21 ott 2026

La strategia di Fall Creek nel settore Rubus: intervista a Burgert Van Dyk

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Fall Creek Farm & Nursery, storicamente leader nella genetica e nella vivaistica del mirtillo, ha intrapreso una precisa strategia di diversificazione verso i piccoli frutti del genere Rubus (lamponi e more) per ampliare la propria piattaforma produttiva e non dipendere da un'unica coltura. 


Sulla base di approfondite analisi di mercato, l'azienda ha individuato un forte potenziale d'espansione per lamponi e more, accantonando al momento le fragole tradizionali. L'obiettivo a dieci anni è affermarsi come un player di riferimento nel settore dei Rubus, sviluppando una dimensione aziendale pari al 10-15% del business attuale dei mirtilli.

In quest'intervista esclusiva a Italian Berry, Burgert Van Dyk analizza nel dettaglio la strategia che guiderà l'espansione di Fall Creek in questo nuovo settore.

Sinergie commerciali e qualità vivaistica

Il passaggio a una piattaforma multi-berry fa leva su una solida rete di clienti già consolidata: molti coltivatori del programma Sequoia producono infatti anche lamponi, creando un'opportunità naturale di integrazione delle forniture.

Oltre alla genetica, uno dei fattori chiave dell'ingresso di Fall Creek nel mercato del Rubus è la qualità delle piante. In molti bacini produttivi globali, il materiale vivaistico disponibile per lamponi e more presenta standard qualitativi insufficienti. L'obiettivo primario di Fall Creek è dunque trasferire nei Rubus la medesima affidabilità vivaistica già garantita nel mirtillo, per poi introdurre gradualmente la propria genetica.Burgert Van Dyk, responsabile Rubus di Fall Creek

Geografie d'espansione e adattamento al cambiamento climatico

Per il breve e medio termine, Fall Creek ha concentrato le proprie risorse strategiche su tre regioni chiave:

  • Messico
  • Marocco
  • Penisola Iberica (Spagna e Portogallo)

In prospettiva futura, mercati come Stati Uniti, Cina, India ed Europa orientale mantengono un potenziale immenso.

Sul fronte del breeding, l'azienda ritiene che il futuro appartenga a varietà specifiche per ciascuna regione e clima, piuttosto che a soluzioni universali. A causa del cambiamento climatico e dell'aumento degli eventi meteo estremi, la selezione della genetica viene volutamente condotta in ambienti ambientali severi e sfidanti. Tra i centri di sviluppo figurano:

  • Verona (Italia), dove è stata selezionata e testata la varietà Easy Rose® ('ALEL101'), capace di performare in condizioni climatiche marginali e rigide.
  • Tala (Messico) e un centro di R&D in Spagna, dedicati alla selezione in contesti ad alto stress termico e idrico.
  • Un nuovo vivaio in Marocco per supportare la crescita nell'area nordafricana.

La prioritizzazione dei caratteri: Lamponi vs More

Le priorità di selezione variano sensibilmente in base alla destinazione geografica e alla tipologia di frutto:

Lamponi: priorità shelf-life

  • Shelf Life e Consistenza: Rappresentano un requisito imprescindibile per garantire la tenuta del prodotto lungo la catena distributiva.
  • Efficienza della manodopera: È una priorità assoluta per il mercato europeo a causa degli elevati costi di raccolta, mentre assume un valore secondario in mercati come Messico o Marocco.
  • Resistenza alle malattie: Cruciale per rispondere alla riduzione dei prodotti chimici di sintesi imposta dalle normative ambientali.
  • Sapore: Sorprendentemente collocato agli ultimi posti per il lampone fresco, poiché l'acquisto da parte del consumatore è guidato in primis dall'aspetto visivo e dall'impatto decorativo.

Gusto e assenza di spine per le more

  • Gusto e Costanza Qualitativa: Costituiscono la vera chiave per sbloccare i consumi. L'inconsistenza organolettica è oggi il principale ostacolo all'acquisto per 8 consumatori su 10.
  • Assenza di spine (Thornlessness): Carattere indispensabile soprattutto per i mercati europei, dove i raccoglitori rifiutano le varietà spinose.

Mercato fresco, redditività ed economia di campo

Fall Creek concentra il 100% dei propri programmi di Rubus sul mercato fresco, escludendo lo sviluppo di varietà destinate all'industria della trasformazione o al surgelato.

La valutazione delle nuove linee genetiche è misurata sulla redditività totale per ettaro del produttore. Per far fronte alla scarsità e ai costi della manodopera, la selezione punta sulla facilità di stacco (ease of pick) e sulla concentrazione della maturazione, permettendo di raccogliere i frutti più velocemente e con meno personale. La raccolta meccanica per il lampone fresco rimane invece una prospettiva lontana, data l'estrema delicatezza e deperibilità del frutto.

Modelli d'innovazione: Collaborazioni e tempi della genetica

I programmi interni di breeding di Fall Creek dedicati al Rubus, avviati di recente, richiederanno circa dieci anni per produrre la prima generazione di varietà commerciali proprietarie.

Per colmare questa finestra temporale e affermarsi rapidamente sul mercato, Fall Creek adotta un modello collaborativo misto:

  1. Breve e Medio Termine: Alleanze strategiche, accordi di licenza e partnership con breeder indipendenti e istituzioni (come la commercializzazione di Easy Rose®).
  2. Lungo Termine (10+ anni): Progressiva introduzione della genetica proprietaria Fall Creek, affiancata da selezionate collaborazioni esterne.

Inoltre, l'integrazione di genomica e marcatori molecolari viene utilizzata per rendere il processo di selezione più efficiente ed esatto, pur senza stravolgere i tempi fisiologici di sviluppo delle piante.

Il futuro del settore nei prossimi 10 anni

Secondo Burgert Van Dyk, la trasformazione del settore dei Rubus nei prossimi dieci anni sarà guidata da tre pilastri:

  1. Innovazione Genetica: Un potenziale ancora ampiamente inespresso per migliorare la qualità del frutto e la resistenza alle avversità.
  2. Estensione della Shelf Life: Capacità di ridurre gli sprechi e raggiungere mercati lontani.
  3. Segmentazione del Cliente: Abbandono del modello "taglia unica" per offrire varietà differenziate a seconda delle esigenze specifiche di produttori, retailer e consumatori finali.

La strategia per le more

La strategia di Fall Creek Farm & Nursery per le more (blackberries) affronta le sfide specifiche di una categoria che presenta un potenziale di crescita ancora inespresso rispetto a mirtilli e lamponi.

Il "paradosso della mora" e la svolta sul gusto

Burgert Van Dyk evidenzia un paradosso emerso dalle indagini di mercato: circa otto consumatori su dieci dichiarano di preferire il sapore della mora rispetto a quello del lampone, eppure le more registrano volumi di acquisto decisamente inferiori. La causa principale di questa discrepanza è la forte inconstanza nella qualità organolettica. I consumatori trovano spesso frutti troppo acri, amari o con un profilo di gusto imprevedibile, il che scoraggia il riacquisto.

Per questa ragione, Fall Creek ha capovolto le tradizionali priorità di selezione:

  • Sapore ed eating quality al primo posto: Mentre storicamente il breeding della mora si è focalizzato solo sulle rese e sulla tenuta post-raccolta, la nuova strategia mette il gusto costante come requisito prioritario per sbloccare la domanda globale.
  • Differenza con il lampone: Nel lampone l'acquisto iniziale è guidato soprattutto dall'aspetto estetico e decorativo. Nella mora, invece, è il sapore a determinare l'espansione del mercato.

L'assenza di spine

Un altro carattere cardine per il programma sulle more è l'assenza di spine.

  • Pressione sulla manodopera: Nei mercati europei l'assenza di spine è un requisito d'accesso imprescindibile, poiché i raccoglitori rifiutano di lavorare su piante spinose. Mercati come quello messicano sono stati storicamente più tolleranti, ma la tendenza globale richiede varietà lisce per contenere i costi e facilitare il lavoro nei campi.
  • Biotecnologie e regolamentazione: Van Dyk osserva che le moderne tecnologie genetiche consentirebbero di disattivare il gene delle spine in tempi molto rapidi, ma l'adozione di questi metodi comporta valutazioni normative e politiche sull'accettazione dei prodotti modificati da parte dei mercati e dei consumatori.

Economia di campo e focalizzazione sul fresco

Il programma sulle more è orientato al 100% sul mercato fresco, escludendo lo sviluppo di varietà destinate all'industria del surgelato o della trasformazione. La selezione della genetica viene valutata in base alla redditività per ettaro del coltivatore, la quale poggia su due fattori economici determinanti:

  1. Shelf Life estesa: Indispensabile per ridurre le perdite e gli scarti di prodotto lungo la filiera distributiva e consentire il trasporto verso destinazioni lontane.
  2. Facilità di stacco (ease of pick): Consente di velocizzare la raccolta manuale e ridurre l'impiego di manodopera per chilogrammo di frutto raccolto.

Sviluppo geografico e tempistiche della genetica

I test di selezione per le more vengono condotti in contesti climatici sfidanti, come nel centro R&D di Tala in Messico, oltre che in Spagna e Marocco, per garantire la resilienza delle piante allo stress termico e al cambiamento climatico.

Poiché il programma di breeding interno richiederà circa dieci anni per produrre la prima generazione di varietà proprietarie commerciali, Fall Creek utilizzerà nel breve e medio termine accordi di licenza e partnership con breeder indipendenti per introdurre rapidamente sul mercato varietà di mora ad alte prestazioni.

Le priorità genetiche per il lampone

Nel programma di sviluppo di Fall Creek dedicato ai lamponi, le priorità genetiche sono definite in base alle esigenze dei coltivatori e della filiera distributiva, variando anche a seconda della regione geografica.

Conservabilità (Shelf Life) e Consistenza

  • Priorità assoluta: La shelf life è collocata ai vertici delle priorità genetiche, poiché il frutto deve possedere la stabilità necessaria ("legs") per viaggiare lungo la catena logistica senza deteriorarsi.
  • Correlazione con la consistenza: La conservabilità è direttamente legata alla consistenza del frutto (firmness), elemento indispensabile per prevenire perdite e scarti commerciali.

Efficienza della Manodopera e Facilità di Stacco (Ease of Pick)

  • Differenziazione geografica: L'efficienza della manodopera è una priorità critica nei mercati europei a causa dell'elevato costo del lavoro. In contesti come il Messico o il Marocco, questo parametro assume una rilevanza minore.
  • Alternativa alla raccolta meccanica: La raccolta meccanica per il lampone fresco è considerata una prospettiva ancora lontana, vista l'estrema delicatezza e deperibilità di frutti e piante. Di conseguenza, la selezione punta sulla facilità di stacco (ease of pick) e sulla concentrazione della maturazione per consentire agli operatori di raccogliere più rapidamente e con meno personale.

Resistenza alle Malattie

  • Pressione normativa ed ecologica: La resistenza alle patologie è diventata un criterio di selezione imprescindibile a causa delle crescenti restrizioni sull'uso di pesticidi di sintesi e della spinta verso pratiche agricole più sostenibili.
  • Riduzione degli input chimici: L'introduzione di tolleranze genetiche naturali consente di proteggere le rese mantenendo al contempo la redditività aziendale e la conformità ai disciplinari di consumo.

Aspetto Visivo vs. Sapore (Il sapore all'ultimo posto)

  • L'impatto visivo guida l'acquisto: Nel caso del lampone fresco, l'aspetto estetico (appearance) prevale sul profilo organolettico. I consumatori acquistano il frutto prevalentemente con gli occhi e lo utilizzano spesso per scopi decorativi.
  • Posizionamento del gusto: Per questo motivo, Burgert Van Dyk colloca il sapore all'ultimo posto nella graduatoria dei tratti genetici del lampone. Questo approccio si contrappone nettamente a quello riservato alle more, dove il gusto costante rappresenta invece la leva principale per stimolare i consumi.

Focalizzazione Esclusiva sul Mercato Fresco

  • Nessun programma per l'industria: Fall Creek orienta la totalità dei propri programmi di ricerca al mercato fresco, senza sviluppare varietà specifiche per il surgelato (IQF) o per la trasformazione industriale. Eventuali attitudini alla trasformazione verrebbero valutate solo incidentalmente su linee selezionate per il fresco.

