Il retailer australiano premia il fornitore di mirtilli per aver trasformato una produzione stagionale in un programma premium di lunga durata. Dietro il risultato non c’è soltanto una varietà, ma l’integrazione fra breeding, territori produttivi, colture protette e partnership commerciale.
Coles ha nominato Mountain Blue Fresh Produce Supplier of the Year 2026, riconoscendole il merito di avere esteso la disponibilità dei mirtilli premium Eureka da appena otto settimane a nove mesi l’anno.
Il premio è stato consegnato il 22 ottobre a Melbourne nell’ambito dei Supplier Partner Awards, con i quali la catena australiana valorizza i fornitori distintisi per qualità, innovazione e capacità di costruire programmi commerciali affidabili.
Nel caso di Mountain Blue, Coles ha sottolineato due elementi: la qualità dei mirtilli Eureka, venduti in esclusiva dall’insegna, e la trasformazione della loro finestra di fornitura. Il passaggio da due mesi a tre quarti dell’anno mostra come la continuità stia diventando parte integrante del posizionamento premium, insieme a calibro, sapore e consistenza.

Eureka è un marchio varietale, non più una singola cultivar
Per comprendere il risultato occorre distinguere l’originaria varietà Eureka dall’attuale offerta commerciale.
La prima Eureka fu ottenuta nel 2008 dal breeder e fondatore di Mountain Blue, Ridley Bell, attraverso l’incrocio convenzionale di due varietà di mirtillo. La selezione si distingueva per frutti grandi, dolci, croccanti e succosi.
Nel tempo, tuttavia, Eureka si è evoluta in una vera e propria piattaforma varietale e commerciale. Mountain Blue descrive oggi il marchio come una selezione di diverse varietà originate dal proprio programma genetico e collegate alla prima Eureka.
Le cultivar possono essere destinate ad aree climatiche e periodi di raccolta differenti, ma per entrare nel programma devono rispettare uno standard sensoriale comune. Il consumatore incontra quindi sullo scaffale la marca Eureka, mentre dietro la confezione possono alternarsi genetiche diverse, scelte per mantenere l’esperienza di consumo durante una finestra molto più lunga.
È un modello vicino a quello dei club varietali: la marca promette una qualità riconoscibile, mentre il breeding e la programmazione produttiva lavorano per rendere quella promessa disponibile per gran parte dell’anno.
Dal Northern New South Wales al Far North Queensland
Il cuore storico di Mountain Blue si trova a Tabulam, nel Northern New South Wales, area caratterizzata da un inverno moderatamente fresco, primavera calda, disponibilità di acqua e condizioni favorevoli alla coltivazione del mirtillo.
La sola base storica non sarebbe però sufficiente a sostenere un calendario di nove mesi. Mountain Blue ha quindi distribuito la produzione fra ambienti differenti.
L’azienda dichiara di gestire tre aziende agricole nel Northern New South Wales e un sito ad Atherton, nel Far North Queensland. La produzione diretta viene integrata da una rete di coltivatori australiani autorizzati a utilizzare le genetiche proprietarie. Complessivamente, Mountain Blue indica oltre 200 ettari di impianti commerciali fra New South Wales e Queensland.
Particolarmente rilevante è il progetto Berry North, joint venture fra Mountain Blue e Kureen Farming sull’Atherton Tablelands. Questo comprensorio dichiara una stagione di raccolta compresa fra marzo e ottobre, capace quindi di coprire una parte molto ampia del calendario australiano.
A questa produzione settentrionale si aggiungono impianti e programmi nel Victoria, utili a spostare ulteriormente la raccolta grazie a condizioni climatiche differenti. L’obiettivo dichiarato da Mountain Blue rimane arrivare a dodici mesi, ma l’azienda afferma di non voler mantenere il prodotto a scaffale quando non raggiunge lo standard qualitativo previsto.

