Prosegue la corsa delle famiglie italiane verso i piccoli frutti: secondo i dati YouGov – Italian Berry, nel 2025 la spesa per mirtilli, lamponi, more e ribes è aumentata del 35%, superando i 320 milioni di euro, mentre i volumi hanno registrato un incremento del 41%. A fine anno, le vendite complessive della categoria hanno oltrepassato le 24.000 tonnellate, pari a oltre 460 tonnellate a settimana.
La dinamica di crescita si riflette anche nel posizionamento della categoria all’interno del reparto ortofrutta. Nel 2025 i piccoli frutti hanno infatti superato pere e meloni, raggiungendo la nona posizione nella classifica della spesa delle famiglie, a ridosso di kiwi e uva.

L’aumento della domanda è confermato anche dall’andamento della penetrazione, ossia la quota di famiglie che acquista la categoria almeno una volta l’anno: in dodici mesi è passata dal 34,5% al 39,7%, con un incremento di 5,2 punti percentuali. Nel reparto frutta, un progresso superiore è stato registrato solo dall’avocado, la cui penetrazione è cresciuta dal 30,9% al 37,4% (+6,4 punti percentuali).
I piccoli frutti mostrano una specificità marcata anche sul fronte dei canali distributivi. Secondo il panel YouGov, le famiglie italiane acquistano la categoria in modo selettivo, privilegiando supermercati e discount, che concentrano l’83,9% dei volumi. Un dato nettamente superiore rispetto alla frutta nel suo complesso, dove gli stessi canali raccolgono il 68,0% degli acquisti.

L’analisi per intensità di consumo evidenzia inoltre una forte polarizzazione. Il 50% delle famiglie classificate come “Light”, acquista piccoli frutti mediamente 2,6 volte l’anno, con una spesa di 2,94 euro per occasione. All’estremo opposto, un 20% di famiglie “Heavy” genera quasi due terzi dei volumi della categoria (64,3%): si tratta di nuclei che acquistano con elevata regolarità, circa 23 volte l’anno, con una spesa annuale superiore a 96 euro.
Sul piano territoriale, nel 2025 le regioni centrali, meridionali e insulari registrano gli incrementi più significativi in termini di penetrazione, avvicinandosi rapidamente alla media nazionale e migliorando anche la propria posizione nella classifica degli acquisti per famiglia.

I dati di dicembre 2025 consolidano quindi un quadro di indicatori estremamente positivi: consumi, frequenza e penetrazione confermano che i piccoli frutti stanno proseguendo con decisione la loro scalata nelle preferenze e nella spesa delle famiglie italiane.


