Ribes, consumi a +18,9% ma calano le famiglie acquirenti

I consumi di ribes delle famiglie italiane nel periodo luglio 2021 – giugno 2022 hanno visto un aumento sia a quantità che a valore.

Aumentano sia il consumo che la spesa

Le quantità sono passate infatti da 452 a 537 tonnellate, con un incremento del 18,9% nei 12 mesi in esame; nello stesso periodo la spesa totale è aumentata del 13,5% da 5,8 milioni a 6,6 milioni di €. L’incremento della spesa ha avuto un andamento positivo nonostante una diminuzione del prezzo medio, passato da € 12,98/Kg a € 12,39/Kg (- 4,5%).

Ribes in vendita da Conad
Il prezzo medio del ribes è stato di Eur 12,39/Kg negli ultimi 12 mesi, equivalente a Eur 1,55 per 125g (foto: Conad, 18 dicembre 2021)

Forte crescita negli indicatori di acquisto

Il comportamento delle famiglie acquirenti ha dimostrato un crescente interesse nei confronti del ribes: hanno infatti registrato incrementi a due cifre la frequenza di acquisto, la quantità per atto di acquisto e la quantità acquistata per famiglia nell’arco dei 12 mesi.

La frequenza di acquisto (il numero di volte nel corso dell’anno in cui la famiglia media italiana acquista ribes) è passata da 1,3 a 1,6, con un aumento del 23,6%.

La quantità totale acquistata mediamente da ogni famiglia nel periodo in esame ha visto un aumento considerevole (+53,1%), passando da 0,39 Kg a 0,59 Kg.

La quantità per atto di acquisto è cresciuta del 24,3%, passando da 0,21 Kg a 0,38 Kg nei 12 mesi dal luglio 2021 al giugno 2022.

Lando, 14 aprile 2022: ribes in vendita a Eur 3,90 per 125g

La penetrazione è l’anello debole

Il rovescio della medaglia è stata la forte perdita nella penetrazione (la percentuale di famiglie che ha acquistato ribes negli ultimi 12 mesi sul totale delle famiglie italiane): da 4,5% è infatti passata a 3,5%, con una perdita di un punto percentuale che in termini assoluti vale un calo delle famiglie acquirenti da 1,16 milioni di a 0,90 milioni (-22,3%). Il calo netto delle famiglie acquirenti è stato quindi pari a 260 mila unità, pari a un’intera città che ha smesso di comprare ribes negli ultimi 12 mesi.

Bene, ma poteva andare meglio

L’andamento positivo degli indicatori di consumo delle famiglie italiane nasconde quindi il vero potenziale della categoria, che negli ultimi 12 mesi ha sofferto gravemente del calo del numero di acquirenti.

Attenzione quindi a fermarsi ad un’analisi superficiale, compiacendosi della crescita a due cifre dei consumi, sia in quantità che a volare. Occorre mettere in campo azioni per arginare l’erosione delle famiglie acquirenti, che costituiscono la base di ogni sviluppo del mercato e dei consumi.

Foto di copertina: Esselunga 13/11/2021

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