14 apr 2026

Frutti di bosco globali: domanda in crescita, ma la sfida è sempre più competitiva

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In un recente editoriale pubblicato da Fruchthandel, Michael Schotten osserva che il settore globale dei frutti di bosco continuerà a crescere anche nei prossimi anni, sostenuto da una domanda in espansione in Europa, Stati Uniti e Asia. Ma questa traiettoria positiva non implica affatto un percorso semplice per produttori e distributori.

L’attrattività dei cosiddetti “superfrutti” rappresenta infatti solo una parte della storia. Negli ultimi anni la competizione per aree produttive adatte, sia dal punto di vista climatico sia da quello economico, si è intensificata a tal punto che entrare oggi in questo business richiede una preparazione molto più rigorosa rispetto al passato. Significa valutare in anticipo i possibili fattori di rischio, simulare scenari alternativi e considerare anche ipotesi di uscita dal mercato.

Nuove aree di produzione stanno emergendo in diverse parti del mondo, ma costruire e consolidare poli produttivi e filiere affidabili richiede visione strategica, competenze tecniche, solidità economica e una forte capacità di concentrare le risorse. A rendere il quadro ancora più complesso contribuiscono la pressione crescente sui costi e la maggiore sensibilità al prezzo nei principali mercati di consumo.

Il mirtillo resta al centro della scena

All’interno di questo scenario il mirtillo continua a essere il protagonista principale. Nonostante una tendenza generale al consolidamento, lo sviluppo del comparto procede ancora con grande rapidità, sostenuto anche dall’arrivo di nuove varietà premium come Sekoya Pop di Fall Creek.

Se in Paesi come Polonia, Serbia, Romania e, con maggiori cautele, Ucraina, esiste ancora margine di crescita, l’attenzione del settore si sta progressivamente spostando verso altre geografie. Negli ultimi anni l’ascesa di produttori come Perù e Marocco ha modificato profondamente gli equilibri del mercato mondiale, mettendo sotto pressione fornitori tradizionali come il Cile.

Nuovi protagonisti in Africa

Accanto al Marocco stanno acquisendo rilevanza anche altri Paesi africani favoriti da condizioni climatiche adatte e da finestre commerciali vantaggiose. Tra questi spicca lo Zimbabwe, la cui produzione potrebbe raggiungere fino a 30.000 tonnellate entro la fine del decennio. Cresce inoltre l’interesse per la Tunisia, dove il mirtillo sta attirando investimenti e dove operatori strutturati stanno sviluppando nuove basi produttive.

Come già avviene in Marocco, anche in questi contesti il tema dell’acqua si conferma centrale. Nel settore globale dei frutti di bosco emerge con sempre maggiore chiarezza che il successo non dipende solo dai volumi, ma dalla capacità di adattarsi in modo rapido ed efficace alle esigenze di mercati sempre più dinamici.

Qualità, efficienza e marketing come leve decisive

Per Schotten, la crescita della domanda internazionale non basta da sola a garantire redditività. La vera sfida consiste nel combinare qualità, efficienza e marketing ben strutturato, così da valorizzare al meglio le opportunità offerte sia dai mercati maturi sia da quelli emergenti. In altre parole, nel business globale dei frutti di bosco non vince semplicemente chi produce di più, ma chi riesce a costruire un modello competitivo capace di reggere pressione sui costi, variabilità climatica e trasformazioni della domanda.


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