In North Carolina, la stagione dei mirtilli si avvicina al momento clou. Ma tra i filari, accanto ai produttori, sta arrivando anche un nuovo alleato: l’intelligenza artificiale. Un team della N.C. Plant Sciences Initiative sta infatti collaborando con i coltivatori per sviluppare un sistema capace di stimare con maggiore precisione quando raccogliere, usando computer vision e AI.
Un’app per “leggere” le piante di mirtillo
In una fresca mattina di primavera nella contea di Randolph, la ricercatrice Jing Zhang della NC State University cammina tra le piante di mirtillo, si ferma davanti a un cespuglio e impugna lo smartphone.
La scena è semplice, ma il potenziale è rilevante per l’intera filiera. La Carolina del Nord raccoglie ogni anno circa 54 milioni di libbre di mirtilli (circa 24,5 milioni di kg), pari a quasi il 9% della produzione statunitense. In un contesto produttivo di queste dimensioni, capire con precisione quali piante siano più cariche e quando i frutti siano pronti può fare la differenza in termini di efficienza, qualità e programmazione della manodopera.
Zhang scatta una foto a una pianta di mirtillo e la carica su un’app installata sul telefono. In pochi secondi, il sistema basato su intelligenza artificiale restituisce due informazioni chiave: il numero di bacche presenti sul cespuglio e la percentuale di frutti maturi.
Dalla fioritura alla raccolta: dati in tempo reale
Nel campo osservato dalla ricercatrice, manca ancora circa un mese prima che i fiori si trasformino in bacche mature, carnose e succose. Le basse temperature della giornata riducono l’attività delle api tra i fiori campanulati, ma alcuni dei primi frutti hanno già iniziato a ingrossarsi.
Sul display dello smartphone compare il risultato dell’analisi. “Vede 112 bacche”, afferma Zhang, docente di scienze orticole, affiliata alla N.C. Plant Sciences Initiative e responsabile del Translational Plant Phenomics Lab della NC State.
Il progetto punta a offrire ai produttori uno strumento più accurato per valutare la produttività delle singole piante e pianificare il momento ottimale della raccolta, superando la sola osservazione visiva tradizionale.
Un supporto concreto per i produttori
L’utilizzo della computer vision nei mirtilli può aprire nuove prospettive per una gestione più puntuale dei campi. Sapere quante bacche sono presenti su una pianta e quante sono già mature consente di prendere decisioni più informate, soprattutto in una fase delicata come quella della raccolta.
Per i coltivatori, questo significa poter organizzare meglio tempi, squadre e passaggi in campo, con l’obiettivo di raccogliere il prodotto nel momento più adatto e valorizzare al massimo la qualità dei frutti.
Il futuro della raccolta passa dai dati
Il lavoro della N.C. Plant Sciences Initiative mostra come l’innovazione digitale stia entrando sempre più nelle filiere dei piccoli frutti. Nei mirtilli, dove maturazione, resa e tempistiche di raccolta incidono direttamente sulla competitività, strumenti basati su AI e immagini potrebbero diventare un supporto strategico per produttori e tecnici.
La sfida ora è trasformare questa tecnologia in una soluzione pratica, accessibile e utile su scala aziendale, capace di accompagnare i coltivatori dal monitoraggio della pianta fino alla decisione finale: quando raccogliere.
Fonte testo e immagine: cals.ncsu.edu

