15 giu 2026

Lidl investe 500 milioni di sterline nei piccoli frutti britannici

37

Lidl GB rafforza il proprio impegno nella filiera britannica dei piccoli frutti con un piano di approvigionamento da 500 milioni di sterline nei prossimi cinque anni, pensato per dare stabilità finanziaria ai produttori e sostenere investimenti, innovazione e crescita.

Il retailer ha annunciato un investimento da 500 milioni di sterline per l’approvvigionamento di piccoli frutti britannici nei prossimi cinque anni. L’iniziativa punta a consolidare i rapporti di lungo periodo con i fornitori locali e a rispondere alla crescente domanda dei consumatori per prodotto nazionale.

Secondo Lidl GB, l’impegno offrirà ai produttori una maggiore sicurezza commerciale in una fase caratterizzata da costi di produzione in aumento e da condizioni climatiche sempre più imprevedibili. La misura dovrebbe consentire alle aziende agricole di pianificare con maggiore fiducia nuovi investimenti, innovazioni tecniche e ampliamenti produttivi.

Un voto di fiducia alla filiera britannica

Richard Bourns, chief commercial officer di Lidl GB, ha definito l’operazione un “voto di fiducia da 500 milioni di sterline nei confronti dei produttori britannici di piccoli frutti”.

“Estendendo i nostri accordi di lungo periodo, forniamo ai fornitori la sicurezza necessaria per costruire un futuro resiliente”, ha dichiarato Bourns. L’obiettivo del retailer è diventare il partner di riferimento per i produttori britannici, creando un quadro contrattuale stabile che consenta loro di investire, innovare e crescere insieme alla catena distributiva.

Per Lidl, il rafforzamento delle partnership con i produttori locali si inserisce anche in una strategia commerciale orientata a rendere frutta fresca e salutare più accessibile ai consumatori, proponendo piccoli frutti britannici a prezzi competitivi.

Mirtilli e more in forte crescita

La decisione arriva dopo una fase di forte espansione delle vendite di piccoli frutti britannici nei punti vendita Lidl. Le vendite di mirtilli britannici sono aumentate di oltre il 200% negli ultimi tre anni, rendendo questa categoria una delle più dinamiche nel reparto frutta.

Nello stesso periodo, le vendite di more coltivate nel Regno Unito sono cresciute di quasi il 93%, mentre i volumi delle Deluxe Blush Strawberries di Lidl sono aumentati del 50% nell’ultimo anno.

Questi dati confermano il ruolo sempre più centrale dei piccoli frutti nell’assortimento della GDO britannica, non solo come categoria premium o stagionale, ma come comparto capace di generare crescita continuativa e fidelizzazione del consumatore.

Volumi Lidl in aumento del 36% in due stagioni

Secondo Nick Marston, chairman di British Berry Growers, i volumi di piccoli frutti britannici commercializzati da Lidl sono passati da circa 11.500 tonnellate nel 2023 a oltre 15.700 tonnellate nel 2025. Si tratta di una crescita superiore al 36% in appena due stagioni.

Marston ha inoltre indicato che Lidl rappresenta oggi circa il 12,6% di tutto il tonnellaggio di piccoli frutti britannici venduto attraverso i membri di British Berry Growers. Il dato evidenzia il peso crescente del retailer nel sostegno alla produzione nazionale.

Stabilità per investire e innovare

Per i produttori, accordi pluriennali di questa portata possono rappresentare un elemento decisivo. La coltivazione dei piccoli frutti richiede infatti investimenti importanti in impianti, coperture, manodopera specializzata, varietà, tecnologie post-raccolta e sistemi di protezione climatica.

In un contesto di crescente volatilità, la stabilità della domanda e la prevedibilità dei rapporti commerciali diventano fattori chiave per programmare lo sviluppo aziendale. L’investimento annunciato da Lidl si inserisce quindi in una dinamica più ampia: la GDO non si limita più ad acquistare prodotto, ma diventa parte attiva nella costruzione della resilienza della filiera.

Per il settore britannico dei piccoli frutti, il messaggio è chiaro: la domanda continua a crescere e i retailer sono sempre più interessati a consolidare rapporti strutturati con i produttori nazionali. La sfida sarà trasformare questa crescita in valore sostenibile lungo tutta la filiera.

Fonte: Fruitnet


Italian Berry - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche