Articolo integrato alle 17:00 del 10/06/2026 con le informazioni fornite da Fall Creek nel comunicato stampa
Fall Creek amplia il proprio raggio d’azione oltre il mirtillo e rafforza la presenza in Europa con l’acquisizione di Berryplant e Berrytech, realtà trentine specializzate nel breeding e nella propagazione di lamponi e more.
Fall Creek Farm & Nursery Inc., società statunitense tra i leader mondiali nella genetica e nella vivaistica del mirtillo, ha annunciato l’acquisizione di Berryplant e Berrytech, aziende italiane con sede in Trentino specializzate nella genetica e nella produzione vivaistica di lamponi e more.
L’operazione segna un passaggio strategico per Fall Creek, che rafforza la propria piattaforma genetica con l’ingresso nei Rubus, mantenendo al tempo stesso la propria leadership globale nel mirtillo. L’obiettivo è estendere la capacità del gruppo di servire produttori e operatori che lavorano su più categorie di piccoli frutti, in un mercato sempre più integrato e orientato alla qualità.
Con questa acquisizione, Fall Creek punta ad ampliare la propria prospettiva dal concetto di “A World with Better Blueberries™” verso una visione più ampia: “A World with Better Berries”, un mondo con piccoli frutti migliori.
da sinistra: Diego Ioriatti (direttore R&D e proprietario di Berryplant e Berrytech), Marc de Beer (CEO di Fall Creek Farm & Nuersey), Boris Aust (Executive Advisor), Amelie Aust (Board Director e Shareholder Forum Chairman), Maddalena Grisenti (co-proprietaria di Berryplant)
Un passo oltre il mirtillo
Marc de Beer, Chief Executive Officer di Fall Creek, ha sottolineato il valore strategico dell’operazione e il legame costruito dall’azienda con il settore del mirtillo nel corso di quasi cinquant’anni.
“Per quasi 50 anni, Fall Creek ha costruito la propria attività accanto all’industria del mirtillo: campi condivisi, clienti condivisi e la convinzione condivisa che una genetica migliore renda migliori i produttori. Espandersi nei lamponi e nelle more non era una questione di se, ma di quando”, ha dichiarato de Beer.
Secondo il CEO, produttori e retailer hanno sempre più bisogno di un partner affidabile su più categorie di piccoli frutti, non solo su una. Per questo Fall Creek ha investito negli anni nella costruzione di team, programmi di breeding e infrastrutture commerciali capaci di sostenere questa evoluzione.
“Berryplant è un team eccezionale e siamo orgogliosi di compiere questo passo insieme”, ha aggiunto de Beer.
Il valore della piattaforma trentina
Berryplant è un’azienda familiare con sede a Baselga di Piné, in Trentino, con oltre tre decenni di esperienza nella propagazione di lamponi e more. Nel tempo, l’azienda ha sviluppato competenze specifiche nella produzione vivaistica e nella selezione varietale, costruendo relazioni consolidate con produttori in diversi mercati internazionali.
La società dispone di un portafoglio di varietà commercialmente affermate di lampone, tra cui Amalia, Clarita, Optima, Shani ed Eros. Nel segmento mora, l’offerta comprende varietà della serie Loch.
La società collegata Berrytech, fondata nel 2019, gestisce invece il programma di breeding e il portafoglio di proprietà intellettuale del gruppo. A oggi Berrytech detiene 10 titoli di privativa vegetale per varietà di lampone e mora.
Un elemento di particolare rilievo è il ruolo vivaistico di Berryplant: l’azienda è infatti uno dei soli quattro centri certificati in Europa per materiale prebase di lamponi e more. Si tratta di un aspetto strategico per la qualità e la sanità del materiale di propagazione, in un settore in cui l’affidabilità vivaistica è sempre più determinante per ridurre i rischi produttivi.

Una storia familiare diventata genetica internazionale
Le radici di Berryplant e Berrytech sono legate a un percorso familiare e imprenditoriale avviato in Trentino. I fondatori, Marilena Grisenti e Ilario Ioriatti, sono stati tra i primi in Europa a intraprendere un programma privato di breeding su lampone e mora.
Negli ultimi anni, Berryplant e Berrytech hanno ampliato la propria presenza globale, fornendo piante e genetica a clienti in diversi Paesi. Questo sviluppo ha trasformato una competenza nata in un territorio fortemente vocato ai piccoli frutti in una piattaforma varietale e vivaistica riconosciuta a livello internazionale.
Per Fall Creek, il valore dell’acquisizione risiede proprio in questa combinazione: un programma genetico specializzato, una solida base vivaistica, competenze tecniche maturate sul campo e relazioni costruite nel tempo con i produttori.
La visione di Berryplant e Berrytech
Diego Ioriatti, R&D Director e co-owner di Berryplant e Berrytech, ha evidenziato la convergenza tra le due realtà sul piano della genetica, della qualità delle piante e del rapporto con i produttori.