Selezione in Ambienti Climatici Severi

  • Resilienza al cambiamento climatico: Per contrastare l'aumento delle temperature e la frequenza di eventi meteo estremi, la selezione viene condotta in stazioni sperimentali caratterizzate da condizioni climatiche severe.
  • Adattabilità locale: Un esempio pratico è la varietà Easy Rose® ('ALEL101'), sviluppata e testata in contesti rigidi e marginali a Verona per garantirne la stabilità produttiva.

Le regioni chiave per la produzione

Nell'intervista, Burgert Van Dyk suddivide le regioni chiave per la produzione e l'espansione dei Rubus in base all'orizzonte temporale e alle priorità strategiche dell'azienda:

Regioni prioritarie a breve e medio termine

Fall Creek ha scelto di concentrare le proprie risorse e gli investimenti immediati su tre bacini produttivi principali:

  • Messico
  • Marocco
  • Penisola Iberica (Spagna e Portogallo)

Queste tre aree rappresentano i mercati a più rapida crescita su cui l'azienda intende focalizzarsi nel breve e medio periodo.

Mercati chiave a lungo termine

Al di fuori delle priorità immediate, Van Dyk individua altre regioni dal potenziale strategico elevato per l'espansione futura:

  • Stati Uniti: Un mercato di riferimento con ulteriore margine di sviluppo.
  • Cina: Indicata come un mercato dal potenziale enorme.
  • India.
  • Europa dell'Est (blocco orientale).

Poli geografici per R&D e vivai

Per servire queste regioni e selezionare piante capaci di adattarsi al cambiamento climatico, Fall Creek ha dislocato i propri centri di sviluppo e produzione in territori specifici:

  • Italia (Verona): Utilizzata per testare e selezionare varietà in condizioni climatiche rigide e marginali, come nel caso di Easy Rose®.
  • Messico (Tala) e Spagna: Sedi di R&D e breeding per la selezione di linee genetiche in contesti ad alto stress termico.
  • Marocco: Sede di costruzione di un nuovo vivaio per garantire materiale vegetale di alta qualità nell'area nordafricana ed europea.

I modelli di collaborazione: accordi e licenze

Poiché il programma interno di breeding sui Rubus è stato avviato di recente, Fall Creek prevede che occorreranno circa dieci anni prima che la propria R&D possa lanciare sul mercato le prime varietà commerciali proprietarie. Per colmare questo intervallo temporale e posizionarsi subito come un operatore globale credibile, l'azienda ha adottato un modello dinamico basato su alleanze e licenze commerciali.

Il modello nel breve e medio termine: Accordi e Partnership esterne

Nel breve e medio periodo, la strategia di Fall Creek si fonda sulla condivisione e commercializzazione di genetica sviluppata da terzi:

  • Accordi commerciali e di licenza: L'esempio emblematico è la varietà di lampone Easy Rose® ('ALEL101'), sviluppata in Italia e commercializzata da Fall Creek per la sua straordinaria adattabilità a condizioni climatiche rigide e marginali.
  • Collaborazioni con breeder indipendenti e istituzioni: Fall Creek sta stringendo accordi riservati con aziende private, breeder indipendenti e centri di ricerca istituzionali per testare e distribuire selezioni d'eccellenza.
  • Obiettivo strategico: Questo approccio collaborativo permette di servire immediatamente la rete di coltivatori (come i produttori del programma Sequoia) e coprire le finestre di mercato scoperte nelle regioni target (Messico, Marocco, Penisola Iberica) senza attendere i tempi biologici della ricerca interna.

La transizione a lungo termine (10+ anni): Il modello ibrido

Nel lungo periodo, la struttura dell'offerta genetica subirà un'evoluzione graduale:

  • Introduzione della genetica proprietaria: A mano a mano che i programmi di incrocio interni selezioneranno linee stabili, le varietà di breeding proprietario Fall Creek inizieranno a sostituire progressivamente parte dei prodotti sviluppati in collaborazione.
  • Mantenimento di un portafoglio aperto: Van Dyk precisa che le collaborazioni esterne non verranno azzerate. Anche nel settore maturo dei mirtilli, Fall Creek continua a distribuire varietà nate da partnership storiche con terzi, dimostrando che il modello ibrido rimarrà permanente laddove una varietà esterna garantisca un valore reale per la filiera.

