La startup giapponese Culta vuole portare il suo modello di fragole premium in nuovi mercati. Combina selezione varietale assistita dai dati, produttori a contratto e vendita di frutta a marchio. I risultati agronomici citati dall’azienda attendono una verifica su scala internazionale.
Fondata nel 2017 da Shuhei Noaki, Culta sviluppa varietà proprietarie e ne affida la coltivazione a produttori in licenza. Secondo il fondatore, i produttori a contratto sono 36: l’azienda fornisce supporto agronomico, acquista l’intero raccolto e vende la frutta a marchio in Giappone e nel Sud-est asiatico. Il modello è descritto in un’intervista di Elaine Watson pubblicata da AgFunderNews.
Come Culta accelera la selezione
Culta analizza dati genomici e caratteristiche osservabili delle piante per individuare i genitori più promettenti da incrociare. Utilizza inoltre ambienti controllati per aumentare il numero di cicli di selezione: secondo l’azienda, nelle fragole può svolgerne tre all’anno, contro uno nelle condizioni convenzionali all’aperto in Giappone. Il metodo si basa su incroci e selezione, senza modificazione genetica né editing genomico.

Culta sostiene che questa combinazione renda il breeding almeno cinque volte più rapido e possa ridurre da circa dieci a due anni lo sviluppo di una varietà di fragola. Si tratta di stime aziendali: l’intervista non presenta una verifica indipendente dei tempi.
SAKURA DROPS e il mercato premium
La prima varietà commercializzata, SAKURA DROPS, è stata sviluppata anche per affrontare il caldo di inizio primavera. Noaki afferma che può essere spedita fino a giugno, mentre per altre fragole giapponesi la stagione commerciale oggi fatica a proseguire oltre aprile.
Rispetto alla cultivar giapponese Benihoppe, Culta dichiara per SAKURA DROPS una resa superiore del 40%, un valore in °Brix superiore del 30% e una consistenza superiore del 40%. L’azienda sostiene che i frutti, raccolti a piena maturazione, mantengano la qualità per oltre dieci giorni. Sono confronti comunicati da Culta, non risultati di prove indipendenti riportate dalla fonte.
La società ha commercializzato anche fragole bianche destinate ai mercati premium di Cina e Sud-est asiatico. Per Noaki, il miglioramento di gusto e prestazioni agronomiche è decisivo per questa tipologia di prodotto.
L’espansione resta da dimostrare
Culta intende avviare la produzione di fragole in Australia per rifornire il mercato asiatico ed esplora opportunità negli Stati Uniti e in Europa. Ha inoltre avviato programmi di breeding su uva da tavola e mele, con l’obiettivo dichiarato di introdurre varietà entro il 2030.
La sfida sarà verificare se le prestazioni dichiarate per le varietà e il modello basato su licenze, riacquisto del raccolto e vendita a marchio funzioneranno anche in ambienti produttivi e mercati diversi da quelli asiatici.
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