“Siamo orgogliosi di unirci a Fall Creek, accomunati dall’impegno per la genetica, la qualità delle piante e le relazioni con i produttori”, ha dichiarato Ioriatti. “Questa partnership ci permette di portare genetica di livello mondiale per lamponi e more a un numero maggiore di produttori e, in ultima analisi, di contribuire a mettere frutti migliori su più tavole”.
L’integrazione con Fall Creek offre quindi a Berryplant e Berrytech una piattaforma globale più ampia per valorizzare il lavoro svolto sui Rubus, accelerando la diffusione delle proprie varietà e delle proprie competenze tecniche nei mercati internazionali.
Breeding, vivaistica e supporto tecnico
L’acquisizione rafforza la capacità di Fall Creek di operare su tre leve centrali per il futuro dei piccoli frutti: genetica, qualità vivaistica e supporto tecnico ai produttori.
Il punto è particolarmente rilevante in una fase in cui la domanda globale di piccoli frutti di qualità continua a crescere, ma allo stesso tempo aumenta la pressione su produttività, manodopera, adattabilità climatica, shelf life e qualità organolettica.
In questo scenario, il vantaggio competitivo non dipende più soltanto dalla disponibilità di nuove varietà. Diventa decisiva la capacità di accompagnarle con una piattaforma completa: selezione genetica, validazione agronomica, propagazione professionale, assistenza tecnica e relazione continuativa con i produttori.
L’ingresso di Berryplant e Berrytech consente a Fall Creek di applicare anche a lamponi e more il modello costruito nel mirtillo: una combinazione di innovazione varietale, qualità del materiale vegetale e servizio al produttore.
Continuità operativa per clienti e dipendenti
Fall Creek ha precisato che, nel breve periodo, le attività di Berryplant e Berrytech continueranno a operare normalmente, in modo da garantire continuità a dipendenti e clienti mentre procederà la pianificazione dell’integrazione.
La nuova organizzazione unirà competenze complementari in breeding, produzione vivaistica e sviluppo dei mercati globali nelle diverse categorie di piccoli frutti. I termini finanziari dell’operazione non sono stati comunicati.
Questa continuità è un elemento importante per il mercato, perché assicura stabilità nelle relazioni commerciali e tecniche già esistenti, evitando discontinuità in una fase delicata per produttori e operatori vivaistici.
Una strategia per tutta la filiera
Per Fall Creek, il miglioramento varietale non è un obiettivo isolato. Nella visione espressa dal gruppo, varietà migliori e piante di qualità devono creare valore lungo tutta la catena: dai breeder ai vivaisti, dai produttori alla distribuzione, fino al consumatore finale.
Il consumatore è infatti il punto conclusivo del percorso. L’obiettivo è arrivare a un frutto capace di offrire un’esperienza superiore in termini di gusto, consistenza, aspetto e affidabilità. È su questo terreno che il settore dei piccoli frutti si gioca una parte decisiva della propria crescita futura.
L’integrazione di Berryplant e Berrytech consente a Fall Creek di avvicinarsi a questo obiettivo anche nei Rubus, portando all’interno del gruppo competenze specialistiche maturate in Italia e riconosciute a livello internazionale.
Il segnale per il mercato europeo
L’operazione ha anche un chiaro significato europeo. Il Trentino è una delle aree simbolo della produzione italiana di piccoli frutti e ospita competenze vivaistiche e produttive consolidate. L’ingresso di una realtà globale come Fall Creek in questo ecosistema conferma l’interesse crescente per il mercato europeo e per la capacità dell’Italia di generare innovazione varietale e tecnica.
Per i produttori, il messaggio è chiaro: il futuro dei piccoli frutti sarà sempre più legato alla disponibilità di piattaforme varietali solide, a una vivaistica professionale e a un supporto tecnico capace di ridurre i rischi e aumentare la qualità finale.
La combinazione tra la presenza globale di Fall Creek e la specializzazione trentina di Berryplant e Berrytech potrebbe inoltre rafforzare il ruolo dell’Europa nello sviluppo di nuove varietà di lampone e mora, in un mercato in cui qualità del frutto, affidabilità produttiva e adattamento alle esigenze della distribuzione sono sempre più centrali.
Verso “A World with Better Berries”
Con questa acquisizione, Fall Creek compie un passaggio simbolico e strategico. Il gruppo non abbandona la propria identità costruita sul mirtillo, ma la estende a un concetto più ampio di piccoli frutti.
La formula “A World with Better Berries” sintetizza questa evoluzione: non solo un ampliamento di portafoglio, ma una possibile trasformazione del posizionamento globale di Fall Creek, da specialista del mirtillo a piattaforma internazionale per l’innovazione nei piccoli frutti.
Per Berryplant e Berrytech, l’operazione rappresenta invece l’opportunità di portare su scala più ampia il lavoro costruito in Trentino su lamponi e more. Per il mercato, è un segnale ulteriore della crescente integrazione tra genetica, vivaistica, assistenza tecnica e sviluppo commerciale nelle principali categorie dei piccoli frutti.

