25 set 2026

Berries, quanto spazio resta per crescere? A Berry Trend tre domande per la GDO italiana

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Quanto può ancora crescere la vendita di berries nella GDO italiana? Nell’intervento previsto al webinar Berry Trend 2026, organizzato da myfruit.it, Thomas Drahorad di Italian Berry affronta la domanda attraverso tre dimensioni: quantità acquistate, continuità dell’offerta durante l’anno e profondità dell’assortimento.


Il punto di partenza è la crescita della categoria. Nel testo preparatorio all’intervento, Drahorad indica un incremento del 35% per i piccoli frutti nel 2025 rispetto al 2024 e colloca i berries, fragole comprese, al quarto posto per fatturato nel reparto frutta della GDO italiana (fonte: Italian Berry - YouGov).

Consumi: il confronto con il Regno Unito

La presentazione confronta la spesa delle famiglie italiane e britanniche per tre prodotti, sulla base di elaborazioni Italian Berry di dati YouGov e Worldpanel by Numerator. Per il 2025 riporta 243 milioni di euro in Italia e 809 milioni nel Regno Unito per i mirtilli; 43 e 532 milioni per i lamponi; 15 e 105 milioni per le more.

Promozione berries - Giugno 2026 - Spar North of England

Per i mirtilli italiani, la stessa serie indica 95 milioni di euro nel 2021 e 140 milioni nel 2023, prima dei 243 milioni del 2025. Il confronto con il Regno Unito mostra una distanza nella spesa complessiva, ma non misura da solo quanto potrebbe crescere il mercato italiano: popolazione, prezzi, abitudini di acquisto e metodi di rilevazione vanno considerati prima di ricavarne una stima del potenziale.

È su questa distanza che si concentra la prima domanda dell’intervento: quali fattori limitano oggi l’aumento dei consumi e della penetrazione dei piccoli frutti in Italia?

Scarica la presentazione completa:

Fragole: un assortimento che cambia con la stagione

La seconda dimensione è il tempo. Secondo l’Osservatorio Italian Berry, il 70% della produzione italiana di fragole si concentra tra febbraio e maggio. Nel periodo di maggiore disponibilità, la presentazione mostra un aumento delle referenze osservate, con più formati e segmenti, tra cui standard, premium e biologico. In altre fasi dell’anno, l’offerta rappresentata nell’esempio si restringe fino a una sola referenza.

La disponibilità di fragole nell’arco dell’anno non coincide quindi necessariamente con un assortimento continuativo. Drahorad propone di esaminare perché, fuori dalla stagione principale, il consumatore trovi spesso meno scelta per peso e fascia di prezzo. La presentazione indica fra le possibili direzioni di sviluppo il premium, il primo prezzo e una migliore gestione del calendario.

Promozione berries nel Regno Unito - Morrisons 2025

Segmentazione: cosa mostra l’esempio Tesco

La terza dimensione è la profondità dell’offerta. Il superamento del solo cestino da 125 g ha ampliato i formati disponibili in Italia, ma, nella lettura proposta da Drahorad, peso, prezzo e posizionamento potrebbero essere combinati con maggiore precisione per rispondere a esigenze di acquisto diverse.

Come esempio, la presentazione riporta l’assortimento Tesco rilevato il 14 settembre 2026. Per i mirtilli distingue confezioni standard da 150, 250 e 500 g, una premium e una di primo prezzo da 150 g, oltre a uno snack pot da 90 g. Per le fragole mostra formati standard da 400 e 600 g, premium da 300 e 600 g e una confezione di primo prezzo da 227 g. Sono caratteristiche dell’assortimento rilevato per il caso illustrato, non una misura rappresentativa di tutti i punti vendita Tesco.

L’intervento mette così a fuoco tre domande per la distribuzione italiana: come ampliare la base degli acquirenti, come dare continuità alla proposta di fragole e come costruire un assortimento in cui formati e segmenti abbiano funzioni riconoscibili per il consumatore.

 Redazione 

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