26 mar 2026

Fragola di Huelva: troppe varietà a rischio, serve più produttività e rigore genetico

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I principali costitutori di fragola di Huelva mettono in guardia dal rischio di un’eccessiva diversificazione varietale e produttività, sostenendo un miglioramento genetico rigoroso, sostenibile e orientato alla produttività in un contesto di crescente competizione internazionale. Partecipano Mario Esteban Pascual, Celso Mateos Echávarri, Pedro Domínguez e Manolo Cano.

Dal modello monovarietale all’esplosione varietale

Nella storia più recente del settore fragolicolo di Huelva, la produzione è dipesa per molti anni da programmi di breeding statunitensi, con una sola varietà dominante come Camarosa. L’ingresso di nuovi programmi ha interrotto questo modello, imponendo diversificazione per ridurre picchi produttivi e adattarsi alla variabilità climatica.

Oggi con varietà provenienti da cinque diversi programmi di breeding si contano oltre 45 varietà coltivate nella campagna attuale. Il cambiamento climatico ha ridotto le ore di freddo in Spagna, mentre la pandemia ha spinto le aziende a sviluppare propri programmi genetici e selezioni direttamente in campo.

Sviluppo dei programmi locali

Questa situazione ha accelerato lo sviluppo di programmi locali di breeding, offrendo varietà meglio adattate a questa area produttiva. Aziende produttrici e cooperative, grazie a finanziamenti europei destinati alla R&S, stanno sviluppando programmi propri con varietà esclusive.

Secondo i costitutori, il problema attuale è un eccesso di varietà disponibili, che rischia di confondere gli agricoltori e il mercato. Il tema è stato discusso durante un incontro “A Debate” con i principali breeder di Huelva presso Freshuelva.

Tutti i partecipanti concordano che lo sviluppo di una nuova varietà deve basarsi su 8-10 anni di ricerca e test, evitando cicli brevi che portano al lancio di materiale non sufficientemente validato, spesso sotto pressione della domanda.

Lo sviluppo varietale richiede cicli lunghi e investimenti economici significativi, mentre il mercato evolve rapidamente. L’attuale proliferazione varietale accelera la sostituzione in campo e può compromettere la sostenibilità dei programmi di breeding.

Effetti della iperdiversificazione

Gli agricoltori si sono abituati a un flusso continuo di novità e le richiedono costantemente, aumentando il ritmo di introduzione varietale. Questa situazione rende più difficile la specializzazione produttiva e qualitativa e riduce l’uniformità richiesta dal mercato.

L’iperdiversificazione accorcia la vita commerciale delle varietà e può aumentare i costi, soprattutto quando i programmi privilegiano il gusto rispetto alla resa. I breeder sostengono l’uso di strumenti biotecnologici per costruire programmi solidi.

Storicamente il miglioramento genetico della fragola si è concentrato su produttività e lunga shelf life, elementi fondamentali per l’export. Oggi il focus si amplia verso qualità organolettica e differenziazione del prodotto.

Gli obiettivi includono precocità rusticità calibro medio-alto, qualità organolettica e produzione lineare. Tuttavia, combinare tutte queste caratteristiche è complesso, poiché spesso risultano in contrasto tra loro.

Produttività e sostenibilità

La produttività resta centrale in un contesto di campagne sempre più brevi e precoci, con circa il 40% delle varietà precoci. Tuttavia, alcuni ritengono che questo aspetto stia passando in secondo piano rispetto ad altri criteri.

La riduzione delle sostanze disponibili per la disinfezione, limitate dalla Commissione Europea, ha complicato la gestione agronomica e aumentato la necessità di resistenza alle malattie del suolo nelle nuove varietà.

La diversificazione varietale è anche una risposta alle esigenze degli agricoltori, che necessitano di diversi picchi produttivi distribuiti per evitare concentrazioni eccessive e stabilizzare i prezzi nel corso della campagna. La competizione tra programmi di breeding è considerata positiva, ma la concorrenza di Paesi come Egitto e Tunisia crea problemi per via di costi inferiori e minori restrizioni produttive.

Situazione attuale

Annate difficili rappresentano un banco di prova importante per valutare la rusticità varietale in campo. Il ruolo dell’agricoltore resta cruciale, poiché una varietà ben selezionata può fallire con una gestione inadeguata.

Negli ultimi anni la filiera si è professionalizzata, migliorando la qualità e riducendo le problematiche in fase di distribuzione, mentre cresce il ruolo strategico dei vivai nella moltiplicazione delle nuove varietà.

Il futuro del breeding sarà influenzato da tecnologie come CRISPR intelligenza artificiale marcatori molecolari e fenotipizzazione avanzata, che potranno ridurre i tempi di sviluppo mantenendo elevato il rigore scientifico.

I principali programmi continuano a introdurre nuove selezioni, tra cui PSG061 e PSG049, varietà a giorno neutro e nuove proposte sviluppate da Planasa ed Eurosemillas per i prossimi anni. In un contesto di forte pressione competitiva e rapido progresso tecnologico, il settore deve trovare un equilibrio tra diversificazione e produttività, mantenendo rigore scientifico per garantire il futuro della fragola europea.

Dichiarazioni

La produttività deve tornare centrale perché rappresenta il principale fattore di redditività per l’agricoltore, mentre l’eccesso di varietà sugli scaffali può confondere il consumatore e penalizzare i consumi.

Troppe varietà riducono specializzazione ed efficienza produttiva, mentre un programma genetico deve funzionare in diversi contesti e la validazione deve avvenire in condizioni reali. Le principali varietà sono concentrate nel segmento precoce, ma non esiste la varietà perfetta e la genetica richiede esperienza e know-how consolidato.

Si stanno introducendo varietà non sufficientemente testate, mentre la campagna è sempre più compressa e la fragola resta una delle colture più stabili in termini di redditività.

Fonte testo e immagini: revistamercados.com


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