17 apr 2026

Anteprima Italian Berry Magazine: "I tempi sono duri"

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Il nuovo numero di Italian Berry Magazine sarà in distribuzione in formato cartaceo alla Berry Area 2026.

Anticipiamo qui l'editoriale e il numero completo in formato digitale sfogliabile, disponibile anche per il download.

I tempi sono duri. 

Non sono poche le cose che vanno meglio del previsto. Ma per i piccoli frutti e, in particolare, per i mirtilli la crescita sta sorprendendo anche gli operatori.

Meno di un anno fa, in un sondaggio Italian Berry, i professionisti del settore avevano stimato che il mercato del mirtillo in Italia sarebbe cresciuto mediamente del 10% annuo nel periodo 2025-2030.

Gli ultimi dati YouGov Shopper sui consumi delle famiglie italiane hanno invece riservato una sorpresa anche agli esperti: con una crescita a valore del 41% in un anno, i consumi hanno raggiunto già nel 2025 i livelli che erano stati stimati come raggiungibili nel 2028. Stessa cosa per le quantità, cresciute del 50% nel 2025 raggiungendo i valori che erano stimati per il 2028.

Tutto bene quindi? Non esattamente.

Infatti, sia per i mirtilli che per gli altri piccoli frutti occorre prestare attenzione anche a tutti gli altri elementi che compongono questo quadro complessivamente così positivo.

Per i mirtilli siamo nel pieno di un boom globale, che potrebbe portare a duplicare o triplicare produzione e consumi, con un’estensione globale dei mercati, e con almeno la metà dell’offerta varietale attuale che verrà gradualmente sostituita da nuove genetiche, ridefinendo profondamente il concetto di qualità premium. Una sfida enorme che coinvolge decisioni su ampia scala da prendere rapidamente per non perdere le occasioni.

Per le fragole si sta assistendo a un deciso risveglio dell’interesse dei consumatori italiani, con valori record su tutti i principali parametri: in particolare più penetrazione e famiglie acquirenti con maggiore continuità. Ma il consumatore è cambiato e la crescita non è più trainata dai prezzi bassi: il valore della varietà e del branding viene riconosciuto e i breeder stanno concentrando gli sforzi per proporre varietà sempre migliori.

Per more e lamponi, dietro la buona crescita italiana di volumi e valore emergono segnali di fragilità: la categoria raggiunge più famiglie, ma con acquisti mediamente più leggeri e meno intensi. L’espansione appare trainata più dall’allargamento della base acquirente — e in parte dai prezzi — che da un vero rafforzamento dei consumi. C’è ancora molto da fare per migliorare l’esperienza d’acquisto che evidentemente adesso non è pienamente soddisfacente.

La crescita impetuosa, quindi, non deve farci perdere di vista la complessità dei comportamenti dei consumatori e le enormi potenzialità del mercato dei berries, che sono da sfruttare coraggiosamente fino in fondo.

Le aziende espositrici e i visitatori della Berry Area sanno che Macfrut sarà anche nel 2026 un’occasione imperdibile. Incontri, conferenze e meeting riuniranno operatori globali per sviluppare a pieno il mercato dei berries tramite nuovi prodotti, tecnologie e conoscenze.

Thomas Drahorad

Presidente NCX Drahorad

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