Il ruolo delle varietà Northern Highbush e Southern Highbush
L’estensione del calendario è sostenuta anche dalla struttura del programma genetico. Mountain Blue sviluppa infatti sia Northern Highbush sia Southern Highbush, con l’obiettivo di adattare epoca di maturazione e comportamento agronomico ai diversi ambienti produttivi australiani.
Le Southern Highbush possono contribuire alla produzione nelle aree più calde e con minore accumulo di freddo, mentre le Northern Highbush permettono di valorizzare le zone meridionali e più fredde. La combinazione fra i due gruppi amplia la possibilità di programmare raccolte successive senza affidarsi a una sola cultivar.
Non sono stati però pubblicati i nomi di tutte le varietà che compongono attualmente il programma Eureka destinato a Coles, né il contributo di ogni area ai nove mesi complessivi. Questo è uno dei principali aspetti da approfondire prima di attribuire il risultato a una specifica genetica.
Tunnel, raccolta manuale e gestione post-raccolta
Alla diversificazione geografica si aggiunge l’impiego delle colture protette. Mountain Blue utilizza tunnel per limitare i danni provocati dalla pioggia e dalle gelate e per rendere più regolari resa e qualità.
Il vantaggio è particolarmente evidente nelle aree del Northern New South Wales, dove le precipitazioni possono coincidere con la raccolta. La protezione permette di continuare le operazioni e riduce il rischio di frutti bagnati, spaccature e decadimento post-raccolta.
I mirtilli Eureka vengono inoltre raccolti manualmente. Per una linea posizionata su calibro elevato, croccantezza ed esperienza sensoriale, la gestione della raccolta e della catena del freddo diventa essenziale quanto il potenziale della varietà.
Nel Victoria, anche White Cloud Farms sta lavorando all’estensione della stagione Eureka. Nel 2024 l’azienda ha ricevuto da Coles un contributo di 400.000 dollari australiani per sperimentare un sistema comprendente ricircolo dell’acqua, gestione del microclima e conservazione in atmosfera modificata. Il progetto conferma che il calendario viene ampliato non soltanto attraverso il breeding, ma anche intervenendo sulla coltivazione e sul post-raccolta.

L’esclusiva con Coles crea uno spazio distinto a scaffale
Eureka è commercializzata in esclusiva da Coles. La referenza premium rilevata sul sito dell’insegna è proposta in una confezione da 200 grammi, con un prezzo online osservato fra 6,90 e 7 dollari australiani, equivalente a circa 34,50–35 dollari/kg. Prezzo e disponibilità possono cambiare in funzione del negozio e dell’area selezionata
La descrizione utilizzata dal retailer insiste su tre attributi facilmente comunicabili: grande calibro, sapore dolce e consistenza croccante e succosa. Non vengono presentati valori di Brix, acidità o consistenza strumentale; la promessa al consumatore rimane quindi prevalentemente sensoriale.
L’esclusiva permette a Coles di differenziare il proprio assortimento rispetto ai concorrenti e offre a Mountain Blue una collocazione riconoscibile per la produzione conforme allo standard premium. Una finestra di nove mesi rende inoltre più efficace la comunicazione: il retailer può costruire familiarità e riacquisto, evitando che la marca scompaia dopo poche settimane.
La continuità diventa una caratteristica del prodotto
Il caso Eureka mostra un’evoluzione importante nel mercato del mirtillo premium. Una varietà eccellente ma disponibile per poche settimane può generare interesse, ma difficilmente costruisce da sola una marca stabile.
Mountain Blue ha affrontato il problema lavorando su più livelli:
- varietà diverse riunite sotto uno standard comune;
- genetiche Northern Highbush e Southern Highbush;
- aziende distribuite in aree climatiche complementari;
- rete di produttori autorizzati;
- tunnel e gestione del microclima;
- tecnologie post-raccolta;
- accordo esclusivo con un grande retailer.
Il valore creato non risiede quindi soltanto nel frutto, ma nella capacità di consegnare un’esperienza sufficientemente uniforme per nove mesi.
Rimangono tuttavia da conoscere i dati più importanti per una valutazione indipendente: volumi commercializzati, percentuale di confezioni conformi allo standard Eureka, differenziale di prezzo rispetto al mirtillo convenzionale, frequenza di riacquisto e incidenza degli scarti nelle diverse fasi della stagione.
Il riconoscimento assegnato da Coles non fornisce queste risposte. Indica però chiaramente quale risultato il retailer considera strategico: non semplicemente disporre di una nuova varietà, ma trasformarla in un programma premium lungo, affidabile e riconoscibile.
Fonte immagini: www.mountainblue.com.au
Fonti: Coles – Supplier Partner Awards 2026 · Coles – storia della collaborazione con Mountain Blue · Mountain Blue – Eureka Blueberries · Mountain Blue – attività produttiva · Berry North – calendario produttivo
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