Cile a Italian Berry Day: “Innovazione varietale e qualità”

Andrés Armstrong, direttore del Chilean Blueberry Committee (Comitato Cileno dei Mirtilli) sarà relatore al prossimo Italian Berry Day che si terrà a Macfrut l’8 settembre 2021.

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Andrés Armstrong, direttore del Chilean Blueberry Committee

Secondo Armstrong “l’Europa continentale è il mercato in più rapida crescita per le esportazioni di mirtilli cileni, compresa l’Italia. L’aumento della produzione interna italiana in contro stagione rispetto all’offerta cilena sta aiutando a far crescere la domanda tutto l’anno.” Il mirtillo cileno continua infatti a giocare un ruole fondamentale nella geografia delle forniture per il mercato italiano.

Nella passata stagione 2020/21 i mirtilli cileni, con 95.937 tonnellate equivalenti a USD 484 milioni FOB, registrano un aumento delle esportazioni totali pari al +14% in volume e al +15% in valore, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e dove i principali acquirenti sono Stati Uniti, Paesi Bassi e Regno Unito (concentrando rispettivamente il 49%, 20% e 10% del valore totale delle spedizioni di mirtilli). Questa campagna ha segnato un nuovo record di esportazione per il Cile, con 118.225 tonnellate spedite fino alla settimana 11, mostrando un aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente e il 6% in più rispetto alla stima iniziale di 111.500 tonnellate.

Cile: esportazione settimanale mirtilli

Fonte: Chilean Blueberry Committee

L’inizio della stagione è stato caratterizzato da maggiori volumi di esportazione dalle regioni di Coquimbo e Valparaíso, che hanno anche concentrato le loro spedizioni di mirtilli biologici. Questo aumento è dovuto più che altro all’aumento della superficie, al cambiamento varietale e al miglioramento delle tecnologie di produzione.

I produttori cileni di mirtilli stanno rinnovando le loro varietà, secondo le preferenze dei consumatori.

Andrés Armstrong, direttore Chilean Blueberry Committee

Nel frattempo, la zona settentrionale e centrale ha beneficiato di una maggiore disponibilità di acqua durante l’inverno, che ha dato una tregua ai produttori che sono stati colpiti dalla siccità nel 2019/20 e la zona meridionale ha beneficiato del tempo, senza forti piogge nella parte finale della stagione.

Di conseguenza, i frutti hanno presentato un buona resa e dimensioni. Tuttavia, la maturazione è stata osservata in linea con un anno normale e le esportazioni accumulate hanno presentato volumi inferiori all’anno precedente per tutto dicembre e parte di gennaio. Ciò è stato anche influenzato dalla mancanza di raccoglitori in quel periodo. Solo nella seconda metà di gennaio e più tardi, la tendenza delle spedizioni ha preso una svolta, con una settimana di esportazione record che ha superato le 14.900 tonnellate (settimana 3) e da allora in poi, la tendenza delle spedizioni settimanali è rimasta superiore alla stagione precedente. Così, in questo ultimo periodo (che va dalla settimana 3 alla 11), sono state esportate 43.509 tonnellate, il 39% in più rispetto al 2019/20 nello stesso periodo.

L’offerta di mirtilli cileni è ancora in crescita e promuove il consumo. I nuovi mercati in Europa, come l’Italia, stanno creando nuove opportunità per i coltivatori di tutto il mondo.

Andrés Armstrong, direttore Chilean Blueberry Committee

Tra le ragioni che spiegano il maggior volume del Cile ci sono 1) Aumento della superficie piantata, anche se lieve. 2) Sostituzione di frutteti con varietà più produttive e 3) L’inizio del Systems Approach per le regioni Ñuble e Biobio, che ha dirottato la frutta dall’industria dei surgelati alle esportazioni fresche.

Quanto sopra ha favorito le spedizioni di mirtilli freschi biologici da queste regioni e, in sintesi, le esportazioni totali in questa categoria hanno raggiunto una cifra record con 20.871 tonnellate, presentando un aumento del 34% rispetto all’anno precedente e una quota del 18% delle esportazioni totali.

La produzione biologica cilena sta crescendo più velocemente, fornendo un’offerta più sostenibile

Andrés Armstrong, direttore Chilean Blueberry Committee

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, il Nord America ha mantenuto la leadership con una quota del 55% e un aumento di volume del 14% in questa stagione, l’Europa ha presentato una quota del 34% e una crescita dell’11% e l’Estremo Oriente una quota del 10% e un calo dei volumi del 27%.


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Approfondisci le strategie del mirtillo cileno nell’intervista esclusiva ad Andres Armstrong pubblicata da Italian Berry al termine della campagna 2021.


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