31 ago 2026

Il Messico dei piccoli frutti continua a crescere

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Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) prevede che nel 2026 la produzione messicana di mirtilli, lamponi, more e fragole aumenterà del 4%, raggiungendo 1,2 milioni di tonnellate. Questa crescita sarà sostenuta dagli investimenti del settore messicano in varietà migliorate, dall’introduzione di moderne tecniche colturali e dall’adeguamento dei calendari di raccolta, finalizzato a sfruttare le finestre caratterizzate da prezzi più elevati sui mercati internazionali.

La maggiore superficie coltivata continuerà a essere destinata alle fragole, che rappresentano il 54% della produzione complessiva. 

Per i mirtilli si prevede una crescita significativa, poiché i produttori messicani puntano sempre più sui mercati premium e sfruttano la finestra primaverile per ridurre la concorrenza delle esportazioni peruviane sul mercato statunitense. Il Messico dovrebbe inoltre confermarsi anche nel 2026 come il principale fornitore di piccoli frutti freschi degli Stati Uniti.

Le condizioni meteorologiche e la disponibilità idrica rimangono fattori determinanti per la produzione messicana di piccoli frutti. 

La persistente siccità che ha interessato vaste aree produttive settentrionali e nord-occidentali nel corso del 2024 e all’inizio del 2025 ha determinato restrizioni più severe sull’irrigazione e una maggiore competizione per le risorse idriche.

A partire da giugno 2025, tuttavia, l’aumento delle precipitazioni ha migliorato i livelli dei bacini idrici a livello nazionale e ridotto, entro l’inizio del 2026, l’estensione delle aree colpite dalla siccità, attenuando in parte la pressione sull’approvvigionamento idrico.

In tutte le categorie di piccoli frutti, i produttori messicani continuano a investire in sistemi irrigui più efficienti, coltivazioni protette e varietà tolleranti alla siccità, con l’obiettivo di mitigare i rischi climatici e idrici e assicurare rese stabili.

 Redazione Italian Berry 

Fonte: Fructhandel


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