Il mirtillo sta ampliando il proprio ruolo nell’industria alimentare, passando da prodotto fresco a ingrediente per alimenti funzionali, snack, bevande per bambini e distillati premium. A confermare questa evoluzione sono le quattro startup selezionate per l’edizione 2026 del Blueberry Boost Accelerator, il programma promosso dallo U.S. Highbush Blueberry Council (USHBC) in collaborazione con la società di consulenza VentureFuel.
La nuova edizione dell’acceleratore fotografa alcuni dei principali orientamenti che stanno trasformando il mercato alimentare: nutrizione funzionale, formulazioni clean label, snack più salutari, prodotti per le famiglie e nuove esperienze premium.
Il 93% dei consumatori considera salutari i mirtilli
Secondo i dati diffusi da USHBC, il 93% dei consumatori considera i mirtilli un alimento salutare, mentre quasi sei persone su dieci vorrebbero trovare modalità più originali e avventurose per consumarli.
È proprio nell’incontro tra questa consolidata percezione positiva e la richiesta di innovazione che si apre uno spazio interessante per le aziende. Il mirtillo, infatti, offre sapore, colore e un forte richiamo al benessere, caratteristiche che possono aumentare il valore percepito di numerose categorie di prodotti confezionati.
«Oggi innovare nel settore alimentare non significa soltanto creare qualcosa di nuovo, ma aiutare i consumatori a mangiare meglio senza chiedere loro di rinunciare alla praticità, al gusto o all’esperienza», ha dichiarato Kevin Hamilton, vicepresidente global marketing and communications di USHBC.
«I mirtilli sono riconosciuti da tempo per i loro benefici legati alla salute e al benessere. Le aziende selezionate quest’anno dimostrano la loro straordinaria versatilità come ingrediente, capace di ispirare nuovi prodotti, occasioni di consumo e mercati».
Confetture funzionali con proteine e fibre
Tra i finalisti figura Jam Packd Jams Blueberries, startup di Edina, in Minnesota, fondata dai coniugi Brian e Michelle Platt.

L’azienda propone confetture funzionali senza zuccheri aggiunti, formulate con collagene, proteine, fibre prebiotiche e superfood. La referenza al mirtillo viene descritta come la variante più fresca e intensamente fruttata della gamma.
Nel 2026 Jam Packd Jams è stata inoltre selezionata tra i finalisti dei NEXTY Awards, riconoscimento assegnato nell’ambito di Natural Products Expo West alle proposte più innovative del settore degli alimenti naturali e funzionali.
Il mirtillo entra negli snack senza zucchero
Dr. John’s Healthy Sweets, azienda di Comstock Park, in Michigan, sta invece sviluppando un nuovo snack alla frutta a base di mirtillo.

Dopo essersi affermata con la produzione di lecca-lecca senza zucchero, l’impresa intende applicare la propria esperienza nella tecnologia dolciaria a uno snack naturale, senza zucchero, rispettoso della salute dentale e arricchito con nutrienti.
Il mirtillo sarà il primo gusto della nuova linea di fruit snack, presentata nel programma da Kelly Glynn, vicepresidente R&D e Food Safety and Quality Assurance dell’azienda.
Bevande clean label pensate per i bambini
Con Oodles of Doodles Blueberry, il mirtillo entra anche nel segmento dell’idratazione per bambini.
La startup newyorkese, guidata dalla cofondatrice e CEO Alisha Eason, sta lavorando a bevande aromatizzate alla frutta con formulazioni clean label. La nuova variante al mirtillo dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine del 2026 in diversi formati:
bevanda pronta al consumo, sia liscia sia gassata;
stick solubili per l’idratazione;
succhi in brick arricchiti con vitamine e fibre.
La moltiplicazione dei formati permette all’azienda di utilizzare il medesimo ingrediente in diverse occasioni di consumo, dalla scuola allo sport fino al consumo domestico.
Brandy e liquori legati al territorio del New Jersey
Il quarto finalista, Blue Rascal Distillery, porta il mirtillo fuori dalle categorie alimentari più tradizionali, trasformandolo in ingrediente per brandy, liquori e distillati artigianali premium.

L’azienda ha sede a Hammonton, nel New Jersey, territorio caratterizzato da una lunga storia produttiva legata al mirtillo. La comproprietaria Kelly Perone utilizza questo legame agricolo come elemento distintivo per sviluppare prodotti capaci di unire materia prima, origine territoriale ed esperienza di consumo.
Il progetto mostra come il mirtillo possa trovare spazio anche nelle bevande alcoliche di fascia alta, attraverso una narrazione costruita intorno alla provenienza e alla tradizione produttiva locale.
Un ingrediente trasversale alle categorie
La composizione della rosa dei finalisti è particolarmente significativa perché non è concentrata su una sola tendenza. Il mirtillo viene utilizzato contemporaneamente come ingrediente funzionale, alternativa naturale nei prodotti dolciari, aroma riconoscibile per le bevande familiari e materia prima per distillati premium.
«Questa edizione dimostra che i mirtilli rappresentano una piattaforma d’innovazione per l’intero comparto dei beni di largo consumo», ha sottolineato Fred Schonenberg, fondatore e CEO di VentureFuel.
Secondo Schonenberg, pur operando in categorie differenti, le startup rispondono alla medesima trasformazione della domanda: i consumatori cercano alimenti che offrano più funzioni e maggiore valore, ma che restino familiari, affidabili e piacevoli.
Nuovi sbocchi anche per i produttori
Durante il Blueberry Boost Accelerator, le aziende selezionate collaboreranno con esperti del settore per perfezionare i prodotti, rafforzare le strategie di commercializzazione e accelerare la crescita.
L’obiettivo del programma non è soltanto sostenere le startup, ma anche creare nuove opportunità per i produttori statunitensi, ampliando i luoghi, i momenti e le modalità di consumo dei mirtilli.
Il percorso si concluderà a settembre 2026 con una competizione dal vivo durante The Blueberry Convention. I fondatori presenteranno i propri progetti con l’obiettivo di ottenere finanziamenti non diluitivi e ulteriori opportunità per accelerare l’ingresso e l’espansione sul mercato.
L’iniziativa evidenzia un passaggio strategico per la filiera: la crescita futura del mirtillo potrebbe dipendere non soltanto dall’aumento dei consumi freschi, ma anche dalla sua capacità di diventare un ingrediente riconoscibile e distintivo all’interno di nuove categorie alimentari.
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