23 set 2026

Berry Trend 2026: tre domande sulla crescita dei piccoli frutti in Italia

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La spesa delle famiglie italiane per i piccoli frutti è cresciuta del 35% nel 2025. Quanto spazio resta per aumentare consumi, continuità dell’offerta e profondità dell’assortimento? Se ne discuterà a Berry Trend il 25 settembre.


Venerdì 25 settembre 2026, alle 11:00, torna online Berry Trend, il webinar gratuito organizzato da myfruit.it in collaborazione con Italian Berry. La quinta edizione pone una domanda alla filiera: «Berries in Italia: cosa frena la crescita?»

Secondo i dati YouGov Shopper – Italian Berry, nel 2025 la spesa delle famiglie per mirtilli, lamponi, more e ribes è aumentata del 35% rispetto al 2024, mentre i volumi sono cresciuti del 41%. Thomas Drahorad, di NCX Drahorad e Italian Berry, osserva che, considerando anche le fragole, i berries sono arrivati al quarto posto per fatturato nel reparto frutta della grande distribuzione italiana. Il confronto con il Regno Unito sarà uno dei punti di partenza del webinar per discutere il potenziale del mercato italiano.

Consumi: quante famiglie acquistano e quanto spesso?

La prima questione riguarda la domanda. L’aumento delle vendite non esaurisce le possibilità di crescita: occorre capire quante famiglie acquistano piccoli frutti, con quale frequenza e in quali occasioni. Il confronto con un mercato più sviluppato come quello britannico servirà a individuare le differenze nelle abitudini di acquisto, senza dare per scontato che i due mercati seguano lo stesso percorso.

Fragole: un’offerta presente lungo tutto l’anno?

Il secondo tema è la continuità a scaffale. Secondo l’analisi presentata da Drahorad, circa due terzi della produzione e delle vendite italiane di fragole si concentrano nella stagione dell’Italia meridionale, soprattutto in Basilicata e Campania. In quel periodo l’assortimento comprende più formati e segmenti; in altri mesi può ridursi a una sola referenza da 250 g o mancare del tutto, pur essendo disponibile prodotto nel corso dell’anno.

Il webinar discuterà le ragioni di questa discontinuità e le possibilità di gestire meglio il calendario commerciale.

Assortimento: oltre la scelta del formato

La terza questione è la segmentazione. Il passaggio dal solo cestino da 125 g a confezioni di peso diverso ha ampliato l’offerta, ma non basta, da solo, a rispondere a esigenze di acquisto differenti. L’analisi proposta prenderà in esame il ruolo di formati, marchi, fasce di prezzo e segmenti come premium, biologico e residuo zero.

La discussione partirà dai dati sui consumi e dall’Osservatorio Italian Berry di NCX Drahorad, che rileva prezzi e assortimenti nella distribuzione italiana. Secondo gli organizzatori, il suo archivio comprende oltre un milione di dati. Interverranno Thomas Drahorad, Annamaria Medici di Multicedi, Carlo Lingua di RK Growers e Berryway e Christian Nicodemo di Frutthera Growers. Modera Raffaella Quadretti di myfruit.it.

L’iscrizione è gratuita. La pagina dell’evento indica che gli iscritti riceveranno le istruzioni per seguire la diretta e due settimane di accesso gratuito all’Osservatorio Italian Berry.

 Redazione 

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