Il retailer britannico Sainsbury’s accelera sulla strategia delle partnership di lungo periodo e amplia il proprio impegno nel comparto dei piccoli frutti, siglando nuovi contratti quinquennali con 62 aziende agricole del Regno Unito. Tra i partner coinvolti figurano nomi di rilievo come Angus Soft Fruit, Chambers, Soft Fruits Direct, J.O. Sims e Dyson Farming.
Un modello che punta su stabilità e investimenti
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nell’estensione degli accordi pluriennali già attivi in altri comparti chiave come carne suina, pollame e lattiero-caseario. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, entro il 2027 oltre 2.500 aziende agricole britanniche beneficeranno di contratti a lungo termine, per un valore complessivo superiore a 5 miliardi di sterline. Questo impegno garantirà la fornitura di circa 3,1 milioni di tonnellate di prodotti freschi di origine nazionale.
Il modello ampliato non si limita ai piccoli frutti, ma coinvolge anche altre produzioni strategiche come carote, funghi, latte e pollo, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza della filiera agroalimentare in un contesto segnato da costi operativi crescenti, pressioni climatiche e instabilità globale.
Piccoli frutti: dalla stagionalità alla programmazione
Tradizionalmente, il settore dei berries ha fatto affidamento su accordi stagionali e di breve durata. Con l’introduzione di contratti quinquennali, Sainsbury’s intende offrire ai produttori maggiore certezza economica e prospettive di pianificazione a lungo termine. Questo approccio consente agli agricoltori di investire con più sicurezza in innovazione, sostenibilità e miglioramento delle tecniche produttive.
Un esempio concreto dell’impatto di queste partnership è l’accordo siglato nel 2025 con Monaghan Mushrooms, che ha già portato a un risultato significativo: Sainsbury’s è diventata la prima catena della GDO britannica a offrire funghi coltivati senza torba.
La visione del retailer
“Il buon cibo è una necessità quotidiana. In un contesto incerto, il nostro obiettivo è mantenere un’offerta di qualità a prezzi accessibili, garantendo allo stesso tempo ai produttori la sicurezza necessaria per pianificare il futuro”, ha dichiarato Simon Roberts, CEO di Sainsbury’s.
Roberts ha sottolineato come i contratti di lungo periodo e i modelli basati sui costi di produzione rappresentino un elemento distintivo dell’azienda nel panorama retail britannico. “Quando gli agricoltori sanno cosa acquisteremo, a quale prezzo e per quanto tempo, possono investire e continuare a produrre alimenti britannici di qualità, coltivati in modo responsabile”, ha aggiunto.
Uno sguardo al futuro della filiera
L’espansione degli accordi a lungo termine nel comparto ortofrutticolo, inclusi i piccoli frutti, segna un cambiamento strutturale nella gestione delle relazioni tra distribuzione e produzione agricola. In un mercato sempre più esposto a variabili esterne, la stabilità contrattuale si configura come leva strategica per garantire continuità, qualità e origine dei prodotti.
Per il settore dei berries, in particolare, si apre una fase nuova, in cui la pianificazione e gli investimenti potranno giocare un ruolo chiave nel rispondere alle sfide climatiche e alle aspettative dei consumatori.
Fonte testo e immagine: www.fruitnet.com

