Mirtilli 2026: fiducia sulla domanda, pesano costi e manodopera
Un sondaggio condotto tra gli operatori professionali presenti alla Berry Area 2026 fotografa un settore orientato alla crescita, ma ancora esposto a forti pressioni sui costi e ai nodi strutturali della produzione.
Sondaggio Berry Area 2026
Base: 40 operatori professionali presenti alla Berry Area 2026.
Tema: impatto dei principali fattori sullo sviluppo della categoria dei mirtilli nel 2026.
Tra gli operatori presenti alla Berry Area 2026 prevale un orientamento nettamente positivo sulle prospettive di sviluppo della categoria dei mirtilli nel 2026. Il segnale più forte arriva dalla crescita della domanda, indicata come fattore positivo o molto positivo dal 97,5% dei rispondenti: un dato che conferma come il mercato continui a percepire il mirtillo come una categoria con spazio di espansione, sia sul fronte dei consumi sia su quello della distribuzione.
Subito dopo emergono le nuove varietà, considerate favorevoli dal 90% del campione, e le campagne di promozione, valutate positivamente dal 75% dei partecipanti. Anche l’accesso ai mercati viene letto in modo generalmente costruttivo, con il 70% di giudizi positivi o molto positivi.
Nel complesso innovazione varietale, sviluppo della domanda e capacità di valorizzazione commerciale sono oggi i principali motori percepiti per accompagnare la crescita del comparto.

I fattori più positivi: domanda e varietà guidano il sentiment
L’analisi dei risultati mette in evidenza un primo gruppo di fattori percepiti in modo decisamente favorevole dagli operatori. La crescita della domanda domina la graduatoria, con il 57,5% di risposte “molto positivo” e un ulteriore 40% di risposte “positivo”. Solo il 2,5% del campione esprime una valutazione neutra, mentre non emergono giudizi negativi.
Anche il tema delle nuove varietà conferma un’elevata fiducia nella capacità del breeding di sostenere lo sviluppo della categoria: il 90% degli operatori valuta questo fattore in modo positivo o molto positivo. Si tratta di un segnale rilevante, perché conferma il ruolo sempre più strategico dell’innovazione genetica nel miglioramento della qualità, della shelf life, della produttività e della capacità di differenziazione commerciale del mirtillo.
| Fattore | Positivo / molto positivo | Neutro | Negativo / molto negativo |
|---|---|---|---|
| Crescita della domanda | 97,5% | 2,5% | 0% |
| Nuove varietà | 90% | 10% | 0% |
| Campagne di promozione | 75% | 25% | 0% |
| Accesso ai mercati | 70% | 27,5% | 2,5% |
Prezzi, acqua e capitale: aree ancora da interpretare
Più articolato il quadro su prezzi di vendita, accesso all’acqua, stabilità politica e accesso al capitale. In questi casi prevalgono valutazioni intermedie o contrastanti, che indicano aree ancora aperte e non pienamente definite.
I prezzi di vendita, ad esempio, raccolgono soprattutto giudizi neutrali: il 45% degli operatori non esprime una valutazione chiaramente positiva o negativa, mentre il 40% considera questo fattore positivo o molto positivo. Il dato suggerisce che il mercato appare promettente, ma non ancora del tutto prevedibile in termini di redditività. Durante la compilazione del questionario un operatore aveva commentato: "Stiamo vedendo che il prezzo non influenza l'andamento della domanda", quindi comunque con una connotazione positiva.
Anche l’accesso all’acqua divide il campione: il 37,5% lo valuta positivamente, un altro 37,5% mantiene una posizione neutra, mentre il 25% lo considera un fattore negativo o molto negativo. L’accesso al capitale, invece, appare soprattutto come un tema aperto: quasi la metà degli intervistati, il 47,5%, esprime un giudizio neutro.
La lettura di Italian Berry
Il sondaggio restituisce una fotografia coerente: gli operatori vedono nel mirtillo una categoria ancora in crescita, sostenuta dalla domanda e dall’innovazione varietale. Ma la fase espansiva non è priva di vincoli. La capacità di trasformare il potenziale commerciale in marginalità dipenderà sempre più dall’efficienza produttiva, dalla gestione dei costi e dalla disponibilità di risorse chiave.
I fattori più critici: trasporti, lavoro e input produttivi
Le criticità più forti riguardano invece i fattori di costo e l’organizzazione produttiva. I costi di trasporto risultano il fattore più penalizzante, con l’80% di valutazioni negative o molto negative.
Subito dietro compaiono il costo del lavoro, indicato negativamente dal 77,5% dei rispondenti, il costo dei carburanti, con il 72,5%, la disponibilità di manodopera, con il 70%, e il costo dei fertilizzanti, con il 67,5%.
Anche le condizioni meteo, pur con una quota elevata di giudizi neutrali, vengono considerate un elemento di rischio da oltre la metà dei rispondenti: il 55% le valuta infatti come negative o molto negative.
| Fattore | Negativo / molto negativo | Neutro | Positivo / molto positivo |
|---|---|---|---|
| Costi di trasporto | 80% | 12,5% | 7,5% |
| Costo del lavoro | 77,5% | 10% | 12,5% |
| Costo dei carburanti | 72,5% | 17,5% | 10% |
| Disponibilità manodopera | 70% | 7,5% | 22,5% |
| Costo dei fertilizzanti | 67,5% | 22,5% | 10% |
| Condizioni meteo | 55% | 35% | 10% |
Una categoria fiduciosa, ma più esigente
La fotografia che emerge è quella di una categoria che continua a credere nelle proprie potenzialità, ma che per crescere in modo solido dovrà affrontare con decisione alcuni nodi strutturali. La domanda c’è, le opportunità commerciali anche, e l’innovazione varietale è percepita come una leva concreta.
Tuttavia, senza una maggiore efficienza lungo la filiera e senza risposte ai temi della manodopera, dei costi e della volatilità produttiva, il percorso di sviluppo rischia di diventare più complesso. La crescita del mirtillo, in altre parole, non dipenderà soltanto dalla capacità di vendere di più, ma anche dalla capacità di produrre, organizzare e distribuire meglio.
I risultati in sintesi
Fattori più positivi
- Crescita della domanda: 97,5% positivo o molto positivo
- Nuove varietà: 90%
- Campagne di promozione: 75%
- Accesso ai mercati: 70%
Fattori più critici
- Costi di trasporto: 80% negativo o molto negativo
- Costo del lavoro: 77,5%
- Costo dei carburanti: 72,5%
- Disponibilità manodopera: 70%
- Costo dei fertilizzanti: 67,5%
Il sentiment raccolto alla Berry Area 2026 restituisce una visione fiduciosa ma realista: gli operatori vedono nella categoria dei mirtilli un comparto ancora dinamico, sostenuto dalla domanda e dall’innovazione, ma allo stesso tempo esposto a pressioni operative che potranno incidere in modo significativo sulla redditività.
Il 2026 si presenta quindi come un anno di opportunità, ma anche di selezione: crescerà chi saprà presidiare meglio qualità, efficienza, accesso ai mercati e controllo dei costi.

