15 apr 2026

Il futuro globale del mirtillo passa da Nanchino

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Il futuro del mirtillo passa anche da Nanchino. È questo il messaggio al centro della presentazione del XIV International Vaccinium Symposium (ISHS), in programma alla Berry Area (Macfrut) il 22 aprile 2026 dalle 12:45 alle 13:00, con l’intervento di Xiaomin Wang (Agriculture Academy of Nanjing).

L’incontro offrirà un’anteprima di uno dei più importanti appuntamenti scientifici internazionali dedicati al mondo del mirtillo e del genere Vaccinium, che si svolgerà nel 2028 a Nanchino, in Cina, nella cornice del Giardino Botanico “Mem. Sun Yat-Sen”.

L’appuntamento rappresenta un’occasione di particolare interesse per tutti gli operatori della filiera, perché consentirà di osservare più da vicino il ruolo sempre più centrale assunto dalla Cina nello sviluppo globale del comparto. Al centro della presentazione ci sarà infatti la straordinaria crescita del settore cinese del mirtillo, che in pochi anni ha trasformato una coltura inizialmente marginale in una delle espressioni più avanzate e dinamiche dell’ortofrutta mondiale.

Una crescita senza precedenti

Nel corso dell’incontro sarà illustrata l’evoluzione del comparto cinese nell’ultimo decennio. Tra il 2015 e il 2025, la superficie coltivata a mirtillo in Cina sarebbe passata da 20.000 a 110.000 ettari, con una crescita di oltre cinque volte. Ancora più impressionante la dinamica produttiva: dai 70.000 tonnellate iniziali si sarebbe arrivati a una stima di 957.000 tonnellate nel 2025, segnando un salto dimensionale che non ha precedenti recenti nel panorama internazionale del settore.

Si tratta di numeri che spiegano da soli il peso crescente della Cina nel mercato globale dei mirtilli, ma che assumono ancora più rilievo se letti insieme alla rapidità con cui il Paese ha costruito competenze tecniche, capacità produttive e una struttura industriale sempre più sofisticata.

Dai volumi alla leadership tecnologica

Secondo quanto verrà evidenziato nella presentazione, nel 2020 la Cina ha superato gli Stati Uniti, diventando il primo produttore mondiale di mirtilli. Un sorpasso che non si misura soltanto in termini quantitativi, ma che riflette la costruzione di una filiera moderna, integrata e fortemente orientata all’innovazione.

La crescita del comparto è stata accompagnata dallo sviluppo di nuove varietà, dall’adozione di tecniche di irrigazione di precisione, dall’espansione della coltivazione fuori suolo e dall’impiego di sistemi di selezione basati sull’intelligenza artificiale. È in questo intreccio tra scala produttiva e innovazione tecnologica che la Cina sta ridefinendo gli equilibri internazionali del settore, proponendosi come uno dei principali riferimenti per la ricerca e per l’evoluzione industriale del mirtillo.

Verso il simposio internazionale del 2028

La presentazione di Xiaomin Wang sarà anche un invito a guardare avanti, verso il XIV International Vaccinium Symposium che nel 2028 porterà a Nanchino studiosi, breeder, tecnici e operatori da tutto il mondo. La città cinese, antica capitale imperiale e importante centro di ricerca botanica, si candida così a diventare il luogo in cui discutere le future traiettorie del comparto a livello globale.

Per chi segue l’evoluzione del mirtillo, l’appuntamento del 22 aprile 2026 si presenta quindi come un momento utile non solo per conoscere più da vicino il simposio del 2028, ma anche per comprendere come una parte decisiva del futuro del settore si stia oggi costruendo in Oriente.


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