Spataro: “In Sicilia è stata una stagione positiva”

E’ entrata nella fase conclusiva una stagione mirtilli che per i produttori della Sicilia si è rivelata positiva. Intervistiamo in esclusiva Biagio Spataro di Sud Mirtilli con sede a Vittoria (Ragusa) per un resoconto della campagna.

Si può già fare un bilancio di questa stagione 2021 del mirtillo siciliano?

Nella mia azienda agricola abbiamo terminato di raccogliere la scorsa settimana e quindi abbiamo già il quadro completo. Da vari punti di vista è stata un’annata migliore della media: qualità e calibro, ma soprattutto i prezzi, sono stati molto positivi.

Quali sono i fattori che hanno determinato questo buon risultato?

La combinazione tra le favorevoli condizioni climatiche in Sicilia e le difficoltà produttive riscontrate dai nostri concorrenti diretti in Spagna hanno creato una finestra di mercato favorevole per i nostri mirtilli. La nostra varietà Ventura ha dimostrato nuovamente di avere buone performance di qualità e calibro.

Ventura rimane quindi la varietà di punta nell’assortimento mirtilli?

Sì, quest’anno siamo riusciti ad avere un prodotto di elevata pezzatura (16-18) e regolarmente croccante. Sono allo studio anche altre varietà: stiamo guardando anche al futuro in modo da poter offrire al mercato un prodotto all’altezza delle aspettative dei consumatori.

Nell’intervista di inizio stagione ci aveva raccontato che la preparazione della stagione 2021 era iniziata nella primavera dell’anno prima. Quali sono stati i risultati?

L’intervista a Biagio Spataro del gennaio 2021

La programmazione ha dato i risultati attesi. Infatti siamo riusciti a iniziare il 7-8 febbraio nella nostra azienda più precoce, con un anticipo di quasi due settimane rispetto ad altre realtà. Questo ci ha permesso di avere il picco produttivo in marzo quando il mercato era molto interessante; nell’azienda più tardiva abbiamo avuto il picco produttivo in aprile e abbiamo finito di raccogliere la settimana scorsa.

Come avete ottenuto questo anticipo?

Per iniziare a raccogliere prima abbiamo programmato attentamente il calendario di potatura. Già adesso le temperature superano i 30 gradi e le piante, terminata la fase raccolta, iniziano ad andare in stress. Abbiamo installato delle reti ombreggianti al 50% che montiamo nelle ultime fasi della raccolta, verso la metà di maggio. Questo ci permette di terminare tutte le potature entro il 15 giugno e non un mese dopo come eravamo abituati. In questo modo la pianta accusa meno stress e si prepara a produrre per l’anno prossimo con un maggiore anticipo. Quindi adesso, dopo l’intenso periodo della raccolta, stiamo entrando direttamente nell’importante fase della potatura.

Quindi bene per i mirtilli. E per quanto riguarda gli altri piccoli frutti?

L’esperienza del nostro territorio quest’anno è stata positiva anche per more e lamponi e i produttori hanno raccolto i frutti del loro lavoro con remunerazioni giuste, commisurate all’entità degli investimenti necessari per produrre i piccoli frutti in coltura protetta.

In conclusione possiamo dire che è un’annata che vi aiuta a continuare a pensare avanti?

Gli investimenti sono importanti e quest’anno ci sono state le giuste soddisfazioni. Continuiamo a pensare avanti e un’annata come questa ci da le motivazioni giuste per proseguire negli investimenti e nella ricerca di una coltura dei piccoli frutti di qualità, sostenibile e remunerativa.


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