica migliora. Tuttavia, alla crescita si accompagnano anche nuove sfide. La pressione sui margini, la carenza di manodopera, la variabilità climatica e consumatori sempre più esigenti fanno sì che il “sufficiente” non sia più sufficiente.

Il ruolo della genetica

È qui che la genetica assume un’importanza cruciale.

La prossima fase di crescita del settore non sarà guidata semplicemente dagli ettari piantati, ma dalla scelta delle varietà giuste nei contesti giusti. Genetiche in grado di garantire costanza produttiva, rese elevate, gusto, consistenza, shelf life e resilienza agronomica stanno diventando la base del successo di lungo periodo.

Le varietà a basso fabbisogno in freddo ne sono un esempio emblematico. Nell’ultimo decennio si sono registrati miglioramenti significativi nella qualità del frutto, nelle rese e nell’architettura della pianta, aprendo nuove regioni e nuovi modelli produttivi che prima non erano semplicemente praticabili.

La collaborazione continua tra programmi di breeding commerciali e istituzioni accademiche — come il lavoro a cui GPG partecipa attivamente insieme all’Università della Georgia — sta contribuendo a far avanzare questo segmento in modo concreto.

Genetiche ad alto fabbisogno

Parallelamente, le genetiche ad alto fabbisogno in freddo rappresentano un’opportunità enorme e spesso sottovalutata. Molte aree tradizionali dispongono ancora di un potenziale inesplorato, a condizione che le varietà evolvano per rispondere alle aspettative del mercato moderno.

La collaborazione tra GPG e Oregon Blueberry sta portando risultati reali in questa direzione, con cultivar migliorate che bilanciano produttività, qualità ed economia per i produttori.

Visione e leadership

Guardando al 2026, i protagonisti del settore dei mirtilli saranno coloro che adotteranno una visione di lungo periodo, investiranno nella genetica e sapranno restare flessibili.

La crescita continuerà, ma la leadership apparterrà a chi avrà compreso che il futuro del mirtillo si costruisce tanto nei programmi di breeding quanto nei campi.

Fonte: Jamie Pitchell Linkedin


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