25 mar 2024

Trend in crescita in Italia secondo Sant'Orsola anche grazie all'interesse dei consumatori del Centro-Sud

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Nicola Leonardi, responsabile commerciale della cooperativa Sant’Orsola, in occasione di un'ampia intervista a Myfruit ha commentato in esclusiva per Italian Berry l'andamento dei consumi di piccoli frutti in Italia come analizzato dall'Osservatorio Semestrale Italian Berry Gfk sui dati aggiornati al 31/12/2023.

Quali sono le prospettive di un aumento della penetrazione in Italia, che attualmente è al 32% per i piccoli frutti e il 25% per i mirtilli?

Vediamo un aumento di interesse da parte dei consumatori del centro-sud Italia che potrebbe aumentare la penetrazione totale nella Penisola. 

Il trend è in crescita, la sfida sta nel garantire al consumatore una qualità stabile anche nei periodi di importazione, soprattutto con lamponi e more.

More e lamponi riprendono un trend di crescita dopo un periodo di calo nella spesa delle famiglie: quali sono le prospettive?

Abbiamo notato come anche per le more la proposta con grammatura fuori dallo standard del 125gr sia stata accettata in maniera positiva dal consumatore, le varietà che Sant'Orsola utilizza ci permettono di trovare il giusto bilanciamento fra dolcezza e tenuta del prodotto. 

Rimangono ovviamente alle spalle rispetto ai consumi di lamponi e mirtilli, ma negli ultimi due anni abbiamo visto il consumo totale crescere in maniera positiva. 

Rimane da strutturare maggiormente il periodo invernale in cui la quasi totalità dell’offerta è garantita dal Messico via aerea con un interessante sviluppo dell’origine Portogallo che si è ritagliata un buono spazio grazie ad un’ottima qualità. 

Diversa è la situazione del lampone poiché si tratta del secondo frutto per volume dopo il mirtillo e sta confermando la sua buona crescita e una qualità stabile. Sant’Orsola ha la possibilità di offrire la varietà Lagorai di nostra proprietà proveniente dai produttori del sud e del nord Italia, il che ci permette di garantire al consumatore finale un prodotto italiano con un calendario molto ampio di quasi 12 mesi l’anno.

Continua la crisi del ribes rosso dopo il boom nel periodo Covid-19: la crisi dei consumi sarà temporanea o strutturale?

Dal nostro osservatorio vediamo come i consumi del ribes siano in realtà stabili, grazie al lavoro della campagna riusciamo a coprire un calendario particolarmente ampio di fornitura con il ribes italiano varietà Rovada. Viene raccolto a luglio e tendenzialmente lo conserviamo con ottimi risultati fino al febbraio successivo. 

L'interesse maggiore è tra i nostri clienti dei mercati ortofrutticoli che lo veicolano nei canali Horeca. Abbiamo però riscontrato interesse anche da parte dei clienti della Gdo nonostante il prezzo elevato ed un buon riscontro di vendita nel formato 200gr che ci ha stupito per i volumi espressi. Il giudizio sulla varietà è quindi positivo.

L'intervista completa di Raffaella Quadretti a Nicola Leonardi è su myfruit.it


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