Frutti rossi: un mercato da €541 M per la categoria più in crescita in Italia

Nell’ultimo anno la performance della categoria dei frutti rossi (piccoli frutti + fragole) sul mercato italiano è stata particolarmente positiva, realizzando un +13,2% in termini di fatturato secondo i dati presentati recentemente da GfK in occasione del convegno di Italian Berry Day.

Questo risultato assume ancora più valore se confrontato con una performance della frutta in generale (-3.1%), che è risultata fortemente negativa in termini di volume venduti a causa principalmente di un calo della frequenza d’acquisto e dell’importo medio dello scontrino.

Con un fatturato di € 541M, il comparto dei frutti rossi sfonda quota 10% sul totale della frutta che ha realizzato un totale vendite a valore pari € 5.422M.

Escludendo le fragole, i mirtilli rappresentano quasi i due terzi delle vendite.

La categoria dei frutti rossi realizza inoltre il risultato più alto in termini di crescita a volume, piazzandosi sul podio della categoria frutta con un sorprendente +26,3% contro un calo del 5,9% della categoria frutta. Seguono nella classifica dei prodotti in crescita le pere (+19,8%), le ciliegie (+15,2%), i frutti tropicali (+13,7%) e l’uva (+11,9%). Registrano cali superiori al 20% albicocche, prugne, pesche e nettarine.

Trend a volume consumi frutta

La categoria dei frutti rossi cresce sia a volume che a valore. Infatti le quantità acquistate dalle famiglie italiane sono cresciute da 99 mila tonnellate a 107 mila tonnellate (+7,8%) e il prezzo medio è aumentato da € 4,80 a € 5,04.

Scomponendo ulteriormente questa crescita, notiamo in particolare che aumenta (+5,1%) il numero di famiglie italiane che acquista frutti rossi: da 19,1 milioni dell’anno scorso siamo passati a 20,1 milioni quest’anno. Contemporaneamente aumenta anche la quantità acquistata (oltre 5,30 kg per famiglia mentre l’anno scorso era 5,20 kg) e questo a causa di una maggiore frequenza d’acquisto, pari a 8,4 volte nell’arco dell’anno (+6,3%). Quindi siamo di fronte a una categoria che cresce, che è molto sana e che cresce in tutte le sue determinanti: più famiglie acquirenti, più acquisti, più frequenza d’acquisto. 

Grazie al ruolo centrale delle fragole, la penetrazione della categoria risulta elevata: il 77,2% delle famiglie italiane ha infatti acquistato frutti rossi, con un aumento del 4,9% rispetto al 73,5% dell’anno precedente.

In termini geografici il mercato dei frutti rossi è molto forte nell’Area Nielsen 1 (Piemonte, Lombardia, Val d’Aosta e Liguria): infatti rispetto al totale frutta, i frutti rossi registrano una quota volume e valore ancora più alta nel Nord Ovest, che concentra il 42% delle vendite nazionali. Segue il Nord Est (Emilia-Romagna e Triveneto) con il 22%. Il Nord Italia realizza quindi complessivamente quasi due terzi (64%) del fatturato nazionale. Il Centro Italia (inclusa Sardegna) contribuisce con il 22% alle vendite nazionali di frutti rossi, mentre l’Italia meridionale chiude la classifica con il 14,3% a valore e il 17,2% a volume.

Quindi in uno scenario di crescita del largo consumo, con una frutta più in difficoltà come totale anche se molto positiva nella componente di peso fisso, i frutti di bosco sono stati uno dei driver di crescita del comparto con un tasso di crescita molto superiore alla media e indicatori positivi in tutte le componenti del processo di acquisto.

Dati: GfK Consumer Panel (YE 07/21)


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