I frutti di bosco – more, lamponi, mirtilli e mirtilli rossi – sono amatissimi per il loro gusto fresco e le proprietà antiossidanti, ma negli ultimi mesi sono finiti sotto i riflettori per un rischio poco noto: la trasmissione dell’epatite A. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), i casi di questa malattia infettiva in Italia sono in aumento nel 2025 e nei primi mesi del 2026, con i frutti di bosco tra i possibili veicoli del virus, accanto a molluschi e verdure crude.
Perché i frutti di bosco sono a rischio?
Il virus dell’epatite A si diffonde principalmente per via fecale-orale, spesso attraverso alimenti contaminati durante la raccolta, il lavaggio o la lavorazione. I frutti di bosco surgelati sono particolarmente vulnerabili: la loro buccia sottile assorbe facilmente contaminanti, e il processo di congelamento non elimina il virus, che resiste a basse temperature. L’ISS ha documentato casi legati proprio a questi prodotti, come nell’epidemia del 2013-14, e raccomanda di cuocerli sempre prima del consumo.
Dati recenti dall’ISS
Il bollettino SEIEVA n. 18 di marzo 2026 segnala un “ulteriore rialzo dei casi notificati” in Italia, con un incremento già nel 2025 rispetto al 2024 e una crescita proseguita nei primi trimestri del 2026. Nel Salento, i numeri restano contenuti grazie ai controlli rafforzati dall’ASL Lecce su filiera alimentare e molluschi, ma l’ISS invita alla vigilanza su tutti i cibi crudi, inclusi frutti di bosco e verdure.
Come proteggersi in cucina
Per goderti i frutti di bosco in sicurezza, cuocili a 85°C per almeno un minuto: questo inattiva il virus senza alterarne troppo il sapore in smoothie, marmellate o dolci. Lava sempre le mani, i frutti freschi e le superfici di lavoro. L’ISS consiglia anche la vaccinazione per chi lavora con alimenti o viaggia in zone endemiche.
Se stai comprando surgelati, verifica etichette e provenienza: preferisci prodotti italiani certificati. In Italia, il settore dei piccoli frutti è in espansione, ma una filiera controllata è la chiave per evitare allarmi. Con questi accorgimenti, i tuoi frutti di bosco restano un superfood senza sorprese.
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