Una mora dolce, chiara e priva di spine: una novità dal programma di breeding dei piccoli frutti dell’Università dell’Arkansas punta a conquistare produttori e consumatori con un profilo unico.
È stata battezzata Sweet-Ark® Immaculate la nuova cultivar di mora bianca sviluppata dall’Università dell’Arkansas, una delle istituzioni più attive negli Stati Uniti nella ricerca su more e piccoli frutti. Questa nuova varietà rappresenta un unicum nel panorama commerciale: si tratta infatti di una mora dal colore chiaro, completamente priva di spine, con un profilo aromatico dolce e delicato, pensata per il consumo fresco.
Una varietà che rompe
La caratteristica più sorprendente di Sweet-Ark® Immaculate è la sua colorazione bianca-crema, che la distingue nettamente dalle tradizionali more nere o rosse. Frutto di anni di selezione nell’ambito del programma di breeding diretto dal prof. John R. Clark, questa mora si inserisce nella serie Sweet-Ark®, nota per la qualità organolettica e l’adattabilità delle cultivar.
La nuova selezione è stata ottenuta nel 2010 da un incrocio tra Arkansas Selection A-2453 e APF-259TN, e ha mostrato negli anni una notevole stabilità genetica. Dopo oltre un decennio di valutazioni in campo, è stata ufficialmente rilasciata a inizio 2026.
Piantagione pre-commerciale di Sweet-Ark® Immaculate™ nell'Arkansas centrale. 18 giugno 2025. Crediti fotografici: Carmen Johns, ricercatrice scientifica dell'UADA, assistente selezionatrice di frutta.
Focus su gusto e raccolta
Oltre al colore, Sweet-Ark® Immaculate si distingue per un sapore dolce e aromatico, privo dell’acidità marcata tipica di alcune more selvatiche. I frutti maturano a metà stagione, sono di media grandezza e si staccano facilmente dal ricettacolo, rendendo la raccolta semplice ed efficiente.
Un altro vantaggio significativo per i produttori è l’assenza totale di spine, caratteristica che facilita sia la potatura che la raccolta, migliorando le condizioni di lavoro e riducendo i costi di gestione.
Frutti nelle prime fasi di maturazione con i tralci primari che iniziano a crescere attraverso la chioma. 18 giugno 2025. Crediti fotografici: Carmen Johns, ricercatrice scientifica dell'UADA, assistente selezionatrice di frutta.
Un'opzione inedita
Secondo Clark, Sweet-Ark® Immaculate è destinata esclusivamente al mercato del fresco. “Non è pensata per la trasformazione o per la surgelazione, ma per chi cerca un'esperienza di consumo nuova, visivamente interessante e piacevole al palato”, ha dichiarato il ricercatore.
La mora bianca può rappresentare una proposta di nicchia ad alto valore aggiunto, ideale per piccole aziende agricole, mercati locali, agriturismi e vendita diretta, dove l’originalità del prodotto può fare la differenza.
Prospettive future
Con l’introduzione di Sweet-Ark® Immaculate, il panorama delle more da tavola si arricchisce di una novità che potrebbe stimolare nuove tendenze sia tra i produttori che tra i consumatori. L’attenzione crescente verso varietà dal profilo estetico originale e dal gusto più dolce apre scenari interessanti anche per il breeding europeo.
Il rilascio della cultivar segna un ulteriore passo avanti nella diversificazione genetica delle more e potrebbe ispirare nuovi incroci e selezioni, anche al di fuori degli Stati Uniti.
Fonte testo e immagini: smallfruits.org