Il ruolo della genomica e dei marcatori molecolari

Nel supportare sia il breeding interno sia la selezione delle linee partner, Fall Creek impiega strumenti di genomica e marcatori molecolari:

  • Efficienza vs. Velocità: Burgert Van Dyk precisa che la genomica non accorcia miracolosamente i tempi fisiologici di valutazione delle piante in campo, ma rende l'intero processo di selezione molto più preciso ed efficiente, riducendo i margini di errore nell'individuazione dei tratti genetici desiderati.

Sfruttare le finestre di mercato

Nell'intervista, Burgert Van Dyk individua nella flessibilità produttiva e nella manipolazione fenologica dei Rubus uno degli strumenti più strategici per garantire la profittabilità dei coltivatori.

Il problema dei "Market Gaps"

L'analisi del mercato globale dei piccoli frutti evidenzia la presenza di periodi dell'anno in cui si verificano veri e propri "vuoti d'offerta" (market gaps), ovvero momenti in cui la domanda di lamponi e more freschi rimane altissima ma la quantità di prodotto disponibile sul mercato crolla.

  • Limiti attuali della genetica: Allo stato attuale, non esistono varietà capaci di maturare spontaneamente e naturalmente in ciascuna di queste finestre commerciali.
  • Istruzioni ambientali e climatiche: Anche laddove esistano linee genetiche promettenti, le sfide climatiche locali (come calore estremo o mancanza di freddo invernale) possono impedire alle piante di esprimere il loro ciclo naturale nel momento desiderato.

Diventare "Maestri della manipolazione"

Per superare questi limiti biologici e geografici, Van Dyk afferma che Fall Creek e i suoi team di R&D puntano a diventare un punto di riferimento nel padroneggiare la manipolazione del ciclo vegetativo delle piante:

  • Canne fiorifere (Floricanes) e Primocane (Primocanes): L'obiettivo è intervenire sui due diversi tipi di canne (quelle del primo anno o primocane, e quelle del secondo anno o floricane) per programmare la fioritura e la fruttificazione.
  • Spostamento del calendario di raccolta: Attraverso tecniche colturali mirate (come potature di spuntatura, gestione della densità delle canne, condizionamento termico e utilizzo della coltura protetta in tunnel), è possibile anticipare o posticipare i picchi di maturazione per centrare con precisione la finestra commerciale più redditizia.

Primocane vs Floricane nelle finestre bersaglio

  • La situazione ideale: L'assetto ottimale consisterebbe nel disporre di una varietà primocane (rifiorente) in grado di fruttificare direttamente nella finestra di mercato target.
  • L'alternativa guidata dalla manipolazione: Quando le condizioni climatiche o la disponibilità genetica rendono impossibile l'uso diretto delle primocane, la manipolazione agronomica delle floricane o del ciclo vegetativo consente di "forzare" la pianta a produrre quando il mercato offre i prezzi più elevati.

Dalla resa totale alla profittabilità per ettaro

Questo approccio ridefinisce il concetto stesso di successo agronomico:

  • La flessibilità di produzione viene considerata una priorità al pari (o persino superiore) della semplice resa volumetrica per ettaro.
  • Produrre un volume inferiore ma concentrato in una finestra di mercato scoperta genera un ritorno economico per ettaro nettamente superiore rispetto a produrre grandi volumi nei momenti di saturazione del mercato.

Integrazione con i programmi R&D di Fall Creek

I nuovi centri di R&D e le stazioni sperimentali di Fall Creek (in Messico, Spagna, Italia e Marocco) stanno integrando queste pratiche nei loro protocolli di prova. L'obiettivo a lungo termine è sviluppare pacchetti agronomici completi — fornendo ai coltivatori non solo la pianta, ma anche il "know-how" e i protocolli gestionali per manipolare la fenologia in base alla specifica regione produttiva.

 Redazione 

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