Durante la prima giornata di Fruit Logistica a Berlino, il colosso peruviano dei mirtilli Camposol ha lanciato il proprio nuovo programma di miglioramento genetico, ORIGEN.
L’iniziativa rappresenta una prima assoluta per l’azienda, che in oltre 30 anni di attività si è affermata come leader indiscusso nel principale Paese esportatore di mirtilli a livello mondiale. Il CEO Ricardo Naranjo ha definito il programma come un passo strategico in avanti, nato nei campi e pensato per il palcoscenico globale.
Il programma ORIGEN
«ORIGEN è stato progettato fin dall’inizio con una visione globale, per innalzare gli standard del settore e aumentare il valore della sostenibilità lungo l’intera filiera».
Il nome ORIGEN, che richiama il termine spagnolo “origine”, riflette il risultato di oltre dieci anni di ricerca e sviluppo. Naranjo ha spiegato a FreshFruitPortal.com che, nel corso di questo periodo, l’azienda si è resa conto di disporre di un prodotto eccezionale e dirompente per alcuni mercati.
Ricerca e pianificazione
«A quel punto, dopo un’approfondita pianificazione strategica, abbiamo definito il modo migliore per valorizzare questo nuovo vantaggio competitivo». Il programma prevede una tempistica ambiziosa, che include la messa a dimora di circa 2.000 acri (circa 809 ettari) nel 2026. L’obiettivo è raddoppiare la superficie entro due anni, aprendo successivamente i campi ad altri produttori per osservare direttamente le varietà proprietarie in produzione.
Dal punto di vista commerciale, lo sviluppo di varietà proprie di mirtillo, adattate alle specifiche condizioni dei suoli peruviani, è stato un passaggio naturale per Camposol. Dalla produzione alla commercializzazione, l’azienda controllava già tutti gli anelli della catena del valore, rendendo il miglioramento genetico il passo successivo più logico.
Con il lancio di ORIGEN, Camposol dispone ora di un modello di business integrato verticalmente e basato su un’unica origine.

Un’unica origine produttiva
Questo modello è in grado di garantire ai retailer una continuità senza precedenti e ai consumatori un’esperienza affidabile durante tutto l’anno. «Altre aziende devono fare affidamento su origini diverse per raggiungere i volumi, ma il problema della costanza resta irrisolto». «Noi abbiamo un’unica origine geografica e potremo offrire un prodotto altamente coerente e ad alto valore».
Federico Maggio, Senior Business Unit Manager di Camposol, sottolinea che la creazione di varietà proprietarie consente di evitare costi aggiuntivi come le royalty di licenza.L’obiettivo è anche quello di costruire un canale diretto con il consumatore, così da trasferire più rapidamente l’innovazione. «Porteremo l’innovazione direttamente nell’esperienza del consumatore e del retail con una frequenza maggiore».

Standard di mercato
In questo senso, l’obiettivo di Camposol è chiaro: innalzare gli standard di mercato attraverso una genetica focalizzata su attributi chiave. Gli elementi considerati includono gusto, salubrità e costanza qualitativa, oltre a qualità visiva e performance produttiva.
Contestualmente all’annuncio di ORIGEN, l’azienda ha presentato la prima generazione di varietà di mirtillo sviluppate dal programma. Sol One è descritta come una varietà ad alta resa e qualità visiva, affidabile e costante in ogni raccolta. Secondo Camposol, Sol One (BLUECSOL 11) si distingue per elevata produttività e consistenza soda, croccante e succosa.
Maia Blue (BLUECSOL 3) presenta una naturale brillantezza, una superficie liscia e un profilo equilibrato. «Queste varietà sono state progettate per eccellere nei mercati più esigenti del mondo». Sono state pensate per affrontare anche 60 giorni di viaggio prima di arrivare in cucina.
Produzione e prospettive
Attualmente, piccoli volumi commerciali sono già in produzione, con due milioni di piante già messe a dimora. Altre cinque milioni di piante arriveranno nei campi peruviani nei prossimi mesi. «Pianteremo circa otto milioni di piante nei prossimi 18 mesi per raggiungere volumi significativi».
Fonte testo e immagini: www.freshfruitportal.com

